Una mini crociera di Corsica Ferries è quel tipo di viaggio che ti sorprende per semplicità: parti da Savona il venerdì sera, ti svegli ad Ajaccio, la domenica sei a Île Rousse e rientri a casa con la sensazione di aver fatto un weekend “vero” senza aver dovuto organizzare praticamente nulla.
È un’esperienza breve, accessibile e completamente libera: nessuna escursione obbligatoria, nessun orario da inseguire. Decidi tu cosa vedere, dove mangiare, quanto camminare, se perderti nel mercato o andare dritta al mare. E in mezzo c’è una navigazione stupenda nel cuore del Santuario Pelagos, con quella traversata lenta che ti rimette al mondo.
Tempo di lettura: ⏱️circa 20 minuti

- Come funziona la mini crociera Corsica Ferries da Savona ad Ajaccio e Île Rousse
- Informazioni pratiche della mini crociera
- Il programma del weekend
- Cosa vedere ad Ajaccio in un giorno
- Cosa fare a Île Rousse in poche ore
- La vita a bordo delle navi gialle
- Perché scegliere questa minicrociera
- FAQ sulla mini crociera Corsica Ferries
Come funziona la mini crociera Corsica Ferries da Savona ad Ajaccio e Île Rousse

Questa mini crociera primaverile parte da Savona il venerdì sera e rientra la domenica. In mezzo ci sono due città corse da scoprire, una navigazione bellissima e tutto il tempo del mondo per organizzare le giornate come vuoi tu.
La cosa che apprezzo di più? Zero escursioni obbligatorie.
Se vuoi visitare musei, lo fai. Se preferisci passeggiare per il centro storico o andare dritta in spiaggia, fai quello. E se sei in mood “seguo l’istinto”, puoi semplicemente lasciarti guidare dall’atmosfera corsa, senza orari né programmi rigidi.
A bordo trovi ristoranti, bar, self-service e ampi spazi esterni dove goderti la navigazione. Il trattamento è in mezza pensione, quindi colazione e cena sono incluse. Il pranzo invece è libero e puoi farlo in città, che secondo me è la soluzione più bella. La cena però ti consiglio di farla sempre a bordo: non solo perché è compresa nella quota, ma perché la cucina curata dallo chef pluristellato Filippo Chiappini Dattilo merita davvero. Ingredienti di qualità, piatti stagionali e parecchi richiami alla tradizione corsa (hai mai assaggiato il gelato al Brocciu?).
E poi c’è anche un motivo pratico: ad Ajaccio, per esempio, la nave riparte alle 22.00 per la navigazione notturna verso Île Rousse. Tanto devi comunque tornare a bordo, quindi tanto vale cenare lì con calma e goderti una serata tranquilla prima di rientrare in cabina.
La navigazione attraversa anche il Santuario Pelagos, un’area marina protetta dove vivono cetacei e mammiferi marini. Non è raro avvistare delfini: uno di quei momenti che elevano il viaggio da “semplice traghetto” a esperienza vera.
Informazioni pratiche della mini crociera
Itinerario: Savona → Ajaccio → Île Rousse → Savona
Il giro è semplicissimo: si parte da Savona il venerdì sera, ci si sveglia ad Ajaccio il sabato mattina e, dopo aver passato la giornata a terra, la nave riparte alle 22.00 per raggiungere Île Rousse all’alba della domenica. Nel pomeriggio si riparte per Savona, con arrivo in serata.
Un itinerario lineare, comodo e pensato per sfruttare al massimo le ore davvero utili: mattina e giornata intera ad Ajaccio, mattina rilassata a Île Rousse, senza cambi nave, trasferimenti complicati o orari impossibili. Una sola cabina per tutto il weekend e totale libertà nel decidere cosa fare.
Durata e periodo della mini crociera
La mini crociera dura un intero weekend: da venerdì sera a domenica sera. È la classica formula “parti dopo il lavoro e rientri in tempo per ricominciare la settimana”, senza dover chiedere ferie.
Io l’ho fatta in primavera, che secondo me è il periodo migliore: temperature piacevoli, giornate più lunghe e molta meno folla rispetto all’estate. È anche una stagione più economica rispetto ai mesi di punta, e ti permette di vivere Ajaccio e Île Rousse con un ritmo più rilassato.
