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Home > Esplorazioni > Cingoli: il balcone delle Marche
Cingoli il balcone delle marche

Cingoli: il balcone delle Marche

Cingoli si trova nelle Marche, è nella lista dei Borghi più belli d’Italia ed è uno di quei paesi che hanno vissuto la tragedia del terremoto del 2016 e ne hanno subito le conseguenze. Per la quarta volta sono tornata nelle Marche per vedere e toccare con i miei occhi, quanto la regione e i paesi che si trovano intorno al cratere del terremoto siano vivi, attivi e pieni di attività da offrire a chi vorrà andare a trovarli.

Quest’anno ho scoperto Cingoli, in provincia di Macerata: un borgo pieno di storia, attrattive, attività con tante idee che ti accompagno a scoprire tramite questo post. Poi mi auguro che metterai in pratica i miei consigli e andrai a vedere e toccare di persona.

Indice
  1. Dove alloggiare a Cingoli: Agriturismo Casale Fabrizi
  2. Cingoli cosa vedere
    • Il Balcone delle Marche: una vista fino al mare
    • Il Museo Archeologico Nazionale di Cingoli
    • Le mura fortificate e le porte
    • Palazzo Castiglioni
    • Piazza Vittorio Emanuele e il Palazzo del Comune
    • Collegiata di Sant’Esuperanzio
    • Il Cristo delle Marche e l'autore Nazzareno Rocchetti
  3. Facciamo un giro nei dintorni di Cingoli
    • Nero Visciola: sai cosa sono le visciole?
    • Badia di San Vittore: passo passo dai romani ad oggi
  4. La bellezza e l'intraprendenza di Cingoli

Comincio dalla base, ovvero da dove alloggiare a cingoli, perché sono stata ospite di un posto meraviglioso

Dove alloggiare a Cingoli: Agriturismo Casale Fabrizi

Ovviamente non posso non consigliarti l’alloggio dove sono stata io: l’Agriturismo Casale Fabrizi.

Cingoli casale Fabrizi

E te lo consiglio non solo perché sono stata loro ospite ma perchè è uno di quei posti che ha tutte le suggestioni giuste in tutti i periodi dell’anno. 

Il patio fuori dall’ingresso del Casale, perfetto per una fresca serata estiva all’aperto nulla ha di più e di meno dell’accoglienza autunnale o invernale: un salottino davanti ad un camino acceso sopiettante, contornato da dettagli e accessori che ti fanno sentire accolto, molto accolto.

L’agriturismo, che è un’azienda agricola vera, è a gestione famigliare: Marisa e i suoi figli Maria Sole e Alessandro,  gestiscono in tutto e per tutto dalla gestione della terra, alla cucina, alla gestione delle camere, ma anche i laboratori e le attività collaterali come i laboratori “creativi” e l’agricosmesi.

Cingoli agricosmesi

Il blocco centrale dell’Agriturismo è una dimora storica del 1600 dove trovano posto il ristorante, la cucina e il soggiorno, mentre le camere sono sistemate nel casale che si trova a pochi metri di distanza, ristrutturato in stile residenza agricola.

All’Agriturismo Fabrizi c’è tutto: nel periodo estivo si può usufruire di una bellissima piscina, tra l’altro con vista sulla valle.

Cingoli agriturismo Casale Fabrizi

Piccolo spoiler: Maria Sole mi ha confessato che si sta organizzando per diventare anche agricampeggio e ospitare camper, van e, ovviamente, tende da tetto. Chiama e chiedi se vuoi andare. 

Ma perché dovresti voler andare a Cingoli e all’Agriturismo Fabrizi?

Oltre alla cucina con i prodotti tipici della zona gestita da Marisa, Maria Sole si occupa di gestire i laboratori (ad esempio laboratorio di stampa naturale su carta oppure laboratorio di panifazione senza glutine) e anche della produzione, realizzazione, ideazione dei cosmetici prodotti con tutto quello che il terreno intorno al casale offre.

Alessandro invece di occupa materialmente della terra.

Non potrai fare a meno di innamorarti di quello che ti apparirà appena entrerai nel casale e avrai tolto il cappotto davanti al fuoco acceso: la forza e l’intraprendenza di Marisa e la dolcezza e la fantasia di Maria Sole.

