Bastia, guida alla visita della storica città della Corsica, con le tappe più significative e importanti per scoprire come la più importante città della Corsica del Nord non sia solo il varco d’accesso dell’l’Ile de Beauté.

Bastia è la seconda città della Corsica e la più importante della regione del nord, il varco che permette di accedere alla scoperta della Corsica proprio perchè è un importante porto commerciale e di approdo per traghetti provenienti dall’Italia e dalla Francia. Spesso si scende dalla nave e si parte subito verso altre mete più blasonate per un viaggio in Corsica e si torna alll’ultimo per imbarcarsi senza dedicare tempo a quella che un tempo era considerata una città aristocratica.

Storia di Bastia

La città, nella sua forma urbana si è sviluppata intorno  al 1380, prima di quel periodo gli abitanti vivevano nei paesi che sovrastavano la zona dove ora sorge la città. La prima parte che fu fondata è La Cittadella che ancora orggi rappresenta il cuore della città antica, della storia e delle curiosità che potrai incontrare a Bastia.

Bastia nel corso dei secoli ha avuto un ruolo fondamentale nella guerra d’indipendenza isolana e anche durante la seconda guerra mondiale, è stata occupata da inglesei, italiani e tedeschi fino al 1943 quando l’amministrazione Francese si è imposta definitavamente.

I quartieri a nord della città si sono sviluppati nell’Ottocento, quando la città era considerata una città aristocratica e per ricchi, come si può ancora notare dai palazzi che circondando la Place Saint-Nicolas, la Piazza più grande di Corsica e di Francia

Cosa vedere a Bastia: itinerario a piedi tra il porto commerciale, la cittadella e il porto vecchio

Bastia è abbastanza concentrata, tutti i punti d’interesse sono raggiungibili facilmente a piedi per vederla tutta è sufficiente una giornata senza affannarsi. L’ho visitata due volte a piedi accompagnata da Silvye, una guida che collabora con l’ufficio del Turismo che si trova proprio nella Place Saint-Nicolas.

Place Saint-Nicolas 

Place Saint-Nicolas è la Piazza più grande di Bastia, della Corsica e di tutta la Francia. Impossibile non vederla, ancora prima di sbarcare, durante l’avvicinamento al porto, è quasi una terrazza che si affaccia sul mare e guarda verso l’Italia. Le sue dimensioni le rendono l’onore di essere la piazza più grande della Francia ed è il luogo dove gli abitanti di Bastia amano ritrovarsi per passeggiare e strascorrere del tempo libero. Intorno alla Piazza molti palazzi eleganti ed aristocratici accolgono al piano terra localini, ristoranti e bar tra cui anche la gelateria che mi ha stregato con i gusti di gelato tipici della Corsica.

Se osservi bene gli esercizi commerciali che si affiancano nei palazzi che costeggiano Place Saint-Nicolas noterai uno grazioso mezzo di trasporto di fronte alla storica bottega dove veniva venduto, fina dalla sua nascita nel 1872, il Cap Corse, un aperitivo inventato da Louis Napoléon Mattei, capocorsino, Commerciante di vini.

L’apertivio Cap Corse è tornato alla ribalta internazionale qualche anno fa ed è a tutti gli effetti un prodotto tipico della Corsica, di Bastia, che può essere acquistato nel delizioso negozio che affaccia sulla Piazza.

Sulla Piazza, con lo sguardo verso il mare e verso l’Italia un monumento rappresenta il sacrificio dei Corsi per la loro terra, con il monumento di una madre che offre il propio figlio alla Patria, verso il mare, verso l’Italia.CAp corse place saint-nicolas

Per quanto la Corsica sia francese, il rapporto di amore verso l’Italia è molto più intenso e lo si percepisce soprattutto nei mercati, come ad esempio in quello di Ile Rousse o in quello Alimetare di Bastia di cui ti dirò più sotto.

La Place Saint-Nicolas è uno spazio poliedrico e molto frequentato che diventa scegnografia di eventi e manifestazioni che animano la bella Bastia. 

Rue Napoléon

Da Place SAint-Nicolas in direzione Sud imbocchi Rue Napoleon, una via storica che ti accompagna verso la cittadella e il Porto vecchio attraverso i Palazzi e le botteghe che sembrano fdavvero essersi fermati al tempo di Napoleone.

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La strada è ampia e costeggiata da palazzi dell’aria tipicamente francese che ti lascia quella senzazione a metà fra il romantico e il decadente. Le insegne sono vintage e il profumo di pane e biscotti corre lungo la strada. 

Proprio davanti a “A Biscutteria” (di cui ti ho parlato qui)  troviamo un primo luogo che vale la fermata.

L’Oratorio della Confraternita dell’Immacolata Concezione 

La chiesa della Confraternita dell’Immacolta concezione è caratterizzata da un esterno molto semplice: una parete di marmo bianco e una portone barocco racchiudono la storia di una tradizione Corsa che ancora oggi sopravvive, quella delle confraternite.

Le confraternite svolgevano, anzi svolgono ancora, un ruolo religioso ma anche sociologico. Il loro compito è quello di sollevare gli animi ma anche di operare con carità verso i bisognosi. Delle tante confraternite che animavano la vita religiosa della Corsica, alcune sono rimaste in vita con le loro tradizioni e sono particolarmente vivaci durante le processioni che nel caso della Confraternita dell’Immacolata Concezione avviene l’otto di dicembre.

L’oratorio della Confraternita che all’esterno si concede l’unico vezzo di un tipico pavimento genovese decorato con i sassi del mare, racchiude un interno molto decorato: pareti ricoperte di tessuto damascato, pilastri di velluto genovese e candelabri pesanti che scendono dal soffitto.

