>Portogallo: itinerario del tour on the road in maggiolina

Portogallo: itinerario del tour on the road in maggiolina

By |2018-01-08T17:19:29+00:00 6 settembre 2016|Categories: Itinerari, Portogallo|Tags: , |4 Comments

Il nostro itinerario in Portogallo, con costi, tappe e indicazioni pratiche, poche, perché il Portogallo è un paese dove un fare un viaggio itinerante on the road è davvero facile.

Il Paese è molto piccolo, nei punti di maggior larghezza, dalla costa al confine spagnolo, ci sono poco più di 200 km e in linea d’aria da Nord a Sud l’estensione è poco più di 500 km.

Le distanze fra i punti di interesse non sono mai notevoli e le strade sono facilmente percorribili, e con traffico relativo.

portogallo

Il confine fra Spagna e Portogallo: per fare la foto sono scesa dalla macchina in autostrada e la polizia mi ha rimproverato

Insomma che il viaggio sia in Camper, in maggiolina, o in auto presa a noleggio, le difficoltà per affrontare un tour via strada, in questo Paese, sono decisamente ridotte al minino.

A parte le autostrade.

Le autostrade fanno caso a sé, caso molto poco chiaro e anche costoso, ma si possono tranquillamente evitare senza dover allungare il percorso o impiegare maggiore tempo. ti spiegherò meglio in un altro post perché non devi usare le autostrade

Il nostro itinerario comprende anche il trasferimento dall’Italia al Portogallo e viceversa, ma è fattibile anche volando su Porto e poi scendendo a sud come abbiamo fatto noi, oppure volando su Faro e salendo a Nord, percorrendo il nostro tour al contrario.

Ho scoperto che molte persone volano anche su Siviglia e poi con gli autobus raggiungono Faro, dove noleggiano l’auto.

Insomma il Paese è facile da scoprire via strada e le possibilità sono infinite.

I numeri del nostro tour in Portogallo

  • 22 giorni totali
  • 3 Paesi attraversati
  • 6 confini di Stato attraversati
  • 6560 chilometri
  • 596 litri di gasolio circa
  • 11 km/l di consumo medio del nostro mezzo
  • 77 ore di viaggio totali
  • 31 ore in sosta (per necessità tecniche e fisiologiche  😉 )
  • 14 tappe programmate di cui 4 saltate
  • 1 tappa tecnica (per dormire)
  • 5 tappe aggiunte in corso di viaggio

Le tappe dell’itinerario in Portogallo

GIORNIDATAPARTENZAARRIVO2° ARRIVOKM
106.08.2016ImolaSan Sebastian (Spagna)1489
207.08.2016San SebastianPorto802
308.08.2016Porto0
409.08.2016Porto0
510.08.2016PortoBucacoCoimbra125
611.08.2016CoimbraTomar-Nazarè
Foz do Arelho
 256
712.08.2016Lago di ObidosObidos
Foz do Arelho
45
813.08.2016Foz do ArelhoSintra
Evora
290
914.08.2016EvoraMourau/Monsarazz
Rosario
151
1015.08.2016RosarioCastel de Vide
Lisbona
337
1116.08.2016Lisbona0
1217.08.2016Lisbona0
1318.08.2016LisbonaPorto Covo173
1419.08.2016Porto CovoCastelejoSagres160
1520.08.2016Sagres4
1621.08.2016SagresLagos43
1722.08.2016LagosMonciqueRia Formosa202
1823.08.2016Ria Formosa0
1924.08.2016Ria FormosaValencia835
2025.08.2016Valencia0
2126.08.2016ValenciaAlzira94
2227.08.2016AlziraImola1579
  • Giorno 1

Come dico spesso il tragitto che mi separa dalla mia destinazione finale non mi interessa molto. Avendo la possibilità di viaggiare veloci e di avere un autista che difficilmente si stanca, generalmente proviamo a fare quanti più chilometri possiamo per avvicinarci alla nostra vera destinazione.

 Ecco cosa facciamo in auto durante le nostre lunghissime tappe

Avendo scelto di entrare in Portogallo da nord, la nostra direttrice è stata Lione-Bordeaux-San Sebastian. A Lione il nostro navigatore ha deciso di farci entrare in centro città perchè potessimo ammirare e farci venire al voglia di visitare questa città francese, che vista dalla strada ci ha fatto proprio un bell’effetto.

Anche San Sebastian, ci ha fatto decisamente un bell’effetto. Quando siamo arrivati, il sole era quasi completamente scomparso ma la baia di ha con il lungomare da passeggio è stato un colpo d’occhio notevole, di quelli che ti fanno fare spalancare la bocca e ti fanno pensare che qui bisogna proprio venire a farci un giro.

Se poi ci aggiungi che ci hanno raccontato che a San Sebastian si mangia divinamente, credo che entrerà di diritto nella nostra lista dei luoghi da visitare, anche se si è presentata come località cara, affollata, e dedita alla vita notturna

  • Giorno 2

Il tempo di cenare e fare una dormita e siamo ripartiti. La prima tappa prevista era Braga, a cui avrei dedicato non più di mezza giornata. Per non mi ricordo quale ragionamento ho deciso di saltarla e dirigere subito a Porto, per  avere un mezzo pomeriggio nel prendere confidenza con il nuovo paese, la nuova città, i mezzi pubblici e tutti gli annessi e connessi che occorrono per organizzarsi un po’. Sapevo che avrei dovuto improvvisare l’escursione a Porto e quindi qualche ora di stazionamento ci sarebbe servita.

Abbiamo perso tempo ad entrare in campeggio, fare il check-in (c’era la fila continua di camper lungo la strada) e poi siamo ci siamo organizzati la giornata seguente e siamo andati ad annusare l’Oceano Atlantico. Lungo la strada che ci ha condotto a Porto, abbiamo costeggiato Parque Natural de Montesinho: un altro posto, che con il suo verde intenso, le sue vette tondeggianti mi ha fatto venire la voglia di approfondire la conoscenza.

Appena entrati in Portogallo, siamo entrati in una nuvola di fumo, svariati incendi ci hanno accompagnato più o meno vicini, più o meno spenti quasi fino a Porto, mettendoci anche un pochino di ansia.

  • Giorno 3

Lo abbiamo dedicato a Porto, raggiunta con i mezzi pubblici. Dal capolinea l’attrazione sicuramente più vicina era il mercato, che non ci siamo l