Lo so, ci vorrebbe un intero “pacchetto di parole” esclusivamente per questo posto, e non è detto che non lo farò, ma ci sono altre ragioni per andare a Casale Fabrizi, perchè questo Agriturismo si trova in campagna, in un ambiente naturale e bucolico ma a pochissimi minuti dal centro di Cingoli e da altre attività che ho visitato durante  il mio soggiorno.

Cingoli cosa vedere

Faccio una lista delle cose da vedere nel borgo di Cingoli: il tempo concesso per conoscere un luogo e la sa gente è sempre troppo poco e ovviamente non ho visto tutto, ma ho visto una parte di quelle che ti fanno dire “ok devo tornare”

Cingoli
  • Il balcone delle marche
  • il Museo archeologico Nazionale
  • Le mura fortificate e le porte
  • Palazzo Castiglioni
  • Piazza Vittorio Emanuele
  • Il Palazzo del Comune
  • Cattedrale di Santa Maria Assunta
  • Collegiata di Sant’Esuperanzio
  • Il Cristo delle Marche

Il Balcone delle Marche: una vista fino al mare

Cingoli si trova ad un’altitudine di poco più di 600 metri nell’entroterra marchigiano. Cingoli è costruito su un cuccuzzolo della montagna Circe, infatti il suo nome è l’esatta rappresentazione della sua localizzazione e peculiarità “che cinge“, riferito alle cinte murarie che cingono il Monte che sovrasta le valli circostanti e le regala il nome di Balcone delle Marche.

C’è un puntto preciso alla fine della Cinta Muraria del Paese che è decisamente una terrazza che sovrasta la valle sottostante, ma che nelle giornate più limpide permette di spaziare con la vista fino al mare, ma in particolare fino al Monte Conero.

Lo ammetto; ho avuto la fortuna di affacciarmi al balcone in una giornata molto bella, con un cielo molto bello fatto di nuvolette soffici adagiate sulla tela blu. L’appellativo di Balcone delle Marche se le lo merita davvero tutto.

Cingoli è un paese che fa parte della lista dei Borghi Più belli D’Italia ha una storia che arriva da lontanissimo, una storia archeologica, romana, medievale ricca che puoi sicuramente scoprire attraverso una visita guidata nel ben organizzato Museo Archeologico Statale di Cingoli che è ospitato nel Palazzo Comunale del borgo.       

Museo Archeologico di Cingoli
Museo Archeologico di Cingoli

Una curiosità che ti potrà raccontare meglio una guida con cui ti consiglio di organizzare la tua visita: dal Balcone delle Marche ci si affaccia su uno spiazzo sottostante, un parcheggio asfaltato che in realtà era un luogo storico dove si giocava un gioco molto molto antico “il gioco del pallone a bracciale“

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Il Museo Archeologico Nazionale di Cingoli

Il Museo archeologico di Cingoli si trova dentro il Palazzo del Comune, anzi sotto al Palazzo del Comune, è gratuito la prima domenica del mese, e contiene reperti che vanno dal periodo del Paeolitico fino ai Romani, con una vastità di reperti veramente ampia. 

Tutti i ritrovamenti sono stati rinvenuti nei dintorni di Cingoli, il chè denota l’importanza che questo territorio ha sempre rivestito nel corso della storia.

Parte dei ritrovamenti che si trovano nel Museo Nazionale provengono da San Vittore un luogo dove ,in epoca romana sorgeva un centro urbano piuttosto importante, che si era sviluppata su un’area urbanizzata risalente al periodo del Ferro.

San Vittore, è un posto da favola di cui ti racconterò più sotto, se continuerai a leggere

Le mura fortificate e le porte

Dai resti del Paleolitico, ai Romani, fino al Medioevo, da cui derivano le mura che cingono tutto il centro storico e che permettono di ammirare il panorama tutto intorno. Pare che le mura medievali siano comunque sorte su mura di origine romana, quindi insomma agli amanti della storia, di qualunque periodo, qui non manca proprio nulla.