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Chiesa di San Giovanni Battista

Costeggiando L’oratorio della confrternita dell’immacolata concezione di Bastia, si arriva nella Piazza del Mercato. Molto più piccola rispetto alla Place Saint-Nicolassi svolge il mercato alimentare: frutta e verdura unito ai tipici prodotti di Corsica come i salumi, i formaggi, il pane e i loro derivati. 

Sulla stessa piazza affaccia anche la Chiesa di San Giovanni Battista, la più grande do Bastia ma anche della Corsica, luminosa e decorata in marmo e oro.

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Il Porto vecchio di Bastia

Le Vieux Port è il porto vecchio di Bastia, vederlo dalle stradine che passano dietro la Chiesa di San Jean che domina il porticciolo è davvero suggestivo: le barche private e le barchette dei pescatori beccheggiano sugli scintillii del sole che gioca con l’acqua. Il porto vecchio di Bastia è colorato e raccolto non vede mai attraccare i grandi traghetti che vengono dall’Italia, anche se dal porto vecchio e dalla cittadella che si trova a Sud del Port si vedono le navi della Corsica ferries mentre fanno manovra per entrare nel porto commerciale.

Il Porto Vecchio è circondato di localini, e ristoranti per una pausa pranzo davvero tipica come il Ristorante Le Jean Bart dove ho mangiato l’ultima volta con vista diretta sui moli del porto.

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L’Oratorio di Santa Croce e i canti polifonici

L’oratorio di santa Croce è un po’ nascosto, quasi ome fosse un posto segreto. In realtà è un posto magico e assolutamente da frequentare per una serie di ragioni. Nell’oratorio è concervata un Cristo nero di legno. Pare che il Cristo sia stato ritrovato in mare dai pescatori. Dalla grotta dove era stato messo a dimora somparve fino  a che fu ritrovato appeso ad un albero dove oggi sorge l’oratorio che è sede di una confraternita.

Ma al di là della leggenda sul Cristo nero, l’Oratorio è anche la sede di concerti molto particolari: i concerti dei canti polifonici. I canti polifonici sono una tradizione Corsa, non esistono testi o spartiti, ma i canti vengono tramandati a voce di generazione in generazione. I canti sono tutti “a cappella” cantati senza musica, musica e parole escono solo dalle voci dei cantanti che in genere sono uomini. Esiste un canto polifonico per ogni momento della vita, dai matrimoni alle nascite, ai funerali. Sono canti struggenti e melodici, cantati nell”oratorio che contribuisce ad amplificare il suono delle voci degli artisti. I canti polifonici sono Patrimonio dell’Umanità.

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La cittadella e il Palazzo dei Governatori

Per accedere alla cittadella di Bastia bisogna passare sotto Porta Luigi XVI. Venne ristrutturata nel 1775 e per secoli è stato l’unico accesso alla città, fino a quando nel 1936 venne aperta un’altra porta di fronte alla chiesa di Sainte-Marie.

La prima fortificazione venne costruita alla fine del Quattrocento, anche se il bastione principale, che dà il nome alla città, risale al 1380. Non appena si entra ci si trova di fronte il grande Palazzo dei Governatori, oggi sede del museo cittadino e un tempo residenza dei signori genovesi.

La cittadella è la zona più antica di Bastia, fatta di vicoletti, scale e antichi edifici. Negozietti con insegne shabby chic e negozi di sali aromatizzati, te e tisane provenienti dal maquis Corso e piantine aromatiche. I palazzi sono colorati dall’arancione al rosa e la sensazione è quella di stare immersi in una eterna golden hour, quel particolare momento della giornata vicino al tramonto cin cui la luce obliqua del sole tinge tutto nei toni dell’oro.

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Il Palazzo dei Governatori ha una facciata austera ma l’orologio che troneggia sopra la porta d’ingresso è contornato da due riccioli che sembrano baffi. Scendendo dalla piazza davanti al Palazzo dei Governatori si trova Chez Vincent, dove ho pranzato durante la prima visita di Bastia, un ristorante che serve specialità corse di mare e di terra in magnifiche terrazze panoramiche che affacciano sul porto antico e sul porto commerciale.

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Jardin Romieu

Dal Palazzo dei Governatori ritornando verso il porto vecchio si incontrano Le Jardin Romieu. Questo giardino si trova ai piedi della cittadella e del bastione di San Carlo. Risale all’Ottocento e le sue terrazze regalano una splendida vista sul mare e sul porto. Scendendo la bella scalinata monumentale Romieu con le ringhiere in ferro battuto si arriva al punto panoramico più bello di tutta la città.

Come organizzare una visita a Bastia

Questo itinerario a piedi è molto semplice da seguire, ma lo stesso itinerario assume tutta una valenza differente se fatto in compagnia di una guida che possa aprire porte e organizzare appuntamenti, oltre che che spiegare con maggior dovizia di particolari leggende, anedotti e curiosità. Da Aprile ad Ottobre, ogni martedì sono in programma Les Legendines, tour guidati di circa due ore e mezza che consentono di scoprire queste storie e questi luoghi accompagnati dalle guide dell’Ufficio del Turismo (magari proprio da Sylvie Casalta che è stata la mia guida per le visite e ha saputo appassionarmi entrambe le volte). Les Legendines comprendono il percorso, il concerto dei canti polifonici e anche una degustazione e sono in lingua francese. Se vuoi fare il percorso in italiano devi prenotare anticipatamente: qui trovi tutte le informazioni su Les Legendines


Questo post è stato scritto in collaborazione con Camera di Commercio di Bastia e Alta Corsica che mi ha invitato per partecipare alla visita guidata organizzata nell’ambito del progetto #BlogSessionInCorsica2018 organizzato in partnership con Corsica Ferries.

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