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Home > Esplorazioni > Cosa visitare in Svizzera: tour in auto con tenda da tetto
Cosa visitare in svizzera con la tenda

Cosa visitare in Svizzera: tour in auto con tenda da tetto

La Svizzera non è il primo paese a cui si pensa quando si progettano le vacanze, chissà perchè)eppure questo piccolo paese nel mezzo dell’Europa, può accoglierti con paesaggi mozzafiato, una ricca storia e una cultura incredibile. Che tu sia amante della natura, dell’avventura o della storia, la Svizzera offre una miriade di esperienze che ti lasceranno senza fiato. Dalle cime innevate delle Alpi svizzere ai laghi scintillanti, i villaggi pittoreschi, questo incantevole Paese ha tutto. Ti accompagno alla scoperta di questo Paese attraverso un itinerario in auto con la tenda da tetto, e scoprirai che potrai vivere un’esperienza incredibile anche attraverso gli spot dove sostare con il tuo mezzo. Prendi tutta la tua curiosità, la macchina fotografica e scarponi da trekking e parti per un’avventura indimenticabile nel cuore della Svizzera

Tempo di lettura: 18 minuti circa

Cosa visitare in svizzera con la tenda
Indice:
  1. Tour in Svizzera: le tappe del mio itinerario di una settimana
  2. Dove dormire in Svizzera con la tenda
  3. Ticino
    • Lugano
    • Bellinzona
  4. Regione del lago di Lucerna
    • Passo del San Gottardo
    • Funicolare di Stoos e Fronalpstock
  5. Lucerna
    • Pilatus
  6. Berna e i suoi dintorni
    • I Biscotti Kambly a Trubschachen
    • Berna
  7. Giura e Tre Laghi
    • Creux du Van
    • Neuchâtel e il suo lago
  8. Vaud
    • Vigneti di Lavaux
    • Lago di San Leonardo

Tour in Svizzera: le tappe del mio itinerario di una settimana

  • Prima tappa: Ticino
  • Seconda tappa: Lucerna e la sua regione
  • Terza Tappa: Berna e dintorni
  • Quarta tappa: Giura e Tre Laghi
  • Quinta tappa: Vaud

Questo itinerario è fattibile in una settimana e tocca ogni aspetto caratteristico della Svizzera: la cultura, la storia, la natura e anche la gastronomia.

È un giro che abbraccia praticamente ogni aspetto del Paese, proprio perché questo itinerario è un viaggio dalla Svizzera Italiana, alla Svizzera Tedesca per finire alla Svizzera Francese. Un tour che ti permette davvero di scoprire tutte le diverse facce di questo particolare Paese Federale.

Alcune tappe sono state più brevi, solo un giorno, in altre regioni ho passato anche due giorni visitando quanto di più interessante.

L’itinerario è stato progettato perfettamente addosso a me e infatti è stato un giusto mix di cultura, storia, curiosità e outdoor.

Nell’articolo ti dettaglierò esattamente le caratteristiche e cosa visitare in ciascuna tappa, ma prima ti voglio parlare di “dove dormire” durante il tour

Dove dormire in Svizzera con la tenda

Durante questo tour in auto della Svizzera, abbiamo viaggiato con la tenda da tetto
perché essendo costruito a mia misura, ho scelto questa modalità e i pernottamenti li abbiamo fatti avvalendoci del servizio di Nomady.camp, di cui ti ho già parlato con questo articolo

Campeggio in natura? Nomady

Caratteristica degli spot che si possono trovare sul portale Nomady.camp è proprio quello di poterti permettere di dormire in tenda, van, tenda da tetto in luoghi immersi nella natura, esclusivi ed estremamente scenografici.

Per ogni tappa del tour in Svizzera, è stato scelto uno spot che fosse abbastanza comodo da raggiungere dai luoghi visitati e abbastanza comodo per affrontare la tappa del giorno successivo, ma sempre esclusivamente immersi nella natura.

Gli spot di Nomady sono perfetti per tende, van, camper, roulotte, ma se non tu non dovessi essere attrezzato per questo tipo di alloggio, puoi anche prenotare alloggi insoliti e particolari sempre immersi nella natura. Ti invito pertanto a dare un’occhiata anche alla sezione degli alloggi insoliti per provare un’esperienza incredibile.

