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Viaggiare con la Maggiolina: allestimento, pro e contro

By |2018-07-07T12:26:31+00:00 24 agosto 2014|Categories: La maggiolina e il campeggio|85 Comments

Viaggiare con la Maggiolina: i pro e i contro del nostro modo di viaggiare e l’allestimento del mezzo che non ci fa rimpiangere neppure casa

Consigli, accortezze, informazioni e idee per chi come noi ama viaggiare in tutta libertà con la tenda sopra il tetto.

Questi siamo noi!

Logo LolloturNoi? Si NOI il Lollotour! E’ un gioco, certo, ma l’immagine ci rappresenta perfettamente. Noi 3, il nostro mezzo a quattro ruote e la maggiolina!

Il Lollotour nasce in tenda, prima una classica casetta in prestito e poi la nostra tenda, una super tenda con una portata di colonna d’acqua altissima, perché noi vogliamo andare anche in montagna con la tenda e se piove deve tenere bene…peccato che la costosissima tenda con colonna d’acqua più alta che abbiamo trovato avesse un taglio, e peccato che appena ci è stata sostituita, entrasse acqua dalle cuciture… Ok, è nata sfortunata, la nostra vita da tenda, ma poi ci è stata sostituita nuovamente ed ora è perfetta.

tenda vaudeProprio perché anche con le tende migliori il rischio allagamento esiste, al posto delle valigie e dei borsoni abbiamo sempre usato le casse di plastica bianca tipo panettiere con il coperchio, sono alte, sono impermeabili e ci hanno consentito di avere sempre abbigliamento asciutto in casi di emergenza.

Quando abbiamo acquistato la Maggiolina, l’idea migliore che ci è venuta è stata quella di continuare ad utilizzare le stesse casse, che però occupavano davvero tanto spazio.

Poi abbiamo cambiato il mezzo e a questo punto oltre ad avere un posto molto più ampio per stivare le casse, ci è venuta la voglia i rivoluzionare tutta la nostra organizzazione di viaggio. Il mezzo è stato attrezzato con “mobili” come se si trattasse proprio di un camper (il nostro primo amore).

Ovvio che gli spazi sono più ridotti e bisogna calibrare il carico… si può riempire fino a che gli sportelli non si chiudano, oltre bisogna rinunciare a qualche cosa, ma dopo tutto la nostra filosofia è

non importa come, si può dormire anche sotto un ponte, l’importante è viaggiare

Devo dire che ci siamo adattati molto bene, anzi il più delle volte carichiamo perfino troppo rispetto al reale utilizzo.

Ecco, questo è il mezzo Lollotour attrezzato per il viaggio.

maggiolina in viaggio

allestimento interno scudo

Tutti i vetri oscurabili, sono stati oscurati con la pellicola apposita. I mobiletti contengono per lo più il nostro vestiario, le scarpe vengono riposte sotto i sedili posteriori.

Attaccate ai mobili più alti, tasche porta-tutto che ha cucito mia suocera. Negli sportelli e cassetti che si trovano sul retro, vengono stivate un minimo di provviste in scatola, e qualche pacchetto di pasta, e poi le stoviglie da viaggio e il kit delle pentole impilabili.

interno 3

interno 2L’ultimo vano in fondo serve per riporre la scala della maggiolina. Dall’altra parte invece mio marito ripone corde, lampadine, fili elettrici e ciabatte, e un minimo di attrezzi per installare gli impianti elettrici volanti quando siamo in campeggio per avere luce e prese per attaccare telefoni e batterie e per far fronte alle eventuali emergenze. I cassettini a giorno servono per riporre le cose che utilizziamo spesso e in modo veloce, uno dei cassettini è sempre occupato dagli accappatoi che vengono arrotolati e infilati dentro.

scudo allestitoDurante la marcia ai cassettini appendiamo persino qualche pezzo di bucato umido per farlo asciugare (per lo più costumi o cose piccole)

Nello spazio che rimane fra i mobili, nella parte posteriore, abbiamo il Potty, il Wc chimico che è una manna, visto che non sempre riusciamo a fermarci in campeggio.

particolare interno scudo con tanicaI mobili sulla parte anteriore sono più bassi rispetto a quelli della parte posteriore, ma c’è una ragione.

Abbattendo i sedili posteriori, Lollo ha realizzato un sistema pieghevole per poter recuperare un letto interno all’auto. Per avere un posto letto in più, due in Maggiolina e due in  auto (nel caso che capitasse di avere un’amica della Topo dietro), oppure per avere un letto di emergenza per tutti e tre noi, quando ci troviamo a doverci fermare per la notte in posti dove il dormire in tenda non dovesse essere proprio consigliato! I pezzi pieghevoli che servono per allestire il letto interno sono ripiegati e infilati fra i vetri e i mobili alti, così non danno molto disturbo in termini di spazio.

letto interno scudopreprazione letto interno scudoSiamo dotati anche di un frigorifero 12 volt/220 watt. E’ un frigorifero portatile che riesce a mantenere solo la temperatura di –20 gradi rispetto all’esterno. È ovvio che non possiamo tenerci latte, uova e yogurt, ma ci aiuta con l’acqua e con gli eventuali avanzi.

