Everglades: come Bianca, Bernie ed Evinrude

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Everglades: come Bianca, Bernie ed Evinrude

By | 2016-05-11T03:12:56+00:00 maggio 22nd, 2014|Categories: Florida|Tags: |13 Comments

L’hai visto il film della Disney del 1977 in cui due topolini, partono in missione per salvare Penny, la piccola rapita dalla cattiva Madame Medusa. Sono sicura che l’hai visto perché è un grande classico della Disney.

Va bene, te lo racconto brevemente! La piccola Penny è stata rapita dalla cattiva Madame Medusa, la ragione del rapimento è che la bambina ha le dimensioni adatte per il recupero di un diamante eccezionale, chiamato Occhio del Diavolo, di cui la cattiva Madame Medusa vuole entrare in possesso. Bianca e Bernie agenti della Compagnia di Salvataggio dei Roditori, una sorta di Nazioni Unite dei Topi, partono da New York per raggiungere la palude dove la piccola Penny viene tenuta prigioniera, per poterla liberare. Il rocambolesco viaggio a bordo di un Albatros, che svolge il ruolo della compagnia aerea di turno, e gli inseguimenti e i tentativi di fuga fra Bianca, Bernie e Madame Medusa si svolgono nella palude, dove Bianca e Bernie sono aiutati da mezzo di trasporto eccezionale: Evinrude!


Ti stai chiedendo se sono impazzita? Oggi è giovedì e dovrei parlarti di viaggi, luoghi e vacanze attraverso Instagram, perché oggi è #IGTravelThursday! E così sarà: io nel cartone animato di Bianca e Bernie ci sono entrata dritta dritta durante un viaggio in Florida

Entrare nelle parco nazionale delle Everglades, per una bambina di 5 anni è davvero come entrare nello schermo del cartone animato di Bianca e Bernie. In realtà il parco noi l’abbiamo vissuto solo marginalmente, l’intento era quello di far vedere dal vivo le imbarcazioni hovercraft, che nel cartone animato sono rappresentate da una libellula, Evinrude, e le fidate guardie del corpo di Madame Medusa, Bruto e Nerone, due coccodrilli.


A dire il vero l’essenza di questo parco non è proprio quella degli hovercraft o Airboat, in realtà il Parco delle Everglades, è molto di più perché nasconde un eco-sistema delicatissimo e in continuo mutamento. Il modo migliore per godere di questo luogo così esclusivo sarebbe quello di viverlo per un paio di giorni con escursioni in canoa, in barca o a piedi, fermandosi a dormire in uno dei campeggi presenti all’interno del parco e raggiungibili in barca.


Noi, però, siamo stati in Florida l’anno successivo al terribile uragano Katrina che nel 2005 colpì questa zona, distruggendo gran parte del parco, e non solo, rendendo inaccessibile il percorso che avrei voluto fare io fino a Flamingo e fino al campeggio. Abbiamo dovuto limitare le nostre aspettative e accontentarci di vedere marginalmente le Everglades, attraverso la Us-41 Tamiami trail che costeggia il parco.


Non abbiamo saputo resistere al richiamo dei coccodrilli, a quei brutti e cattivi animali che fanno la parte delle guardie del corpo nel film e non abbiamo neanche saputo resistere al richiamo della gita sugli Airboat, che dentro il parco sono vietati perché abbastanza invasivi del difficile e particolare eco-sistema delle Everglades. Lungo la Tamiami trail centinaia di operatori offrono il tour per l’avvistamento degli alligatori. Buoni operatori non costituiscono un problema e un pericolo per il biosistema, quindi meglio informarsi prima con quale operatore effettuare il giro, un operatore che fornisce marshmallow per attirare gli alligatori e farteli vedere è da evitare assolutamente.


Tornando al film, l’abbinamento Everglades ed hovercraft è un classico! Nel film l’hovercraft è rappresentato da una libellula che sospinge una foglia sull’acqua paludosa, facendola scivolare con la forza delle proprie ali come il ventolone che spinge le imbarcazioni piatte sull’acqua paludosa delle Everglades. I “cocco” non mancano, ovviamente ciascuno dei coccodrilli che abbiamo avvistato è stato nominato come Bruto o come Nerone, decine di Bruto e decine di Nerone, ci hanno accompagnato nella rumorosa gita, dove si viene dotati di tappi per orecchie per contrastare il fortissimo e rumorosissimo ronzio della libellula meccanica. Durante la gita, qualche passeggero coraggioso può scegliere di mettere i piedi sugli Hammock, isolette sospese e soffici, in cui poter appoggiare i piedi senza affondare nell’acqua.