Torniamo all’itinerario, perchè questo viaggio che ha miscelato le bellezze della Svizzera e i fantastici spot di Nomady, ci ha davvero sorpreso ed è stato davvero perfetto e meraviglioso.

Ticino

In questa prima tappa abbiamo visitato il Ticino che è la “regione italiana” della Svizzera, cioè è la zona dove la maggior parte dei cittadini è di lingua italiana. 

Nel Ticino ho visitato Lugano e Bellinzona

Lugano

Lugano è una città di lago, è adagiata lungo le sponde del lago che prende il nome dalla città. Il fatto di essere una città adagiata sulle sponde del suo lago non è nemmeno una novità, qui in Svizzera, i laghi sono talmente tanti che è davvero difficile tenerne il conto.

A Lugano abbiamo fatto una passeggiata esplorativa sul tranquillo lungolago, passeggiando per il parco Ciani che circonda la Villa Ciani, vista lago e il centro storico. La cosa che più mi ha colpito: la chiesa di Santa Maria degli Angioli che racchiude un piccolo tesoro che mi ha davvero incantato.

La raffigurazione della Passione e della Crocifissione realizzata da Bernardino Luini, italiano, e discepolo di Leonardo da Vinci.

Osserva la ricchezza di particolari e di personaggi dipinti e non potrai che darmi ragione.

Cosa visitare in svizzera: Lugano
Lugano e il suo lago

Bellinzona

Bellinzona è capitale del Canton Ticino e la peculiarità da visitare assolutamente sono i suoi tre castelli medievali e la cinta muraria.

Tutte queste testimonianze medievali fanno parte del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Il centro storico è davvero caratteristico e può decisamente farti fare un salto nel tempo portandoti nel Medioevo.

Cosa visitarein Svizzera: Bellinzona
Vista su uno dei castelli di Bellinzona da un altro castello

Fra le Mura e i tre castelli è possibile fare una sorta di “trekking urbano” che gira sulle mura e passa di castello in castello

Il tracciato è abbastanza semplice, il dislivello non è proibitivo, la suggestione e i panorami sono al massimo.

Ti lascio qui di seguito la traccia con i dettagli tecnici così sarai facilitato nella programmazione della tua visita

Powered by Wikiloc

Lo spot Nomady da raggiungere a fine giornata

Abbiamo dormito in prossimità di un rifugio alpino, circondati da boschi e prati, il rumore dei campanelli degli animali al pascolo, il bagno a disposizione degli ospiti Nomady e un panorama incredibile sulle vette innevate. 

Tutto quello che un viaggiatore on the road desidera. Lo spot era questo → Camp alla meta

spot nomady per tende da tetto
spot Nomady Camp alla meta

Regione del lago di Lucerna

Per raggiungere la regione del Lago di Lucerna partendo dal Ticino, si può percorrere il tunnel autostradale oppure la strada della Tremola che conduce sul Passo del San Gottardo

Passo del San Gottardo

Mio consiglio spassionato è quello di scegliere il passo del San Gottardo: sicuramente ci impiegherai più tempo per giungere a destinazione, ma nel caso di questo passo calza a pennello questa citazione 

È il viaggio, non la meta, ciò che conta. T. S. Eliot.

Se ti devo dire la verità in questo caso valgono la pena sia il passo che il viaggio per raggiungerlo, ma forse io sono un po’ di parte: i passi di montagna sono per me luoghi di altissima attrazione, rappresentano il punto “più” oltre il quale non puoi salire, con le 4 ruote ovviamente.

Cosa visitare in Svizzera
Passo del San Gottado a fine maggio

Il passo del San Gottardo si raggiunge percorrendo la strada della Tremola che è l’infrastruttura storica più lunga della Svizzera.

Un groviglio di curve, incastrate fra le rocce dure e selvagge della Valle della Tremola. 

Uno spettacolo da percorrere.

Funicolare di Stoos e Fronalpstock

Stoos è un villaggio alpino destinato alla villeggiatura che si raggiunge con la funicolare. 

E che funicolare: in un punto raggiunge la percentuale di inclinazione del 110%: è incredibile, sembra che la funicolare si ribalti su se stessa.