Porte, mura, posizione rendevano questo borgo davvero all’avanguardia per quanto riguarda la difesa. Oggi lo hanno fatto diventare uno dei borghi più belli d’Italia proprio per tutte questa caratteristiche

Mura Cingoli

Palazzo Castiglioni

Palazzo Castiglioni è un palazzo molto importante perchè è stata la casa di nasciata di Papa Pio VIII. Il Palazzo è una casa Museo visitabile, che perà per parte dell’anno è ancora abitata dagli attuali proprietari.

Ci sono molte cose curiose in questo Palazzo nobiliare disposto su più piani e fa sorridere scorgere la vita di oggi in un ambiente della seconda metà del 1700: in una delle stanze attraversate sopra un tavolo c’era uno “svuotatasche” con dentro gli auricolari per il telefonino e questa cosa mi ha fatto sorridere.

Ma oltre alle bellissime stanze, agli arredi originali, alle tracce di vita di Papa Pio VIII, il Palazzo offre una straordinaria e magnifica vista dall’ultimo piano. La vista spazia su tutto il borgo, sui tetti, sui campanili delle chiese e si allunga da una parte alle colline e dall’altra fino alla costa e al mare.

Ho avuto la fortuna di poter salire in questo punto panoramico in una giornata con una luce magnifica: vista stupenda.

Vista panoramica da Palazzo Castiglioni

Piazza Vittorio Emanuele e il Palazzo del Comune

La Piazza Vittorio Emanuele è la piazza pricipale di Cingoli, è la pizza su cui si affacciano il Palazzo del Comune e  l’ingresso della Chiesa di Santa Maria Assunta che è la Cattedrale di Cingoli.

Palazzo del Comune di Cingoli

Una particolarità della Piazza: la piazza è racchiusa dentro una sorta di recinzione di metallo che riporta lo stemma di Cingoli: due cervi rampanti sotto un albero di tasso.

Stemma di Cingoli

Invece dentro Al Comune di Cingoli  è possibile ammirare un’opera di rara bellezza, molto particolare e interamente creata e dipinta qui a Cingoli: Madonna del Rosario di Lorenzo Lotto, dipinto nel 1539 che contiene una serie di particolarità e simbologie tutte da scoprire.

Lorenzo Lotto Cingoli

Collegiata di Sant’Esuperanzio

Questa chiesa è considerata un capolavoro dell’architettura gotica risalente al 1139. La chiesa è dedicata al Santo Patrono della città anche se Cingoli ha due Santi patroni: oltre a Sant’Esuperanzio anche Santa Esperandia protegge la città.

La posizione di questa Collegiata è davvero particolare perché non si trova nel borgo, ma si trova fuori dalle mura del centro storico proprio in direzione per l’Agriturismo Casale Fabrizi

Il nome è per me davvero difficile da ricordare e citare, ma la collegiata è davvero bella. Come sempre, in ogni caso io consiglio sempre una visita guidata.

Cingoli collegiata di Sant'esuperazio
Collegiata di Sant’Esuperanzio

Il Cristo delle Marche e l’autore Nazzareno Rocchetti

Il Cristo delle Marche è un monumento che non sono andata riuscita a vedere per via del mal tempo. Si tratta comunque di una statua che si trova in località Avenale di Cingoli, ma percorrendo delle strade sterrate.

Realizzata da un personaggio assolutamente autoctono di Cingoli. Non sono andata a vedere il Cristo delle Marche ma sono invece andata nel suo laboratorio, o forse sono stata nel suo showroom? In realtà sono stata nella casa di Nazzareno Rocchetti dove c’è il laboratorio, uno showroom e anche un showroom a cielo aperto nel giardino di casa.

Il personaggio artistico è particolarmente eclettico e nonostante, io, ignorante, non ne conoscessi l’esistenza, ho scoperto essere invece un artista apprezzato e non solo, perché in realtà Nazzareno Rocchetti nasce come fisioterapista, anzi massaggiatore con esperienze mondiali: Nino Benvenuti, Pietro Mennea, Alberto Tomba, Valentina Vezzali, Jury Chechi, ma anche Manuela Arcuri che a Cingoli mi dicono “farsi mettere le mani addosso” solo da lui.

È divertente e interessante ascoltare la sua storia e ascoltare quello che ogni sua opera racconta e dell’artista ha davvero tutte le caratteristiche: uno spirito anticonformista, un’idealista, una mente creativa ed esplosiva.

