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Pozza di Fassa: cosa fare in autunno

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Pozza di Fassa: cosa fare in autunno

By | 2017-09-26T23:53:42+00:00 settembre 26th, 2017|Categories: Trentino Alto-Adige|Tags: , |1 Commento

Pozza di Fassa è il paese dove è posizionato il Camping Vidor, il campeggio che ho visitato nel mese di giugno. Con l’apertura annuale, il campeggio si offre come base di partenza per attività da fare in autunno per scoprire la Val di Fassa in una stagione non ancora sfruttata e non ancora presa di mira dalle folle estive.

È da un po’ di tempo che l’arco alpino si vuole scrollare di dosso il luogo comune che l’ambiente montagna sia vivibile turisticamente solo in piena estate e solo in pieno inverno. La destagionalizzazione delle località, delle attività da fare e degli alloggi che offrano possibilità di visitare l’arco alpino è un trend che si sta facendo strada con forza.

Io, già qualche anno fa avevo dichiarato che l’estate in Val di Fassa non finisce a ferragosto, quando sono andata a provare la Fly line del Catinaccio, ero stata invitata dalla Dolomiti Summer Card, che aveva messo in piedi quell’iniziativa proprio per sottolineare quante possibilità offrisse la Card e soprattutto, il corso di validità della stessa, che arriva al 2 di novembre. Un primo approccio per destagionalizzare la montagna rendendo possibile a chi vuole viverla fuori dai mesi più gettonati, di usufruire delle strutture presenti.

Il Camping Vidor, ha attuato la stessa politica: le novità di quest’anno, oltre a piscina, scivoli, SPA, è anche quella che la stagione del campeggio è annuale, con la possibilità quindi di usufruire dei suoi servizi in tutte le stagioni. Ma non solo.

Sono stata a giugno a Pozza di Fassa, e ho avuto la possibilità di partecipare ad attività che, organizzate in autunno, possono essere il non plus ultra di una vacanza in montagna fuori stagione.

Attività in Val di Fassa facendo base a Pozza di Fassa

Bici a Pozza di Fassa

Non “arruffare il naso”, come si dice nella mia zona intendendo l’espressione tipica di chi non è completamente d’accordo su una cosa. Ti confesso due cose:

  1. Io non amo andare in bici
  2. Io non amo andare in bici soprattutto in montagna

Però.

C’è un però.

Io a giugno sono andata in bici, e ho percorso la via ciclabile che da Pozza di Fassa, costeggia il fiume, passa attraverso i boschi, le aree gioco attrezzate, punti di ristoro e impianti sportivi per arrivare fino a Canazei. Un bel giretto tranquillo, con dislivelli umani che anche una come me, che non va MAI in bicicletta riesce a percorrere tranquillamente.

Io ho percorso la pista ciclabile con tranquillità, anche perchè avevo una bici elettrica! Un’esperienza bellissima!

Ma voglio sfatare un mito: con la bici elettrica non è che non si pedali e che la bici va da sola.

Con la bici elettrica si pedala eccome, solo che quando arriva il momento in cui dovresti dare “lo spunto” per affrontare la salita, lei ti aiuta.

pozza di fassa

la mia bicicletta elettrica

Quindi il movimento si fa, però non sei nemmeno obbligato a scendere dal mezzo e ad affrontare la salita a piedi (come mi è successo alle Isole Aran in Irlanda, ma in quel caso avevo anche un mezzo non proprio adatto).

Le bici della nostra passeggiata sono state noleggiate a Pozza da

Sport Star noleggio sci – ski service strada de Meida, 42

Che come puoi vedere noleggia anche Sci, quindi da tenere in conto anche per l’inverno.

Le bici che ci sono state consegnate erano delle signore bici: city bike, mountain bike, tradizionali o elettriche, leggere e ben tenute

Perchè noleggiare le bici per un giro autunnale nelle Dolomiti?

Primo perchè sulla piste ciclabili non troverai gente a piedi o altri ciclisti che possono impedirti il passaggio, d’altra parte con una bici elettrica chi ti ferma più?

Secondo: perchè anche nei boschi non troverai gente sui sentieri che ti impedisce la visita per via dell’affollamento e terzo perchè probabilmente potrai percorrere dei percorsi che in stagione non potresti fare per via dell’afflusso turistico.

pozza di fassa

La ciclabile verso Canazei

Se invece credi che le bici in montagna siano uno sport estremo allora fatti accompagnare da una guida. Nel nostro breve giro sulla ciclabile fino a Canazei siamo stati accompagnati da Luca e Simone di Fassabike, che non ci hanno fatto solo da guardie del corpo, ma ci hanno spiegato l’uso delle biciclette e come si usa il cambio in salita e in discesa. Oltre a darci qualche informazione di tipo “turistico” sulla valle, sulla ciclabile, sul fiume, sulle foreste.