Cosa visitare in Svizzera: Stoos
Stoos

L’altipiano è davvero incantevole e fa da base a cime più alte che lo proteggono. 

Hai presente Heidi? Ecco qui sembra proprio di stare nel villaggio di Heidi. Rifugi, ristoranti e da una collinetta sopraelevata rispetto al villaggio svetta la cappella di Maria Hilf, una meravigliosa cappella costruita 300 anni fa caratterizzata dal fatto di essere ricoperta dalle tipiche e tradizionali “scandole” di legno che le regalano un aspetto elegante, rustico e inconsueto.

Scandole tipiche dell'architettura montana Svizzera
Le scandole sulle pareti esterne della chiesa di Stoos

Per il pranzo ti consiglio di assaggiare una vera e inusuale specialità montanara: la zuppa di fiori di fieno che mi hanno servito alla Stoos Hüttä. Lo so adesso sei curioso di capire che gusto potrebbe avere: devi andare ad assaggiare.

Ma su questo altipiano le sorprese non sono ancora finite, perché attraverso una seggiovia, o a piedi se preferisci, si raggiunge il Fronalpstock

Il Fronalpstock è un belvedere panoramico. 

Cosa vedere in Svizzera: Fronalpstocks
Questo panorama viene chiamato “dei 10 laghi”

Non so se possa essere sufficiente chiamarlo belvedere, perchè il panorama che si abbraccia da lassù è qualcosa di incredibile.

Lassù ci sono terrazze che si sporgono nel vuoto per meglio ammirare le vette che racchiudono in un magico abbraccio, udite udite, ben 10 laghi.

In effetti viene anche chiamato panorama dei 10 laghi ed è davvero stupefacente la sua vastità.

Ti sembrerà di stare sospeso nel vuoto mentre passeggi dalla terrazza verso la sommità: le pareti che si tuffano nel lago sottostante sono veramente a picco

Lucerna

Lucerna per me è stata la città “Best of” di tutto il tour, una magnifica bomboniera medievale e pittoresca.

Medievale che si mescola con il moderno perché la zona della Stazione e dell’Università è moderna, ma tutto molto perfettamente integrato.

Suggestivo il fiume che divide la città, caratterizzato dai ponti di legno coperti dove passeggiare e gustare una mostra all’aperto di pannelli dipinti che raccontano la storia della città del XVII secolo.

Non perderti la vista del Ponte della Cappella al tramonto: sarai travolto dall’emozione e dalla bellezza.

Cosa vedere in svizzera: Lucerna
il ponte coperto simbolo di Lucerna

Oltre ai ponti di legno coperti, in città lungo il fiume, ce ne sono altri, la città conserva un impianto tipicamente medievale e sulle sponde del fiume una miriade di localini sono ospitati nei portici profondi e bassi tipici del Medioevo che quasi ogni palazzo possiede.

Tantissimi palazzi sono decorati, sulle pareti esterne  con affreschi, dipinti, decorazioni che rappresentano alberi genealogici delle famiglie proprietarie, stemmi, storie di nobiltà.

Lucerna è abbagliante e sorprendente.

Mi ripeto ma voglio essere sicura di averti fatto comprendere bene il concetto: Lucerna per me, è tra le città la città che più mi ha sorpreso in questo tour in Svizzera in auto

Lo spot Nomady da raggiungere a fine giornata

Abbiamo parcheggiato la nostra auto con tenda nel giardino di Sepp e Silvia, la fattoria dispone di un prato dove sono disponibili 3 spazi per van e anche per tende e inoltre dispone di un bagno carinissimo, e di una cucina con soggiorno in perfetto stile rustico dove c’è anche un frigorifero da cui poter acquistare i prodotti freschi della fattoria. Come sempre vista incantevole sulle cime innevate

Lo spot è questo → Camp Bergblick

Spot Nomady tenda da tetto in Svizzera
Spot Nomady Camp Bergblick

Pilatus

Il Pilatus è una vetta raggiungibile tramite una cremagliera, si trova esattamente di fronte al Fronalpstock, infatti dalla terrazza panoramica che affaccia su 10 laghi è possibile vedere la vetta del Pilatus.

