Minorca, la seconda isola delle Baleari è l’isola che tra le quattro ha mantenuto il più stretto contatto con il proprio ambiente naturale. Salvata dalla cementificazione selvaggia dovuta all’assalto del turismo di massa dall’essere stata riconosciuta come Riserva della Biosfera Unesco, è un piccolo paradiso di spiagge e coste idilliache che oltre alla vita da mare offre molto di più. Vivibile anche en plein air con Maggiolina, camper e tenda.

Nell’immaginario comune, nel mio immaginario le Baleari vengono spesso identificate con le famose Ibiza e Maiorca per la loro vita notturna, i locali, le trasgressioni e il divertimento a tutti i costi. A Maiorca ero stata nell’anno della maturità: spiagge, discoteche e vita da villaggio turistico erano stati il leit-motiv di quindici giorni di vacanza. Ibiza l’avevo visitata qualche anno più tardi, in traghetto da Barcellona con la tenda nello zaino: spiaggia, spiaggia e spiaggia. Formentera l’ho visitata una quindicina di anni fa con la mia cucciola piccola piccola nel mese di giugno con l’acqua fredda fredda. Minorca mi mancava ma la mia conoscenza delle altre isole si limitava per lo più a spiagge e mare.

Come arrivare a Minorca: con la propria auto, con il camper, con il proprio mezzo

Per molto tempo ho pensato che le Baleari fossero una meta esclusivamente raggiungibile in aereo e da frequentare soggiornando in villaggi turistici o hotel All Inclusive.

In realtà il dubbio mi sarebbe dovuto venire proprio l’anno che ho deciso di andare a Ibiza con la tenda in spalla. Ma in quel caso era un metà e metà: ero arrivata a Barcellona in aereo e da Barcellona avevo preso il traghetto fino ad Ibiza. Ad Ibiza avevo affittato un’auto e dormito in un campeggio. Obiettivamente fino a poco tempo fa dall’Italia era necessario fare un po’ di chilometri per potersi imbarcare sul traghetto per le Baleari.

Dallo scorso anno Corsica Ferries ha attivato una nuova linea che da Tolone arriva a Maiorca. Tolone dista circa 200 km dal Ventimiglia quindi dal confine Italo-Francese.

Da Tolone ad Alcudia ci vogliono circa 10 ore di navigazione che, con Corsica Ferries, si svolgono nel consueto modo confortevole e piacevole.

Quindi noi siamo partiti da casa il sabato e siamo arrivati ad Alcudia la domenica mattina.

Le traversate navali con Corsica Ferries sono in funzione sulla rotta Tolone-Alcudia e viceversa dalla metà di aprile alla fine di ottobre.

Per arrivare a Minorca devi incastrare una coincidenza con Balearia o Transmediterranea, fino a giugno perché da giugno la stessa Corsica Ferries collega direttamente anche Minorca.

Quindi per riepilogare le possibilità per arrivare a Minorca dipendono dal periodo e sono queste:

  • Da Ottobre a metà aprile puoi raggiungere Minorca con partenza da Barcellona e Valencia. Provenendo dall’Italia Barcellona è decisamente la scelta più conveniente. Da Barcellona i collegamenti sono non solo con Minorca ma con tutte le Baleari su tutti porti delle isole
  • Da metà aprile a fine ottobre puoi imbarcarti a Tolone (risparmiandoti così 600 chilometri che sono la distanza fra Tolone e Barcellona) con Corsica Ferries che arriva fino all’isola di Maiorca, nel porto di Alcudia (a Nord-Est dell’isola) Da Alcudia non devi nemmeno spostarti dal porto perché nel giro di un paio di ore puoi imbarcarti da Alcudia a Ciutadella (Minorca). Noi ad Aprile abbiamo fatto proprio così prenotando il passaggio Alcudia-Ciutadella con la Transmediterranea con partenza un paio di ore dopo l’arrivo. Ok a noi  sono saltati i piani per via delle proibitive condizioni meteo-marine, ma in linea di massima si può fare.
  • Da giugno con Corsica Ferries, partenza da Tolone, puoi decidere di sbarcare direttamente a Minorca saltando il passaggio intermedio di Maiorca. A me, alla fine dei conti, il passaggio a Maiorca non è dispiaciuto per nulla, ma dipende sempre dai giorni che hai a disposizione e dagli obiettivi del viaggio.
  • Tra Balearia e Transmediterranea? Ho scelto la seconda per via degli orari e del prezzo: orari che per me erano più comodi e prezzo decisamente molto inferiore

Se vuoi prenotare i traghetti  per arrivare a Minorca puoi farlo qui:

    • Corsica Ferries per i trasferimenti da Tolone alle Baleari –> prenota qui
    • Transmediterranea per i trasferimenti da Maiorca a Minorca e viceversa –> prenota qui
    • Baleria per i trasferimenti da Maiorca a Minorca e viceversa –> prenota qui 

Corsica ferries da Tolone alle Baleari

Dove dormire a Minorca: dove puoi sostare con il tuo mezzo per la notte

Diciamocelo pure: le Baleari non sono proprio propense alle vacanze plein air, non perché non siano particolarmente adatte come ambiente, ma perché non sono molto attrezzate. D’altra parte non sono isole molto grandi, lo spazio non è infinito anche perché buona parte dei terreni sono proprietà private.

