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Home > Avventure selvagge > Trekking e cammini > Lago Scaffaiolo: trekking e leggende in appennino
Lago Scaffaiolo

Lago Scaffaiolo: trekking e leggende in appennino

Il Lago Scaffaiolo si trova nel Parco Regionale del Corno alle Scale. Si trova ad una altitudine di 1775 mt. amministrativamente in provincia di Bologna ma diviso in linea teorica fra l’Emilia e la Toscana. Si trova nel perimetro del circo Glaciale del Corno alle Scale, ma è un lago che vanta un bagaglio di leggende e alcune atipicità che ne fanno un luogo mistico ma anche un posto dove dedicarsi una giornata di relax


In questo post parliamo di:
  1. Lago Scaffaiolo come arrivare
    • Attenzione
    • Raggiungere il Lago Scaffaiolo attraverso la Val di Gorgo
    • Raggiungere il Lago Scaffaiolo lungo la strada carrabile
    • Raggiungere il Lago Scaffaiolo da Punta Sofia o dal Passo Strofinatoio.
  2. Storie e leggende del Lago Scaffaiolo
  3. Rifugio Lago Scaffaiolo: il Duca D'abruzzi il più antico dell'appennino Tosco Emiliano

Lago Scaffaiolo come arrivare

Al lago Scaffaiolo ci arrivi a piedi. Solo a piedi! Non c’è modo a meno di arrivare s meno di non farsi tele trasportare da un elicottero.

Intanto partiamo dall’inizio ovvero dal fatto che se non abiti a Lizzano in Belvedere o a Vidiciatico devi comunque arrivare al parcheggio. Il parcheggio disponibile è quello in località le Polle circa un chilometro più avanti rispetto al rifugio Cavone.

Attenzione

Per arrivare alle Polle è necessario passare dentro ad un “tunnel” (sopra ci passa la pista da sci) che non è altissimo quindi valuta l’altezza del tuo mezzo: potresti dover parcheggiare al rifugio Cavone


Alle Polle ci sono le partenze degli impianti da Sci del Corno Sci, le stesse piste dove si allenava il campione italiano degli anni 90 Alberto Tomba, a questo punto le possibilità per salire sono diverse. Ti racconterò quelle che ho testato io, nei miei innumerevoli peregrinaggi sul massiccio del Corno alle Scale

Raggiungere il Lago Scaffaiolo attraverso la Val di Gorgo

  • Segnaletica CAI 333+401
  • Dislivello: circa +263 metri
  • Tempo impiegato: circa 1:30

Dalla partenza degli impianti si imbocca passando sulle piste e tenendo la destra il CAI 333 il percorso è bello largo e si infila dentro al boschetto. Si incrocia il 401 e ci addentriamo dentro alla Val di Gorgo.

Io questo percorso l’ho fatto in notturna, doveva essere una ciaspolata, ma in realtà la neve non c’era e quindi siamo saliti a piedi senza le ciaspole con le scarpe e basta. L’iniziativa a cui avevo partecipato si chiama “Luna piena sul crinale” ed è una escursione che viene organizzata in modo sistematico dalla Cooperativa Madreselva.

Avevo le torce frontali, ma essendo una notte di luna piena non era necessario neppure tenerle accese. L’obiettivo era proprio quello di guardare la luna salire sul Corno, e di osservare il cielo intorno. La Val di Gorgo non era del tutto buia e con la luce della luna e le ombre lunghe del gruppo che camminava sul sentiero mi ha fatto apparire la Val di Gorgo, come una valle particolarmente scenografica. 

Molto bella l’sperienza notturna accompagnati da una guida che ci ha spiegato un sacco di cose interessanti sulle costellazioni, sulle stelle e sull’astronomia.

Al di là dell’esperienza notturna il Lago Scaffaiolo è facilmente raggiungibile attraverso questo percorso, il dislivello non è notevole quindi percorribile da tutti.

Raggiungere il Lago Scaffaiolo lungo la strada carrabile

  • Segnaletica CAI 329
  • Dislivello: circa +263 metri
  • Tempo impiegato: circa 1:30

Dalla località Le Polle parte una strada carrabile al servizio del rifugio Scaffaiolo che è chiusa al traffico. La strada è percorribile facilmente a piedi seguendo le indicazioni ed essendo una carrabile si vede decisamente bene, tranne quando c’è la nebbia. Io l’ho percorsa al contrario cioè scendendo dal lago sia la notte in cui abbiamo raggiunto il lago in notturna sia quando ho fatto il percorso di trekking circolare Cavone-Corno alle Scale-Scaffaiolo-Cavone. L’ultima volta le nuvole erano davvero basse e ci siamo un po’ confusi sulla direzione da prendere. Al di là delle condizioni meteo avverse, è un percorso che consente una facile passeggiata fino al lago

Lago Scaffaiolo

Raggiungere il Lago Scaffaiolo da Punta Sofia o dal Passo Strofinatoio.