L’esperienza fatta al Pilatus la voglio dividere in due parti:

quello che abbiamo fatto al Fräkmüntegg

quello che abbiamo fatto al Pilatus Kulm

Cosa vedere in Svizzera: pilatus
Pilatus Kulm

Fräkmüntegg

Una sorta di altipiano perfetto per godere della montagna e dei suoi panorami anche quando non si vuole godere della montagna facendo fatica: si arriva con la funicolare, si respira aria buona e si possono fare esperienze molto particolari.

In particolare mi è piaciuta molto la grigliata fai da te.

Non ci vedi niente di particolare nel fare una griglia? Io sì. Siamo a poco più di 1400 metri e la mia preoccupazione più grande, quando mi è stata proposta la grigliata era dovermi fare la spesa di carne da portare in quota e avere anche il tempo di accendere la griglia, attendere le braci e poi cuocere: pensavo fosse un’impresa impossibile.

Invece non funziona così: appena scesi dalla cremagliera, si accede al ristorante dove si è riservata la griglia e viene consegnato un sacchettino che contiene treccine di pane infilzate in uno stecchino, un frutto e dei bigliettini.

Poi si scende in 5 minuti sotto e si raggiunge Drachenalp, una zona con tavoloni e panche, in parte coperta, tutta di legno, dove con i bigliettini dei sacchetti è possibile ritirare il pranzo da cuocere nelle griglie che sono già accese e pronte per ospitare carne, pane e verdure.

Bellissimo cuocere con vista montagne, bellissimo mangiare appena cotto sulla griglia con vista montagne, bellissimo non doversi preoccupare di caricare lo zaino con i cibi da cuocere.

la nostra grigliata è stata davvero emozionante.

Da qui con una funivia (dotata di divanetto per ammirare la vista) abbiamo raggiunto la cima del Pilatus dove abbiamo percorso un tratto pedonabile a piedi, per ammirare il panorama a 360° dalla vetta e abbiamo assistito ad un concerto di corni svizzeri.

Sai cosa sono i corni svizzeri? Strumenti di legno lunghissimi e incurvati che emettono un suono che non può non ricordarti la montagna

Abbiamo occupato il pomeriggio con un’emozionante “giro di giostra” nel Rope Park un park avventura dove ci siamo messi alla prova in passaggi aerei e attraversamenti arditi: mio marito si è divertito come un bambino, io anche ma sono stata un po’ più timorosa di lui. Parco avventura con sfondo strepitoso comunque, pare che in Svizzera non si possa fare niente, senza avere una scenografia estremamente attraente come sfondo.

Per la cena siamo tornati a Lucerna, la bellissima Lucerna, per andare ad assaggiare il tipico “Fritschipastete“, un piatto tipico di Lucerna, molto elaborato, molto gustoso, molto sostanzioso. In pratica un piccolo scrigno del tesoro fatto di pasta sfoglia con un ripieno di carne, funghi, uva al cognac e un sacco di verdurine impregnate del sugo della carne. Una bomba di gusto che non si poteva non assaggiare!

Fritschipastete specialità svizzera
Fritschipastete

Lo spot Nomady da raggiungere a fine giornata

Questo camp fra tutti è quello che maggiormente assomiglia alla sosta libera. Che legalmente sosta libera non è, perché si parcheggia su un terreno privato. In maggio era un tripudio di fiori di campo, piccoli dirupi erbosi intervallati da tetti di legno e una pace interrotta solo dai campanoni delle mucche al pascolo. Immancabile e incantevole panorama montano con vette innevate.

Un luogo davvero speciale

Lo spot è questo → Panoramablick Bocki

Spot Nomady Panoramablick Bocki

Berna e i suoi dintorni

Guidando verso la città di Berna dalla Regione di Lucerna, abbiamo attraversato la regione dell’Emmental. Sì, proprio quella che dà il nome al più famoso dei formaggi svizzeri.

Nella regione dell’Emmental abbiamo fatto un paio di scoperte interessanti, in particolare a Trubschachen, un piccolo paesino proprio all’ingresso dell’Emmental District.

I Biscotti Kambly a Trubschachen

A Trubschachen c’è Kambly, la fabbrica dei biscotti più famosi in Svizzera: una storia centenaria, tradizioni e ricette che si tramandano da generazioni e un negozio che è una vera e propria Kambly experience, che qui infatti chiamano Universo Kambly.