Le date possono cambiare di anno in anno: a volte questa mini crociera viene riproposta, altre volte la compagnia sceglie tratte diverse ma con la stessa struttura weekend. Vale sempre la pena tenere d’occhio il sito di Corsica Ferries e iscriversi alla newsletter per le nuove proposte.
Come funzionano cabina e mezza pensione
La cabina diventa la tua “casa” per tutto il weekend: sali a Savona, ti sistemi e non devi più spostarti fino al rientro. Per me è uno dei punti più comodi, perché permette di viaggiare leggeri, fare una doccia quando vuoi e riposarti davvero.
Il trattamento è in mezza pensione: colazione e cena sono già comprese, mentre il pranzo è libero. Io ho sempre preferito pranzare a terra per assaggiare qualcosa di locale, e cenare a bordo (non solo perché è incluso, ma perché la cucina curata dallo chef Filippo Chiappini Dattilo è una delle sorprese più piacevoli del viaggio).
La sera, dopo la cena, hai tempo per una passeggiata sui ponti esterni, un drink al bar o semplicemente per rientrare in cabina e rilassarti. È un ritmo lento, molto più rilassante rispetto a qualunque weekend “normale”.
Auto o moto a bordo: perché conviene
Uno dei grandi vantaggi di questa mini crociera è la possibilità di imbarcare auto o moto pagando un piccolo supplemento. Io l’ho fatto e, onestamente, senza il mio mezzo non avrei potuto raggiungere posti come la Punta della Parata o godermi una pausa in spiaggia al ritorno dalla gita.
A bordo c’era anche un gruppo di motociclisti che ha sfruttato la nave come base per dormire e mangiare, per poi scendere e divertirsi tra le curve dell’interno corso: un’idea geniale per chi ama guidare e vuole un assaggio di Corsica senza organizzare un viaggio lungo.
Portare un mezzo significa avere libertà totale negli spostamenti, in entrambe le tappe. E, soprattutto, non dipendere dagli orari dei mezzi pubblici (che in Corsica non sono sempre comodissimi).
Il programma del weekend
Venerdì: partenza da Savona
L’imbarco è nel tardo pomeriggio/sera, quindi hai tutto il tempo per arrivare con calma, sistemarti in cabina e prenderti un momento per “staccare” dalla settimana. Una volta saliti a bordo, puoi girare la nave, fare un aperitivo, vedere il mare che si fa buio dal ponte o semplicemente entrare in modalità weekend.
La partenza è intorno alle 21.00, e da lì in poi non devi più pensare a nulla: la nave scivola verso la Corsica mentre tu decidi se cenare, passeggiare o rilassarti in cabina. È una di quelle sere in cui senti proprio che la vacanza è iniziata.
Sabato: giornata ad Ajaccio
La nave arriva ad Ajaccio al mattino presto, quindi sei già in città prima che inizi il movimento. Puoi iniziare dal mercato (che apre alle 7.00), visitare Casa Bonaparte, fare il percorso sulle “orme di Napoleone”, andare verso la Cittadella o puntare direttamente alle spiagge cittadine.
È una giornata completamente libera: nessun tour da seguire, nessun orario imposto. Puoi prenderti tutto il tempo che vuoi tra vie eleganti, musei, mare e pause gourmand. Alla sera la nave riparte alle 22.00: hai tempo di rientrare con calma, fare una doccia e cenare a bordo prima della navigazione notturna.
Domenica: Île Rousse e rientro
All’alba sei già a Île Rousse, con il borgo che si sveglia piano e una luce bellissima sulla spiaggia cittadina. Puoi fare una passeggiata fino alla piazza principale, curiosare nel mercato coperto, fare un bagno se la stagione lo permette o semplicemente girare senza meta tra le vie.
Nel pomeriggio, verso le 16.00, la nave riparte per Savona. È l’ultimo tratto di navigazione: tempo perfetto per stare sui ponti esterni, rilassarti o rivedere mentalmente tutto ciò che hai fatto. L’arrivo è previsto in serata, giusto in tempo per rientrare senza lo stress di un viaggio lungo.
Cosa vedere ad Ajaccio in un giorno

Ajaccio è la capitale della Corsica e il luogo in cui nacque Napoleone Bonaparte. È una città luminosa e molto elegante, perfetta da esplorare a piedi in una giornata, con un mix di storia, mare e piccoli angoli sorprendenti.