Nessuno di noi, Bianca e Bernie si è azzardato: e se ci fossero stati nelle vicinanza Bruto e Nerone? Gli Hammock si creano proprio intorno ai gator holes che sono buche scavate dagli alligatori con le loro code quando sentono la presenza di acqua, dove c’è un buco c’è un alligatore… noi non siamo scesi, solo un americanone di quasi 100 kg ha messo piede sull’isoletta, ha toccato l’acqua e accarezzato la vegetazione: temerario! La nostra piccola Penny , seduta in mezzo fra Bianca e Bernie non ha voluto nemmeno avvicinarsi al bordo della nostra “foglia” spinta da Evinrude per paura che Bruto e Nerone potessero saltare dentro alla barca. Come nel cartone animato Penny viene salvata da Bianca e Bernie, anche la nostra storia ha avuto un lieto fine: la nostra piccola Penny tenuta al sicuro da Bianca e Bernie è scesa sana, salva e felice. Ci è mancato il ritrovamento dell’occhio del Diavolo: poter visitare questo territorio davvero particolare. Forse la prossima volta la nostra Penny verrà a cercarselo da sola il suo diamante!


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About the Author:

Travel blogger appassionata di food, meglio ancora street food. Viaggiatrice on the road a più non posso con il letto sopra il tetto. Web writer, web content, Social Media Specialist, SEO learner Ah... ogni tanto concedo udienza alla quindicenne che vive con me e al suo papà.

13 Commenti

  1. Che dire? Mi hai lasciata senza fiato!! Bellissimo post Monica. Ad ogni appuntamento, ti superi sempre di più. Ed io, con la fantasia, sono già là. Con Bianca e Bernie!!

    • Monica Liverani 23 maggio 2014 al 1:03 - Rispondi

      Esagerata! Ma ti ringrazio! E’ stato bello viaggiare per davvero e insieme alla fantasia intanto che è stata piccola, trovando in ogni viaggio abbinamenti “per lei”. Ora è un pochino più sgamata, e gli interessi sono più difficili… ma ci si prova… alla fine rimane sempre la nostra piccola Penny! Baci da Bianca 😉

  2. Lali 23 maggio 2014 al 1:49 - Rispondi

    Oh mamma… ma sai cha questo film proprio non lo conoscevo!! Qui bisogna correre ai ripari…
    I coccodrilli mi fanno una paura bestia, ma il tuo post mi è piaciuto così tanto che la Florida la metto nella wish list!!

    • Monica Liverani 23 maggio 2014 al 2:16 - Rispondi

      Noooo, è un classico Disney! Da vedere, la compagnia aerea Albatros fa morire dal ridere! Le Everglades noi le abbiamo intraviste causa l’uragano, ma in condizioni normali ci si puà camminare molto… tanto per restare in tema! 😉

  3. Letizia 23 maggio 2014 al 8:52 - Rispondi

    Bellissimo!!!!!!! Io ho nel cassetto un itinerario natura e Disney a data da destinarsi. Questo me lo stampo e lo metto subito nella guida lonely!

    • Monica Liverani 23 maggio 2014 al 9:39 - Rispondi

      Grazie Letizia, in effetti la Florida è un enorme parco giochi.. partendo dalla natura e arrivando a Disney!

  4. Everglades: come Bianca, Bernie ed Evinrude – http://t.co/NQvMSTmPfe @ideedituttounpo #igtravelthursday

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  6. @BAccidentacci 23 maggio 2014 al 16:23 - Rispondi

    Everglades: come Bianca, Bernie ed Evinrude – http://t.co/TJ2LKmAuJK

  7. #IGTravvelthursday in un film della Disney volando con Evinrude nelle paludi delle Everglades http://t.co/OSMrSEihJy

  8. Gomypass 28 maggio 2014 al 12:37 - Rispondi

    bellissime foto!!
    http://www.gomypass.com

  9. partyepartenze 10 maggio 2016 al 23:29 - Rispondi

    Ci sono stata due anni fa, non sull’onda di Bianca e Bernie (film che mi ha segnato nel profondo, soprattutto per la compagnia aerea…) ma su quella delle indagini di CSI Miami. Sarà stato forse questo che ha tolto poesia alla visita di un luogo davvero straordinario ma organizzato come solo gli americani sanno fare. Coda, biglietto, alligatore – Look there! – giro turistico, arrivederci a presto. Boh! Magari cambiando film…

  10. Monica Liverani 11 maggio 2016 al 3:08 - Rispondi

    Per me l’effetto magia invece c’è stato. Con la piccola a fianco che immaginava di essere Bianca e di avere Evinrude in coda a spingere la barca, è stato tutto magia. Io non ho nemmeno fatto la fila. Prova a cambiare film davvero, a volte l’immaginario e le aspettative ti fanno vedere le cose in modo diverso

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