Visto che il mezzo è dotato di due prese per accendisigari, una davanti e una vicina alla fila di sedili posteriori, usiamo quella anteriore per tenere attaccato il navigatore e quella posteriore per attaccare un inverter, una sorta di trasformatore che commuta la corrente 12volt in corrente a 220 che ci permette, durante la marcia di utilizzare una ciabatta multipresa dove poter attaccare tutte le batterie degli apparecchi elettronici che ci portiamo dietro.

Questo è il LolloTour! Una famiglia di “smangati”, che così attrezzati arrivano ovunque le 4 ruote possano andare.

Pro e contro di questo modo di viaggiare? Eccoli qui tutti in fila:

I VANTAGGI DELLA MAGGIOLINA

  • Fondamentalmente siamo un’auto, quindi viaggiamo più veloce di un camper e non dobbiamo sottostare a tutte le regolamentazioni di altezza, peso e sosta a cui sono soggetti i veicoli ricreazionali (leggi camper)
  • per essere pronti a dormire ci vogliono pochi secondi, una manovella, qualche giro e il letto è sempre pronto
  • Nessuna prenotazione, nessun obbligo. Nonostante il nostro itinerario sia sempre perfettamente programmato prima di partire da casa, abbiamo l’enorme libertà di scegliere dove e quanto sostare, fermarci, andare e stravolgere i nostri piani iniziali senza nessun problema.
  • Se abbiamo necessità di muoverci in auto ma non vogliamo cambiare campo base, ci vogliono pochissimi minuti per staccare il tendalino o la veranda (che rimangono in piazzola nel campeggio) chiudere la Maggiolina e andare.

chiusura maggiolinaGLI SVANTAGGI DELLA MAGGIOLINA

  • Se non si è in campeggio, non abbiamo la possibilità di fare una doccia. E’ vero che stiamo studiando un modo per allestire una doccia volante da viaggio, ma al momento viaggiamo con una tanica di acqua da utilizzare in extremis.
  • Non possiamo fare scorte di viveri  a causa sia dello spazio, che delle prestazioni del frigorifero. Siamo obbligati a fare la spesa ogni giorno, ma noi non lo consideriamo proprio uno svantaggio:  entrare nei negozi di alimentari e prodotti tipici è una delle nostre attività preferite.
  • In Italia, non possiamo essere considerati veicoli ricreazionali. Questo significa che in certe aree di sosta per camper non ci accettano. All’estero il problema non esiste, in Italia si. Dopo aver interpellato varie associazioni, riviste di settore e personaggi vari competenti in materia, mi è stato spiegato che non esistendo una normativa precisa in merito, l’accettazione o meno è del tutto a discrezione del proprietario. All’Area di sosta di Porto Corsini (RA) non ci vogliono proprio, in Sicilia ci hanno accettato ovunque e con gioia.
  • Lo stesso problema dell’essere considerati veicoli ricreazionali esiste anche per i traghetti. Non possiamo fare camping on board (dormendo nel nostra Maggiolina) come fanno i camper. In realtà questa è una condizione assolutamente arbitraria, visto che abbiamo visto con i nostri occhi Maggioline francesi, rientrare dalla Giordania via traghetto Grecia-Italia sul ponte del Camping on board con i camper. Dopo aver contattato e discusso telefonicamente e per iscritto con tutte le compagnie che effettuano servizio traghetto siamo arrivati alla conclusione che non si può punto e basta. La ragione non esiste! Per noi… Gli stranieri possono.
  •  Pioggia! Gli spazi sono ridotti notevolmente rispetto ad un camper, l’adattamento deve triplicare, ma noi siamo riusciti ad organizzare cene, partite a carte e seratine film con dvd che nemmeno a casa.

A contare i punti sembrerebbe che gli svantaggi battano di gran lunga i vantaggi, ma con lo spirito di adattamento che abbiamo e a cui ci siamo abituati vi possono assicurare che la proporzione è esattamente al contrario.

  • Partire da Giardini Naxos alle 08.00 di mattina ed essere a casa alle 08.00 di sera. (1200 km in 12 ore)
  • Lavarsi i denti in mezzo ai mussulmani che fanno il Ramadan, dopo aver dormito in un parcheggio sotto la Moschea Blu (quando il campeggio è lontano quasi 40 minuti di bus dal centro di Istanbul)
  • Fare la pipì senza scendere dall’auto in fila in mezzo al traffico di un’autostrada tedesca vicino ad Hannover, per non fermarsi e rischiare di rimanere ancora più incolonnati.
  • Dormire praticamente all’aperto, ascoltando grilli e cicale, vedendo dal letto la luna e le stelle, ascoltando le onde del mare o lo scrosciare di un fiume.
  • Arrivare in posti dove altri non possono arrivare (in cima al Nemrut Dagi in pochi possono rimanere a dormire  e vedere tramonto e alba sulla Mesopotamia)
  • Decidere di stare, decidere di andare, decidere ogni momento come dovrà volgere la nostra giornata, sapendo di poterci fermare ovunque.