Queste sono le tappe più famose, quelle che in generale vengono consigliate a chi visita Ajaccio per la prima volta: la Casa Bonaparte, il Museo Fesch, la Cattedrale, Punta della Parata e la spiaggia di Saint-François.
Io però voglio raccontarti il mio giro reale, quello che ho fatto io e che mi ha permesso di vedere la città senza correre e seguendo un ritmo molto piacevole.
Ed è per questo che la mia prima tappa è stata il mercato coperto, un luogo che considero assolutamente imperdibile.
Mercatu d’Ajacciu

Il Mercatu d’Ajacciu è la prima tappa comodissima da fare appena scesi dalla nave, perché apre alle sette del mattino ed è praticamente attaccato al porto dove attracca Corsica Ferries. È uno di quei posti che, appena entri, ti viene voglia di comprare qualsiasi cosa.
È un mercato alimentare con pane, dolci, formaggi e tutta la charcuterie corsa. È impossibile uscire senza aver assaggiato qualcosa o senza aver preso almeno uno spuntino per la giornata. Se arrivi presto, come è successo a me, lo trovi pieno di produttori locali e di profumi che ti mettono subito nel mood “Corsica”.
Il mercato è aperto da martedì a domenica dalle sette alle quattordici.
Casa Bonaparte
Casa Bonaparte è la casa natale di Napoleone e oggi è un museo. In teoria è possibile prenotare la visita online, anche se per la mia data non sono riuscita a farlo. Non ho capito se fosse una questione di giorni di apertura ridotti oppure se i biglietti fossero terminati, ma di fatto ho scoperto che è comunque possibile acquistare il ticket direttamente in loco.
Io sono arrivata prima dell’orario di apertura, quindi ho fatto una fila relativamente breve. Secondo me conviene arrivare presto, così non perdi nemmeno un minuto del tempo che hai ad Ajaccio.
Gli orari di apertura sono dal martedì alla domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 13.15 alle 16.30.
Vale la pena visitarla? Dipende. Se ti interessa la storia, assolutamente sì. È una casa d’epoca perfettamente arredata e racconta un pezzo di storia che ha influenzato tutta l’Europa. Se invece la storia non ti appassiona per nulla, puoi serenamente saltarla, esattamente come avrebbe preferito fare mio marito che ci è venuto solo per farmi contenta.
Itinerario a piedi sulle “orme di Napoleone”
Questa è stata la scelta che abbiamo fatto io e mio marito dopo Casa Bonaparte. La giornata era splendida e non ce la sentivamo di passare ore al Museo Fesch, quindi abbiamo seguito il percorso delle “orme di Napoleone”.
In molte città francesi ci sono percorsi tematici segnati a terra e Ajaccio non fa eccezione. Qui trovi delle piccole piastrine inserite nella pavimentazione che riportano il simbolo di Napoleone e indicano la direzione da seguire. È un modo facilissimo, logico e anche piacevole per visitare la città senza dover guardare continuamente una mappa. Ho visto questa idea anche a Colmar e a Digione, ed è sempre molto utile.
Seguendo le “orme”, abbiamo visto:
- la Cittadelle Miollis
- la Chiesa Anglicana, elegantissima e un po’ fuori contesto
- un palazzo verde intenso, estremamente grafico, simbolo della resistenza corsa nel 1943
La passeggiata è stata bellissima. Abbiamo chiuso il giro alla Cittadelle Miollis, dove ci siamo fermati in un localino a mangiare una tortina di mele con panna ascoltando musica e osservando la vita quotidiana dei corsi. Guardare le persone del posto è una delle attività preferite di mio marito quando viaggiamo.
Questo itinerario a piedi ci ha permesso di vedere angoli meno turistici, angoli più autentici e scorci che spesso non vengono considerati nelle guide più classiche.
Isole Sanguinarie (se hai il mezzo)

Se hai un’auto o una moto, puoi pensare di spingerti fino alla Punta della Parata per vedere le Isole Sanguinarie dalla costa. È un panorama che merita davvero, soprattutto in primavera con la luce lunga del pomeriggio.