A parte i Bretzeli, nella versione originale, biscotti semplici prodotti con la ricetta originale, nello stabilimento vengono prodotti Bretzeli in versioni diverse, ad esempio con il cioccolato, ma anche altri 80 tipi di biscotti oltre che pasticceria fine che può essere assaggiata direttamente al banco.

Biscotti Bretzeli di Kambly

L’esperienza nell’Universo Kambly può iniziare da una sessione di cooking show, dove i maestri pasticceri della Kambly ti fanno mettere le mani in pasta e ti permettono di preparare diversi tipi di biscotti con le ricette originali. Ma l’Universo Kambly è facilmente esplorabile anche solamente passeggiando per il negozio. Sugli scaffali che mettono in mostra tutte le confezioni di tutti i tipi di biscotti, quindi un paradiso per i golosi, ci sono delle scatole che contengono biscotti sfusi che ogni visitatore può liberamente assaggiare prima di scegliere e acquistare il proprio biscotto preferito. 

Appena entrati mio marito ha visto una signora che pizzicava e gustava biscotti ovunque rimanendo sbattezzato dal comportamento, ma nel negozio Kambly è proprio questo che bisogna fare: assaggiare tutti i biscotti, e appena abbiamo capito, non ci siamo lasciati sfuggire l’esperienza e ci siamo vissuti l’Universo Kambly al meglio delle nostre possibilità.

Ti dico la verità: è stato impossibile assaggiare tutti i biscotti, sono davvero tanti anche per una golosona come me.

A Trubschachen però abbiamo fatto una passeggiata nel paese e abbiamo scoperto essere un paese pieno di casette meravigliose con un’architettura veramente tipica e adorabile. Erano una più bella dell’altra, quindi se deciderai di vivere l’Universo Kambly prenditi il tempo per visitare questo paesino incantevole.

edifici belissimi a Trubschachen

Lo spot Nomady da raggiungere a fine giornata

Spot di sosta perfetto per chi ama gli ambienti rurali , questa è una vera e propria fattoria con tantissimi animali, mucche, maiali, galline, oche. E con tramonti esclusivi.

La fattoria è dotata di bagno e doccia e anche di una stanza dedicata ai prodotti locali della fattoria stessa che si possono acquistare in autonomia lasciando la cifra direttamente nella cassettina.

Lo spot è questo → Hof Grosschreie

Spot Nomady Hof Grosschreie

Berna

Berna è una città importantissima della Svizzera, ma non è la capitale della Svizzera, formalmente La Svizzera non ha capitale, ma Berna è città federale ed è la città dove, nel Palazzo Federale, si riunisce il consiglio dei ministri Federali.

Insomma essendo la Svizzera un Paese federato, quindi una sorta di insieme di diversi Paesi, una vera e propria capitale non esiste, ogni stato ha una discreta autonomia nel prendere decisioni e leggi, ma esiste questo consiglio federale che ha competenza su determinate materie e quindi governa per quanto gli compete.

Comprendere la gestione amministrativa e politica della Svizzera non è per niente facile, ma oltre a questo, per fortuna, a Berna c’è altro.

Tra le cose che assolutamente non sono da perdere c’è la vista sui tetti di Berna che sono una delle cose che più mi ha affascinato.

Berna come città ha un impianto tipicamente Medievale e i suoi tetti sono proprio l’emblema di questo, ma dove si possono vedere i tetti dall’alto?

Vedere Berna dall’alto

Per vedere Berna dall’alto e quindi il suo meraviglioso groviglio di tetti appuntiti si può salire sulla torre dell’orologio, la Zytglogge, simbolo della città che scandisce il tempo da secoli. All’interno della torre dell’orologio è possibile ammirare l’ingegnoso meccanismo che permette di far muovere l’orologio e ammirare la danza degli orsi ballerini e del buffone che segnano le ore.

Cosa vedere in Svizzera: berna
I tetti di Berna visti dallo Zytglogge (torre dell’orologio)

Il secondo modo per ammirare i tetti di Berna è raggiungere il Rosen Garden, un magnifico giardino  pieno di fiori (e di rose) che si trova leggermente sopraelevato rispetto alla città e permette di vedere gli affascinanti tetti da una prospettiva diversa rispetto alla torre dell’orologio.