Le opere di Nazzareno Rocchetti

Se sei incuriosito e vuoi scoprire questo acclettico artista puoi metterti in contatto con lui, sul sito trovi mail e social

Facciamo un giro nei dintorni di Cingoli

Dopo aver visitato Cingoli, non è che sia tutto finito e possiamo “chiudere baracca e burattini” e andare a casa (come si dice nelle mie zone), perchè nei dintorni di Cingoli ci sono un sacco di altre cose da fare: per esempio è zona collinare vocata alle attività outdoor come andare in bici, andare a piedi, andare a cavallo, pescare al lago di Cingoli, ma siccome quando sono andata io il tempo era brutto, ho fatto delle altre attività, a parte bere, mangiare e guardare il focherello scoppiettante dell’Agriturismo Casale Fabrizi.

Nero Visciola: sai cosa sono le visciole?

Le visciole sono ciliegie selvatiche.

Nero Visciola è il marchio che hanno ideato all’azienda Agricola Antinori di Cingoli, dove hanno messo a punto la ricetta per il vino di visciole e messo in piedi la produzione e l’imbottigliamento di questo vino.

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Il Vino di Visciole è un prodotto tipicamente marchigiano, un vino aromatizzato con le visciole che sono una produzione tipica di questo territorio. Il Vino di Visciola è un prodotto di nicchia, la produzione è limitatissima e non è facile trovare sul territorio nazionale, quindi se vuoi assaggiare questa specialità particolare o vai a Cingoli oppure lo acquisti tramite il sito di Nerovisciola. Ovviamente io ti consiglio di andare a fare un giro a Cingoli e di organizzarti la visita all’Azienda Agricola perché oltre al Vino di Visciola troverai altre cosine molto particolari da provare.

Vino di visciole Cingoli

Ad esempio: sai cos’è la sapa? La sapa, che nella mia zona, invece prende il nome di Saba, è che una “bevanda” (ma sono indecisa se chiamarla bevanda o condimento) perchè ho ricordo che la mia nonna mi ha sempre raccontanto che la Sapa, che si ottiene cuocendo il mostro fresco di uva, si usava ai suoi tempi, in inverno quando c’era la neve: in un bicchiere pieno di neve, veniva versata la Saba trasformando tutto in una dolce merenda a basso costo.

Ma non è finita qui: perché da Nero Visciola, con i prodotti dell’azienda Agricola e con le visciole si producono anche cosmetici, prodotti da forno, olii essenziali,e idrolati.

Se non lo sai l’olio essenziale di lavanda o l’idrolato di Lavanda si possono utilizzare anche per il mal di testa, l’ho provato io!

Badia di San Vittore: passo passo dai romani ad oggi

La Badia di San Vittore è un posto incantevole. Un posto che parte dai romani attraversando tutte le epoche fino ai giorni nostri, portandosi dietro la magia e l’energia delle acqua del fiume Musone a cui sono legate storie di magia e tradizioni.

Badia di san Vittore

Lungo il fiume, proprio in questa zona, sorgeva probabilmente un santuario dedicato al culto dell’acqua attorno al quale è sorto anche un piccolo borgo di persone che seguivano il culto dell’acqua che trovava il suo culmine nei riti che fino a pochi anni fa venivano praticati la notte di San Giovanni.

San Vittore oggi è una location fantasmagorica per eventi (matrimoni ed eventi aziendali) ma ogni singola pietra, ogni singolo sasso, ogni stanza, ogni quadro è un pezzo di storia: nella villa, che si trova nella proprietà (dove tra l’altro vivono i proprietari in “un’atmosfera reale”) c’è una stanza in cui nel muro è incastonato un cartello stradale dell’epoca romana.

Badia San Vittore Cingoli

La bellezza di San Vittore si espande in ogni angolo e anche nell’entusiasmo che Cinzia Barresi, la proprietaria, infonde ogni volta che ti racconta un reperto storico, un anedotto o un progetto che ha realizzato e che a permesso agli abitanti di Cingoli di godere delle bellezze  di San Vittore unite all’arte. Musica in Badia, o Natale in Badia sono eventi aperti che coinvolgono la popolazione e rendono fruibile a tutti questo magnifico angolo storico pieno di bellezza. Bello per davvero.