Senza un mezzo proprio è difficile raggiungerle durante una sosta breve come quella della mini crociera, ed è proprio questo il motivo per cui io consiglio di imbarcare l’auto. Per me è stata una delle parti più belle della giornata, un momento che non avrei potuto vivere se fossi stata a piedi.
Cosa fare a Île Rousse in poche ore

Île Rousse è una delle località più piacevoli della Corsica nordoccidentale, piccola e luminosa, perfetta da vivere in totale relax. Hai poche ore a disposizione ma bastano per cogliere l’atmosfera del borgo, fare un giro lento e magari anche un bagno se la stagione lo permette. Tutto è vicino, tutto è semplice, tutto è molto più tranquillo rispetto ad Ajaccio.
Piazza, mercato e vie del borgo
Il cuore di Île Rousse è Place Paoli, una piazza ampia e piena di vita in qualunque momento della giornata. Qui trovi caffè, negozietti e persone del posto che si fermano per chiacchierare, in un’atmosfera rilassata che mette subito a proprio agio.
A pochi passi c’è il mercato coperto, piccolo ma caratteristico. Se ti piace curiosare tra i prodotti locali è il posto perfetto per fare un giretto veloce prima di addentrarti nelle vie del borgo. Le stradine qui sono corte e ordinate, con quel mix di case color sabbia e scorci sul mare che rendono Île Rousse così piacevole da passeggiare.
Spiagge cittadine
Una delle cose più belle di Île Rousse è che il mare è praticamente dentro la città. La spiaggia principale, Plage de l’Île Rousse, è a pochi minuti a piedi dal centro. È una distesa di sabbia chiara e acqua trasparente, perfetta per un tuffo al volo o per un’ora di relax.
Se cammini verso la Promenade de la Marinella trovi anche la Plage Napoléon, che ha lo stesso mare cristallino e una passeggiata bellissima alle sue spalle. Con la luce del mattino è spettacolare e spesso molto tranquilla.
Un ricordo personale
Sbarcata a Île Rousse la mia idea era quella di fare un trekking costiero che in Corsica sono davvero belli, abbiamo vagato per un paio di ore intorno alla città per trovare il modo di avanzare, purtroppo tutte le tracce che avevamo trovato ci facevano attraversare i binari del treno.
Il passaggio per accedere ai binari era però stato sbarrato probabilmente da poco perché la stazione ferroviaria di Île Rousse è nuova nuova e quindi probabilmente durante i lavori di ristrutturazione il passaggio sui binari è stato chiuso.
Dopo la cocente delusione, siamo tornati alla nave e visto che avevamo caricato la nostra auto l’abbiamo recuperata per andare prima a Belgodere per mangiare un gelato ai sapori della Corsica, e poi per raggiungere la spiaggia di Ostriconi che è considerata una delle spiagge più selvagge e incontaminate della Corsica e che non avevo mai visto.
Abbiamo avuto il tempo di raggiungerla con un mini trekking e abbiamo avuto il tempo per pranzare in spiaggia guardando le navi gialle transitare in mare aperto davanti a noi.
La vita a bordo delle navi gialle

Le ore trascorse a bordo fanno parte dell’esperienza tanto quanto le tappe a terra. La mini crociera ha un ritmo lento e piacevole che permette di godersi la nave senza frenesia. Tra ristorazione curata, spazi esterni, bar e la navigazione nel Santuario Pelagos, è uno di quei momenti in cui senti davvero di essere in viaggio.
Dove ho cenato (la mia esperienza vera)
Durante la mia mini crociera ho cenato sia al self-service sia al ristorante Solcio Vita. Le due esperienze sono diverse e secondo me entrambe valide, dipende da come vuoi vivere la serata.
Il self-service è comodo, veloce e perfetto se vuoi mangiare qualcosa di buono senza aspettare. Il ristorante Solcio Vita invece è stato un piccolo gioiello inatteso: piatti curati, presentazione elegante, personale gentile e un’atmosfera molto più raffinata di quanto immagini quando pensi a un traghetto. La cucina è firmata dallo chef Filippo Chiappini Dattilo, e si sente nella scelta degli ingredienti e nelle combinazioni.
Io consiglio di cenare sempre a bordo. La cena è inclusa nella mezza pensione, è un’occasione per godersi la serata e soprattutto ha senso anche a livello pratico, visto che la sera la nave riparte e devi comunque rientrare per tempo.