Cosa vedere in Svizzera: Berna
I tetti di Berna visti dal Rosen Garten

Il terzo modo per ammirare Berna dall’alto è raggiungere Gurten, la chiamano la montagna di Berna, ma è una collina, si può raggiungere facilmente la sommità con la Gurtenbahn una funicolare, che raggiunge la sommità dove i Bernesi fanno sport, si rilassano, passano tempo nella natura. Qui una torre di metallo permette di alzarsi ancora di più e di avere una visione totale di tutta la città, non solo del centro storico e anche dei dintorni come le montagne del Giura.

L’impianto medievale di Berna si vede però anche nelle strade e nei Palazzi, suggestiva in modo esagerato la scenografia delle innumerevoli bandiere che sventolano da ogni palazzo: bandiere bernesi e svizzere.

Oltre ad essere un città piena di storia e di curiosità davvero singolari, a Berna abbiamo mangiato la famosa fonduta bernese in un locale storico molto vicino alla torre dell’orologio che prepara i piatti della tradizione come si preparavano un tempo

Ristorante Harmonie

Lo spot Nomady da raggiungere a fine giornata

Idilliaco spot di sosta all’interno di una fattoria. il posticino dove puoi parcheggiare è un angoletto di giardino riservato quasi a picco sulla valle e con vista mozzafiato. Il ricovero degli attrezzi a fianco dello spot dispone del bagno e dopo una giornata urbana nella città di Berna è la sosta perfetta per rilassarsi nel verde tanto più che la fattoria dispone di un unico spot ed è quindi fruibile in via esclusiva.

Incantevole.

Lo spot è questo → Camp Eiger, Mönch und Jungfrau – Blick

Camp sosta tenda da tetto vicino a Berna
Camp Nomady vicino a Berna

Giura e Tre Laghi

Sarebbe facile dire che questa è una regione, a sé stante, ma la divisione amministrativa della Svizzera non è cosa semplice, soprattutto se in Svizzera non ci vivi. Questo territorio chiamato Giura e Tre Laghi è in realtà un territorio interregionale che si estende fra i cantoni di Giura, Neuchâtel, Friburgo e Berna.

Si tratta di un territorio che riserva mille sorprese e che ovviamente, come dice il nome, dispone di diversi laghi (ma dove in Svizzera non ci sono laghi?)

Tra paesi medievali, valli incontaminate, foreste e opere della natura nel Giura e Tre Laghi, ho avuto la possibilità di avere un assaggio di tutto e ora te lo racconto.

Creux du Van

Letteralmente questa espressione francese così croccante potrebbe essere tradotta come vuoto, o buco scolpito, in effetti si tratta di un anfiteatro naturale che è il “lascito” di un mare preistorico, lavorato, in seguito dagli agenti atmosferici.

La parete rocciosa circolare, affaccia su una valle verde e ricoperta di foresta ed è uno straordinario manufatto naturale, dove è presente anche un microclima particolare che consente la presenza di flora di tipo artica-alpina.

Si raggiunge sia in auto che a piedi.

In auto è possibile parcheggiare vicino al ristorante, ma il percorso a piedi per quanto non banale e fattibile da tutti è davvero emozionante per l’ambientazione forestale e per i panorami.

Non è un percorso difficile ed estremamente duro, ma ci si impiegano circa 4 ore di cammino e il dislivello totale è di circa 700 metri.

Ti lascio qui di seguito, la traccia con i dati tecnici per valutare se possa essere una  escursione alla tua portata. Quello che ti posso dire io è che ogni passo verso questa destinazione, e anche ritorno, merita la fatica.

I dettagli tecnici del trekking li puoi trovare cliccando qui sotto:

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Neuchâtel e il suo lago

Neuchâtel è una città storica, ed elegante, che si affaccia sul proprio lago, l’unico interamente svizzero. La città è caratterizzata dal colore giallo della pietra con cui sono costruiti i bei palazzi. A me ha dato tanto l’idea di essere una piccola Parigi, elegante e nobile, seppur diversa per i tratti tipicamente svizzeri, come ad esempio le imposte delle finestre  del Castello.