La bellezza e l’intraprendenza di Cingoli

Sono stata invitata a questo tour in occasione dell’evento #Ripartidaisibillini che da almeno 4 anni mi porta a conoscere un pezzo nuovo delle marche e tante belle persone.

Pezzi di marche che sono state coinvolte dal terremoto del 2016 e che ancora non si sono riprese.

L’obiettivo dell’evento #ripartidaisibillini è quello di mostrare quanto in quella zona, pur con tutte le difficoltà, le persone vivono e lavorano e vogliano continuare a farlo

Proprio per questa ragione si sono inventati, reinventati, specializzati e hanno creato Marche in filiera, in questo caso.

Marche in Filiera è una rete che di aziende che è nata per cooperare nella promozione e nello sviluppo di collaborazioni fra le aziende partecipanti che sono tutte aziende che promuovono, producono e sviluppi prodotti naturali ed eco-sostenibili.

All’interno di Marche in Filiera ci sono queste aziende che ho incontrato durante il tour.

  • Agriturismo Casale Fabrizi, che oltre all’attività agrituristica studia e progetta prodotti con la produzione dell’agriturismo: l’agriturismo ha una linea di cosmetici naturali prodotti con la produzione dell’a’agriturismo.
  • Azienda Caterchini che produce Olio, farine e prodotti da forno. La particolarità di questa azienda è che le farine sono farine molto particolari come la farina di canapa che poi viene utilizzata dalla stessa azienda per produrre anche prodotti da forno a base di canapa e sesamo
  • Il Lavandeto di San Valentino: realtà gestita da due sorelle che hanno deciso di convertire l’azienda agricola dei genitori in un’azienda con una coltivazione completamente alternativa al classico. Come dice il nome in questa azienda si coltivano lavanda e piante officinali, che le proprietarie provvedo anche a distillare per produrre olii e idrolati che serviranno poi per produrre cosmetici che possano esaltare le proprietà delle coltivazioni
prodotti Caterchini Cingoli

Il filo legante di Marche in Filiera, che si pone proprio in mezzo a tutte queste aziende è il laboratorio Ecoy che si occupa proprio di creare e produrre la miglior formulazione possibile per i cosmetici che vengono prodotti con tutto quello che le aziende di Marche in Filiera raccolgono direttamente dalla terra.

Il lavoro per la produzione di questi cosmetici è uno straordinario lavoro di team: dall’idea, alla selezione della materia prima, allo studio della formulazione, ai test, fino al packaging che riflettono in tutto e per tutto la semplicità e la naturalezza di questa terra e dei suoi abitanti.

Le marche non si sono ancora riprese dal terremoto di 6 anni e il modo migliore per dare loro una mano è proprio quello di andare a fare loro visita e ascoltare le loro storie, il loro entusiasmo, la loro forza.

Non c’è nulla da fare: ogni volta che rientro da un tour di #ripartidaisibillini sono piena di carica, voglia di fare e energia positiva: vai a fare un giro, a scoprire le bellezze e a conoscere le persone.

Non può che farti bene!

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Autore:
Monica Liverani

Pubblicato il: 20 Dicembre 2022
ultima modifica: 31 Gennaio 2025

Categoria: EsplorazioniTags: Marche

Info Monica Liverani

Sono Monica, viaggiatrice curiosa e narratrice di avventure.
Travel blogger professionista, amante dei viaggi on the road, dei trekking impegnativi e delle notti sotto le stelle.
Se non sono su un sentiero di montagna, mi trovi a tavola, a caccia di sapori autentici. Ascolta le mie storie su Viaggi a Colazione o leggi i racconti su Idee di Tutto Un Po’

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Francesco

    10 Gennaio 2023 alle 10:48

    Raccontate soli le cose belle, le porcherie no.

    Rispondi
    • Monica Liverani

      10 Gennaio 2023 alle 11:11

      Questo commento non contestualizzato e non giustificato lascia il tempo che trova.
      Io ho raccontato quello che ho visto e che chiunque che vada a Cingoli, per conoscere un posto nuovo, può vedere!

      Rispondi

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