  • Segnaletica CAI 00
  • Dislivello: circa +170 metri
  • Tempo impiegato: circa 1:00

Il lago Scaffaiolo è facilmente raggiungibile anche dal Corno alle Scale quindi da Punta Sofia oppure dal passo dello Strofinatoio che è l’ultimo passo che si incontra salendo dal Passo del Cancellino come ho raccontato in modo dettagliato spiegando tutti i possibili trekking per il Corno alle Scale.

Generalmente quando salgo al Corno, la seconda tappa è sempre  il lago Scaffaiolo, perché il percorso è un sentiero in quota poco impegnativo e molto bello che ti permette di osservare il meglio che la montagna di Bologna può offrire: il panorama sul circo glaciale, la vista del Cimone (se non ci sono nuvole), il Monte Cupolino che è una cima iconica che si incontra lungo il percorso completamente ricoperta di mirtilli che nel periodo autunnale diventa completamente rossa.

Rifugio Scaffaiolo sullo sfondo

Storie e leggende del Lago Scaffaiolo

Il Lago Scaffaiolo è un lago molto anomalo. Non è un lago alpino: è un invaso naturale derivato dai fenomeni climatici alimentato dalle acque piovane e dallo scioglimento della neve e pare anche da una falda che si trova proprio sotto il Monte Cupolino. Il fatto di non essere un lago ti tipo glaciale lo rende un lago molto particolare.

Il lago è conosciuto almeno fin dal MedioEvo tanto che anche Boccaccio lo cita in una sua opera e il fatto di non aver certezza sull’alimentazione di questo lago lo ha reso oggetto di studio e di curiosità fin dal 1700.

Per la sua particolare posizione che identifica un crocevia non solo di province ma anche di venti, una leggenda, di cui racconta anche Boccaccio, narra che ogni volta che si getti una pietra nel lago si scateni una tempesta.

Lago Scaffaiolo

Questa leggenda è sicuramente retta dal fatto che il lago si trova in una posizione “climatica” piuttosto particolare in cui le correnti dei venti provocano cambiamenti repentini del meteo

Un’altra leggenda sostiene che il lago Scaffaiolo possa essere collegato direttamente al mare tramite gallerie che partono dal centro del’invaso. La leggenda è sostenuta dal fatto che questo lago oltre a non essere di tipo glaciale mantiene costante il livello dell’acqua: scientificamente pare che questo fenomeno sia dovuto al tipo di terreno impermeabile. Sta di fatto che anche in piena estate l’acqua non evapora.

Un’altra stranezza di questo lago è il fatto di non contenere pesci (ma girini si) e la mancanza totale di vegetazione da lago.

Il lago è decisamente una bella tappa di riposo tanto più che è sovrastato dal Rifugio Duca D’abruzzi

Rifugio Lago Scaffaiolo: il Duca D’abruzzi il più antico dell’appennino Tosco Emiliano

Il rifugio Duca D’Abruzzi è stato inaugurato nel 1878 e si fregia del titolo di rifugio più antico della zona. Il rifugio ora è una costruzione in pietra tipicamente montanara.

Rifugio Scaffaiolo

Nel corso del tempo, e dei secoli, ha subito vari rimaneggiamenti e ricostruzioni a causa di danneggiamenti da eventi climatici e vandalismo fino ad arrivare all’attuale costruzione che è in piedi dal 1965 

È un punto di ristoro e di riposo perché effettua servizio di rifugio con posti letto in camerata e servizio ristorazione.

Io ho cenato qui al Rifugio Scaffaiolo quando siamo saliti in notturna con la luna piena, arrivati al lago avevamo la cena prenotata: polenta e tagliatelle, grappe montanare e una compilation di torte di tutto rispetto: da quelle ai mirtilli, alle crostate fino alla torta Fananina con ricotta e gocce di cioccolata che è buona sia per il dopo cena che come merenda dopo la fatica della salita.

Ma quanto è interessante questo appennino bolognese?

Se usi Pinterest queste sono le immagini da pinnare:

Lago Scaffaiolo

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Autore:
Monica Liverani

Pubblicato il: 4 Giugno 2020
ultima modifica: 31 Gennaio 2025

Categoria: Trekking e camminiTags: Emilia Romagna

Info Monica Liverani

Sono Monica, viaggiatrice curiosa e narratrice di avventure.
Travel blogger professionista, amante dei viaggi on the road, dei trekking impegnativi e delle notti sotto le stelle.
Se non sono su un sentiero di montagna, mi trovi a tavola, a caccia di sapori autentici. Ascolta le mie storie su Viaggi a Colazione o leggi i racconti su Idee di Tutto Un Po’

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