Le acque del lago sono cristalline e fresche e il bel lungo lago ombreggiato è piacevolissimo e frequentatissimo dagli abitanti della città.

Cosa vedere in svizzera: Neuchatel
Neuchâtel

Qui ho scoperto che l’assenzio è un prodotto tipico di Neuchâtel, e che l’aromatizzazione che deriva da questa pianta è usata per qualunque cosa: io ho mangiato un gelato gusto assenzio, mentre il tipico liquore aromatico si può trovare praticamente ovunque. Talmente ovunque che nello spot che avevamo prenotato per trascorrere la notte siamo stati accolti da una giovane e simpatica famiglia, con cui abbiamo scambiato diverse chiacchiere davanti a bicchieri di assenzio ghiacciati di produzione locale.

Lo spot Nomady da raggiungere a fine giornata

Lo spot che si chiama tra lago e montagna evoca perfettamente la posizione: sul pendio della prima collina, in mezzo ai campi ma vista lago.

Lo spot è in prossimità della fattoria dove Margaux e la sua famiglia giovane e simpatica accolgono gli ospiti in modo molto accogliente.

Nella fattoria vengono prodotti anche vino e birra artigianale e Margaux e suo marito hanno decisamente tanta voglia di chiacchierare con gli ospiti per poterli conoscere.

Abbiamo davvero passato una piacevole serata con loro

Lo spot è questo –> Bel emplacement entre lac&montagne

Spot Nomady Bel emplacement entre lac&montagne

Vaud

Vaud è un cantone occidentale svizzero, che confina con l’Alta Savoia Francese, in questo cantone abbiamo visitato i vigneti di Lavaux che sono Patrimonio Unesco e il Lago di San Leonardo

Vigneti di Lavaux

Anche io sono rimasta stupefatta: non sapevo che un vigneto potesse essere Patrimonio Unesco e non sapevo nemmeno che nel caso lo fosse, si trattasse di un vigneto Svizzero, quando i Paesi notoriamente e universalmente famosi per il vino sono magari più l’Italia e la Francia.

Ho scoperto che la nomina a Patrimonio UNESCO deriva dal fatto che questi vigneti rappresentano un esempio perfetto di integrazione fra il territorio e la mano dell’uomo e per questo sono protetti.

Pendii infiniti si gettano nel lago di Ginevra che è diviso a metà fra la Svizzera e la Savoia francese, dove è possibile partecipare ad un percorso guidato attraverso questi ordinatissimi e scenografici vigneti che si estendono sulle colline intorno al lago.

Il percorso classico è lungo una decina di km e il profumo dell’uva ti inebria mentre cammini ammirando il blu profondo del lago e le montagne francesi che incorniciano il lago dalla parte opposta

Vigneti di Lavauz Patrimonio UNESCO

Lago di San Leonardo

Il Lago di San Leonardo, tra Sion e Sierre, è il lago sotterraneo navigabile e naturale più grande d’Europa e infatti la visita al lago si fa navigando con delle barche dal fondo abbastanza piatto nelle profondità della terra.

Nel lago sotterraneo vengono anche organizzati concerti, eventi ed aperitivi.

Lago sotterraneo di San Leonardo

Lo spot Nomady da raggiungere a fine giornata

Lo spot è in cima ad una montagna, fra piccoli chalet della tradizione recuperati, in un prato profumato pieno di erba e fiori colorati, un braciere  con la legna a disposizione e un panorama che dire incredibile è poco.

I servizi dello spot comprendono sia il bagno che la doccia, ma anche una cucina tra 4 mura con vista stupenda, vino di benvenuto e cioccolatini.

La descrizione forse non lascia trasparire l’emozione, ma questo luogo, questo luogo è l’apoteosi per chiunque desideri vivere un’esperienza montana, nella pace, con panorami da urlo. Non credo che ci siano sufficienti parole per rendere la bellezza di questo spot! Fidati e provalo!

Lo spot è questo → Trieguhof Camp Bürchen

Spot Nomady a Burchen

ll tour finisce, veramente incredibile per quanto ci è piaciuto, termina proprio con quest’ultimo spot anche se per rientrare in Italia abbiamo percorso lo scenografico Passo del Sempione che come passo evoca sempre imprese incredibili e connessioni culturali al cui fascino io sono sempre molto soggetta, oltre a regalare la magnifica visione dello spettacolare ghiacciaio del Breithorn.

