La prima volta che sono salita su una delle navi gialle di Corsica Ferries non è stata una traversata qualsiasi, ma un viaggio stampa sulla tratta Livorno–Bastia. È lì che ho conosciuto la compagnia, e da lì sono iniziate una serie di rotte, traghettamenti e albe viste dal ponte.
Poi sono arrivate anche le mini crociere di Capodanno: prima in Sardegna, poi a Nizza. Più recentemente è toccato ad Ajaccio, con una mini crociera primaverile. Tre esperienze a loro modo diverse, ognuna con il proprio menù, i cenoni, l’animazione a bordo e un posto nuovo da esplorare.
In questa pagina ho raccolto i miei racconti a bordo: le volte in cui sono salita sui ponti esterni avvolta nel cappotto per godermi l’alba sul mare, le chiacchiere con lo staff sempre disponibile, e quell’incontro super interessante con lo chef Filippo Chiappini Dattilo, che cura l’intera ristorazione della flotta. Un incontro che ha incluso spiegazioni dettagliate su ogni piatto del ristorante à la carte e la visita guidata alla gigantesca cucina della Pascal Lota, la nave ammiraglia di Corsica Ferries.
Poi ci sono quei dettagli che ti fanno capire che il viaggio non finisce con l’attracco: come le cabine pet-friendly, con uscita diretta sul ponte di sgambamento, e non solo per i cani, visto che una volta hanno imbarcato anche una capretta (vera).
A bordo ho trovato anche un compattatore per le bottiglie di plastica che ti premia per ogni gesto responsabile. E non è l’unica attenzione concreta all’ambiente: Corsica Ferries ha attivato azioni per ridurre il consumo di carburante e abbattere le emissioni di CO₂, ha avviato una compensazione attraverso un progetto di riforestazione in Brasile, e partecipa al mio progetto preferito in assoluto: il monitoraggio dei cetacei nel Santuario Pelagos.
E già che ci siamo, una chicca che in pochi conoscono: Corsica Ferries viaggia anche tra Maiorca e Minorca. L’ho fatto anch’io, ed è stato uno di quei viaggi che non pensi di poter fare, o almeno, non in quel modo.
A dirla tutta, da ragazza ero già stata a Ibiza con lo zaino in spalla e il traghetto, dormendo in campeggio. Ma non avrei mai immaginato che un giorno sarei arrivata a Minorca con le mie ruote, tenda da tetto inclusa.
Se ti incuriosisce, qui trovi il racconto → Minorca in tenda da tetto
L’ultima volta mi sono anche permessa di avanzare qualche pretesa (ahahah): se mai dovessero accoglierle, una mini crociera a Napoli, una in Spagna, oppure una triangolazione tra isole mi troverebbe già con la valigia pronta.
Qui trovi storie vere, emozioni in mare, qualche fatica (sì, ho fatto anche allenamento su un ponte esterno… e pure in cabina), e i racconti delle bellissime esperienze che ho potuto fare grazie a Corsica Ferries, che mi ha traghettato da una riva all’altra, e anche un po’ più in là.