Se parti in alta stagione accertati sempre della possibilità di trovare posto con una telefonata o con una mail: anche se il turismo en plein air alle Baleari, proveniente dall’Italia, non è così frequente, i turisti spagnoli che vanno in campeggio alle Baleari sono molti.

Campeggio libero a Minorca

Il campeggio libero a Minorca, come in tutta la Spagna, in teoria sarebbe vietato, L’impressione che mi sono fatta è che fuori stagione la sosta libera è ampiamente tollerata. Io, essendo una cultrice del rispetto e delle regole, consiglio sempre di sostare nel modo più anonimo possibile. Sostare per una notte o fare campeggio sono due cose diverse, quindi non occupiamo la sede stradale con sedie e tavolini, tendalini ecc ecc. Evviva la sosta libera nel pieno rispetto delle leggi e degli abitanti del posto. In molti casi per campeggio libero intendono le tende piantate per terra. Ho visto camper parcheggiati nei parcheggi delle spiagge senza problemi. Problemi che potrebbero esserci maggiormente in alta stagione.

 

Però Minorca dispone comunque di due strutture attrezzate (campeggi) e anche di un’area di sosta con scarico e carico, segno che c’è interesse nel turismo en plein air.

Camping S’Atalaia Ferrieres

Il campeggio S’Atalaia è immerso in una pineta, a metà tra Ferrieres e Cala Galdana, dista circa 3 chilometri dal mare. Questo è il campeggio dove abbiamo sostato noi, anche perché il campeggio è aperto dal primo aprile. Piscina, wifi in prossimità della reception, bar e ristorante (in alta stagione), se hai bisogno di pane te lo procurano i gestori. Il market c’è ma è in funzione solo in alta stagione. C’è anche la piscina, in funzione solo in alta stagione. Il proprietario è simpatico e disponibile, ti racconta tutto quello che devi assolutamente vedere e ti dice anche se in quel determinato giorno è meglio andare da una parte dell’isola piuttosto che dall’altra a seconda della direzione del vento. Davanti all’ingresso del campeggio c’è la fermata dell’autobus, ma da quello che ho potuto vedere gli orari non sono molto frequenti, probabilmente in alta stagione lo saranno di più. In ogni caso da quella fermata dell’autobus ci si collega con tutta l’isola.

C’è anche una zona con tavoloni e panche per mangiare e per cucinare (con il proprio fornello) oppure si barbecue di proprietà del campeggio.

Camping Sou Bou

Il campeggio Sou Bou si trova fra Alaior e Sou Bou. Non è decisamente un semplice campeggio, è dotato di bungalow, di tende glamping, di casette e di piazzole per le tende, i camper e le caravan.Una piscina enorme e dista circa 3 km dalla spiaggia di Sou Bou una delle spiagge più lunghe di Minorca.

Non posso dare un giudizio personale su questo campeggio in quanto apriva il 1° maggio, giorno in cui io sono rientrata a casa. Dal sito e dai vari siti di prenotazione campeggi direi che è dotato di tutte le attrezzature necessarie.

Area di sosta Es Mercadal

Ebbene sì, anche Minorca è dotata di un’area camper con scarico, carico ed elettricità. L’area sosta è abbastanza insolita, si trova dentro il quartiere fieristico di Mercadal dove si svolge un ‘importante Fiera dell’Artigianato, una Fiera del Cavallo di razza Minorchina e una fiera gastronomica. Dentro al “recinto” del quartiere fieristico si trova anche il centro dell’artigianato di Minorca, Es Mercadal è un po’ la capitale dell’artigianato minorchino. Sempre dentro al quartiere fieristico si trova anche al sede della Polizia Locale a cui far riferimento per sostare in questa area.

All’ingresso del quartiere fieristico c’è un cartello che indica le norme di comportamento, che non si può sostare per più di 72 ore consecutive, il prezzo di € 8,00 a notte e il numero di telefono da chiamare per essere accettati nell’area di sosta. Le coordinate per raggiungere l’area di sosta sono queste –> N 39.98614, E 4.09143

Es Mercadal è al centro dell’isola, quindi non vicino alle spiagge, non vicino al Camì de Cavalls, ma il quartiere Fieristico è molto vicino al paese dove si trovano: le fermate degli autobus, i negozi e i ristoranti. Il centro di Es Mercadal è molto carino anche per una passeggiata serale o pomeridiana.

A parte questi luoghi “ufficiali” non si trova molto altro, ma, alla fine, l’isola è piccola e quindi non credo potrebbe contenere più mezzi ed equipaggi di quelli che possono trovare ospitalità.

L’isola è molto bella e perfettamente adatta per essere vissuta en plein air, in un post a parte ti racconterò cosa fare a Minorca in una settimana, senza dover per forza stare in spiaggia tutto il giorno.

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