Passo del Sempione

Rimane la voglia di scoprire altra Svizzera perché se le premesse sono quelle di questo assaggio, il resto si preannuncia altrettanto attraente, da scoprire ovviamente, attraverso gli spot scenografici di Nomady che ti aiutano decisamente ad entrare in connessione con la natura Svizzera.

Ciao Svizzera, proprio una bella sorpresa

Articolo scritto in collaborazione con Myswitzerland che ha organizzato l’itinerario e con Nomady.camp che ha organizzato i pernottamenti nei camp

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Autore:
Monica Liverani

Pubblicato il: 20 Luglio 2023
ultima modifica: 20 Maggio 2025

Categoria: EsplorazioniTags: Svizzzera

Info Monica Liverani

Sono Monica, viaggiatrice curiosa e narratrice di avventure.
Travel blogger professionista, amante dei viaggi on the road, dei trekking impegnativi e delle notti sotto le stelle.
Se non sono su un sentiero di montagna, mi trovi a tavola, a caccia di sapori autentici. Ascolta le mie storie su Viaggi a Colazione o leggi i racconti su Idee di Tutto Un Po’

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Ivan

    24 Giugno 2024 alle 19:37

    Buongiorno Monica, ho trovato davvero molto interessanti le tue info sulla tenda da tetto.
    Io, mia moglie e i ns meticcio dopo 14anni di camper, abbiamo venduto tutto per girare con la macchina!!!…..una multispazio tipo citroen berlingo. Al momento dormiamo cn la tenda da terra….mi sto attrezzando per ricavare un letto interno. Non ti nego che ci piacerebebe provare la tenda da tetto, da valutare la gestione “cagnolino” al piano di sopra !!))

    Nelle tue foto ho visto che “girate” con un fiat scudo…..è camperizzato ? Hai qualche foto della macchina interna , se camperizzata? Vi è capitato di dormire internamente ?

    Grazie per tutte le info che potrai fornirci.

    Ps) molto interessante articolo sulle tende da tetto

    Rispondi
    • Monica Liverani

      25 Giugno 2024 alle 10:11

      Ciao Ivan, sì, giriamo con uno Scudo che è camperizzato al bisogno ma anche no.
      Cioè:
      Abbiamo la possibilità di avere il letto all’interno e questa è quella che noi chiamiamo la configurazione invernale o da weekend: poco impegno e tanta resa. Ma anche poco spazio.
      Abbiamo la possibilità di avere la tenda sul tetto e anche una sorta di camperizzazione interna che contempla mobili interni (senza letto) solo mobili contenitore per tenere le cose ordinate in quella che per noi è la configurazione da viaggio lungo, in questo caso abbiamo più spazio interno, meno confusione in auto, ma non abbiamo il letto interno, dovesse capitare di dormire dentro per cause indipendenti dalla nostra volontà (è successo) dormiamo sui sedili davanti o per terra. In questa configurazione i “mobili” sono addossati alle pareti.
      Abbiamo anche una terza configurazione che mio marito monterà fra un pasio di settimane che ha anche la possibilità di avere un letto all’interno e avere possibilità di viaggiare in 3.

      La configurazione invernale con il letto matrimoniale interno è praticamente una “croce” di legno su cui sono appoggiati piano e materasso che però sono pieghevoli.

      Tutte queste configurazioni sono amovibili e smontabili perchè quando non siamo in giro mio marito spesso ha necessità di avere tutto lo spazio disponibile.

      Qualche foto di qualche configurazione la dovrei avere, ma qui diventa difficile mostrartele, hai già fatto richiesta per entrare nel gruppo Facebook? lì c’è già qualche cosa e ci sono anche camperizzazioni di altri “maggiolinati” da cui magari puoi prendere spunto.

      Se hai fatto richiesta fammelo sapere che ti vado a cercare e ti approvo l’iscrizione al gruppo

      Rispondi

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Idee di tutto un po'

è un blog di

Monica Liverani

Partita IVA: 03637271200

"Tra le righe" è il mio angolo più personale.

Racconto viaggi, sogni e pensieri che non trovano spazio altrove.

Ti va di leggerli anche tu?

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