Ristorazione e spazi esterni
A bordo trovi diversi bar, zone relax e ponti esterni dove fermarti a guardare il mare. È proprio su quei ponti che si capisce la differenza tra un semplice trasferimento e una mini crociera, perché la nave ti invita a rallentare.
Puoi prendere un drink, leggere un libro al sole, guardare il porto che si allontana o semplicemente camminare respirando aria di mare. Gli spazi sono ampi e permettono di godersi la traversata senza sentirsi mai chiusi o bloccati dentro.
La combinazione tra ristoranti, bar e aree all’aperto rende la nave un vero e proprio prolungamento del weekend, con i suoi ritmi lenti e la libertà di scegliere come occupare il tempo.
Navigazione nel Santuario Pelagos
La parte più suggestiva della traversata è il passaggio nel Santuario Pelagos, un’area marina protetta dove vivono cetacei e mammiferi marini. È il tipo di luogo che trasforma un viaggio da “punto A a punto B” in un’esperienza più profonda.
Durante la navigazione è possibile avvistare delfini o balenottere, e quando succede è uno di quei momenti in cui la nave si ferma metaforicamente e tutti si affacciano a guardare. Anche se non avvisti nulla, la sensazione di attraversare una zona così particolare rimane.
Per chi vuole sapere di più sul Santuario Pelagos e sul progetto di monitoraggio a cui partecipa Corsica Ferries, nella pagina delle Esperienze ho inserito un box dedicato che spiega tutto nel dettaglio.
Perché scegliere questa minicrociera
Questa mini crociera è una di quelle esperienze che sorprendono per semplicità e resa. In un solo weekend riesci a vedere due città diverse, vivere il mare, rallentare e tornare a casa riposata invece che distrutta da un viaggio troppo lungo.
Ecco perché, secondo me, vale davvero la pena farla.
- Visiti due località corse in un solo weekend
- Ti godi il mare senza stress
- È un’esperienza accessibile sia a livello economico sia logistico
- Hai completa libertà, nessun programma da seguire
- Puoi imbarcare auto o moto con un piccolo supplemento
- Non devi organizzare praticamente nulla, fai solo la valigia e parti
- Torni riposata, non provata come succede nei rientri “tirati”
Le mie ragioni preferite sono due: la libertà di organizzare la giornata come voglio e la possibilità di portare il mio mezzo. Per me ha fatto tutta la differenza, perché senza auto non sarei riuscita ad andare alle Isole Sanguinarie e non avrei potuto fermarmi in spiaggia dopo la gita.
Durante la mia traversata c’era anche un gruppo di motociclisti che si è goduto la nave come base dove dormire e mangiare, lasciando le moto al sicuro nel garage per poi partire a esplorare le strade dell’interno, tra curve e pieghe. Un modo bellissimo e molto corsa di vivere il weekend.
E questo è il punto: ognuno vive questa mini crociera a modo suo.
C’è chi esplora, chi si rilassa, chi gira in moto, chi fa mare, chi fa musei, chi si gode la nave. Le sfumature sono tantissime, ed è proprio questo che la rende speciale.
In conclusione
Questa mini crociera è l’esperienza ideale se cerchi un weekend facile, diverso dal solito e capace di regalarti una vera pausa. In due giorni vivi il mare, scopri due città della Corsica e ti concedi quel ritmo lento che spesso manca nei fine settimana normali.
La cosa più bella è la libertà. Puoi decidere tu come vivere ogni momento, se restare a bordo, passeggiare in città, fare un bagno o semplicemente guardare il mare dal ponte. È un viaggio leggero, che non richiede pianificazioni complicate e che ti fa tornare a casa con la sensazione di aver respirato davvero.
Io l’ho fatta in primavera, un periodo stupendo per la Corsica. Non so se ogni anno la compagnia proporrà la stessa identica rotta, perché le mini crociere cambiano, ma lo stile rimane sempre quello: accoglienza, destinazioni belle e la possibilità di organizzarti come vuoi. Se sei curiosa di provarne una, ti consiglio di tenere d’occhio il sito di Corsica Ferries o la loro newsletter per scoprire le prossime proposte.
FAQ sulla mini crociera Corsica Ferries
“Tra le righe” è il mio angolo più personale.
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