Un weekend alla scoperta delle colline del Prosecco, dichiarate Patrimonio Unesco. Un territorio che si trova nella provincia di Treviso, dove si produce un vino conosciuto e riconosciuto in tutto il mondo, dove le vigne che ricoprono i dolci pendii vengono ancora lavorate e mano. Scopriamo insieme il territorio del Prosecco in un weekend
Tempo di lettura: circa 4 minuti
A spasso per le colline del Prosecco
Anche se le mie origini sono venete, non ero mai stata a visitare le Colline del Prosecco di Valdobbiadene e Conegliano, in provincia di Treviso, che dal 2019 sono state iscritte nella World Heritage List durante la 43° Assemblea UNESCO, e ora sono Patrimonio UNESCO dell’Umanità. Ed è così che un weekend ho deciso di recarmi in queste zone e di dormire la notte nella mia tenda da tetto sui Laghi di Revine.
La strada del Prosecco
Le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene non sono altro che un gruppo di colline comprese nella provincia di Treviso, caratterizzate da un insieme di terrazzamenti stretti ed erbosi per i filari dei vigneti della zona di produzione del vino Prosecco.
Tra Conegliano e Valdobbiadene si snoda la famosa Strada del Prosecco, un percorso che mette in risalto la bellezza dei vigneti, le abbazie e i castelli del posto ma che permette di far conoscere a chi la attraversa numerose cantine, dove vengono prodotti e si possono degustare ed acquistare il Prosecco DOC ma anche altri vini locali. Si tratta di una zona piena di trattorie, ristoranti, agriturismi e chi più ne ha più ne metta.
Osteria senza Oste: dove mangiare nelle colline del Prosecco
Se si passa da Valdobbiadene è d’obbligo fare tappa all’Osteria senza Oste, un luogo senza dubbio unico nel suo genere. Si tratta infatti di una vecchia Osteria dove ci si serve e si paga da soli.
La particolarità è proprio questa: si entra in una stanza molto piccola dove al suo interno sono presenti cibi quali pane, salumi, formaggi, uova sode, polpette, ecc. (tutto di produzione propria) che si prendono e si pagano in completa autonomia grazie ad una cassa automatica.
Inoltre ci sono tantissimi biglietti con dediche attaccati alle pareti e al soffitto, di turisti che sono passati a fare una visita.

All’esterno invece è presente un distributore refrigerato che eroga bottiglie di Prosecco e bicchieri (che poi rimangono un bellissimo ricordo da portare a casa). Il tutto viene infine consumato lungo i filari dei vigneti che grazie alla posizione permettono di ammirare un fantastico panorama.
Da qualche tempo l’Osteria senza Oste ha visto la presenza di un signore che controlla che i pagamenti vengano effettuati con regolarità in quanto in passato ci sono state persone che se ne sono approfittate, facendo così venire meno il senso di questo posto.
La sua unicità non sta soltanto nella bellezza del luogo ma anche nell’onestà e nella lealtà di chi lo frequenta.
Noi ci siamo andati per pranzo, era un sabato molto caldo, ma siamo riusciti a trovare refrigerio all’ombra dei vigneti degustando un ottimo fresco Prosecco.
Laghi di Revine
Dopo la tappa all’Osteria senz’Oste ci siamo diretti ai Laghi di Revine che si trovano a circa 22km da Valdobbiadene. Si tratta di due specchi d’acqua, il Lago di Santa Maria e il Lago di Lago, divisi tra loro dai comuni di Revine Lago e Tarzo. Il percorso ad anello dei Laghi è lungo circa 8 km (tempo 2 ore, con calma), si può fare a piedi o in bicicletta ed è in sé molto facile. Noi lo abbiamo fatto a piedi partendo dal campeggio al quale ci siamo appoggiati per la notte, il Camping Riva d’Oro. Si tratta di un percorso naturalistico suggestivo, con flore e faune tipicamente lacustri caratterizzate da canneti e ninfee, incorniciato dalle dolci colline trevigiane.

Lungo il sentiero sono presenti ampi spazi aperti dove potersi fermare a prendere il sole, fare picnic o un bagno perché i laghi sono balneabili e hanno ottenuto la bandiera blu. Si trovano inoltre un paio di campeggi, un bar/chiosco e un ristorante, pertanto vi è la possibilità di mangiare e bere se non si ha con sé del cibo. Quando si arriva a Tarzo, nel borgo di Fratta, si incrocia la Via dei Murales, dove è possibile ammirare diverse opere dedicate agli antichi mestieri e tradizioni. Lungo la sponda di Revine Lago invece si trova il Parco Archeologico Didattico del Livelet: si tratta dei ritrovamenti di un villaggio palafitticolo dell’età del tardo Neolitico di cui è visibile la ricostruzione.
Dormire nelle colline del Prosecco con la tenda da tetto: Campeggio Riva D’oro
Il campeggio nel quale ci siamo fermati e abbiamo passato la notte è il “Riva d’oro” che si trova direttamente sul Lago di Santa Maria e ha accesso al percorso dei laghi. La signora ci ha accolti gentilmente e ci ha fatto scegliere tra le piazzole libere quella che piaceva di più.

Ne abbiamo scelta una, vista lago, ombreggiata. Il campeggio è molto semplice ed essenziale, i bagni puliti, possibilità di accedere ad una piccola piscina e dentro al bar vi è anche un minimarket. Abbiamo scelto di andare qui visto che gli animali sono ben accetti e gratuiti. Inoltre, cosa per me molto importante, non c’erano orari da rispettare per la partenza della domenica; abbiamo chiesto alla signora che ci ha lasciato la piazzola a disposizione fino al pomeriggio senza alcun sovraprezzo.
Per organizzare il tuo viaggio in Veneto, potrebbero esserti utili anche quesi articoli
Feltre: dagli antichi Romani al Liberty
Feltre: quanta bella gente è passata di qui
Delta del Po e turismo slow: bici, piedi e battelli
Sei personaggi in cerca di… Asolo
USA QUESTE IMMAGINI PER PINNARE SU PINTEREST





Lascia un commento