Una passeggiata a piedi fino all’Agritur Agua Biencia

L’agritur Agua Biencia si trova a Pozza, ma dal camping Vidor è una splendida passeggiata che inizalmente scende verso il centro del paese e poi si immerge nei prati fioriti e profumati. A giugno erano fioriti e profumati, immagino che in autunno gli stessi prati ti riserveranno delle altre sorprese. L’agritur è un posto fantastico per fare la spesa, per fare merenda, per fare l’aperitivo e per fare due chiacchiere con il proprietario che ben volentieri ti spiegherà il funzionamento della sua stalla.

pozza di fassa

Che poi una stalla è come tutte le altre stalle, no? No, questa stalla è super tecnologica e per quanto l’essere animale sia rispettato, il suo benessere è strettamente controllato e verificato attraverso sistemi elettronici che riconosce l’animale uno per uno e in base al peso, condizioni fisiche, obbiettivi dell’animale viene erogato il cibo e viene effettuata la mungitura.

Stalla tecnologica e pulita e merende super… insomma noi avremmo dovuto fare uno spuntino pre-pranzo, una meranda di metà mattina e ci siamo rimpinzati come dei maialini all’ingrasso, sarebbe stato meglio che ci avessero trattato come le loro mucche e avessero razionato il cibo.

Eh, però come si fa a resistere? Speck, latte appena munto (giuro che non mi ha dato problemi ed era buonissimo!), jogurt fatto in casa denso e dolce, ma non dolce perchè c’era lo zucchero, poco acido, equilibratissimo al palato, e formaggi. Tre o quattro specie di formaggi fatti a mano con il latte delle mucche di Agua Biencia.

attivita val di fassa

Lo speck dell’Agritur Agua Biencia

Per fortuna che per tornare al campeggio bisogna camminare un pochino, così si smaltisce e si è pronti, nonostante tutto per il pranzo del camping Vidor.

Silvoterapia: abbracciare gli alberi per assorbire il buono del bosco

La Silvoterapia è una paritca di rilassamento che si svolge in mezzo al bosco. in particolare nel bosco che è alle spalle del campeggio. Silvia, dello staff del campeggio, è l’esperta di Silvoterapia e in una bella giornata autunnale deve essere un’esperienza incredibile.

In cosa consiste la Silvoterapia

Dedicarsi alla Silvoterapia significa entrate in contatto con la natura nel vero senso della parola: abbracciare gli alberi! Abbracciarli, ma anche sedersi accanto a loro con la schiena appoggiata sal tronco. Vuole dire assorbire il buono degli alberi e della foresta. E rilassarsi.

È una pratica che è stata riconosciuta come metodo di cura e prevenzione solo nel 1927, ma usata da sempre. Anche fare una passeggiata nel bosco è considerata Silvoterapia, ma quella che ci ha fatto fare Silvia è una cosa un pochino più strutturata.

L’Enrosadira da vedere all’alba

Questa è un’attività da temerari. No vabbè sto scherzando, ma alzarsi all’alba per uscire al fresco, quando è sociramente più fresco che in estate è una sfida.

pozza di fassa

Aspettando l’alba e l’enrosadira

L’enrosadira è un fenomeno tutto dolomitico e molto scenografico che si può vedere all’alba e al tramonto sulle Dolomiti. La dolomia, la roccia che costituisce le Dolomiti, durante l’alba e il tramonto assume una colorazione rosata. Noi siamo andati a vedere il fenomeno all’alba e abbiamo potuto osservare il Catinaccio che è già molto scenografico di suo, assumere la colorazione man mano che il sole saliva. Una poesia recitata dal sole e accompagnata dalle montagne.

Attività semplice, la parte più difficile è uscire dalle coperte quando è ancora buio, una breve passeggiata alle Spalle del Vidor conduce su un pendio che in inverno è una pista da sci proprio di fronte al Catinaccio, da dove si può osservare il sole che sorge

Una passeggiata nella Valle di San Nicolò

La valle di San Nicolò, io non l’ho vista. L’ha vista Antonio che era con noi durante il weekend, mentre io e il resto del gruppo eravamo nella SPA o in piscina. L’hanno vista anche i miei genitori che sono hanno trascorso qualche giorno al Vidor nel mese di Luglio. Tutti, ma proprio tutti mi dicono che questa valle sia spettacolare,  e io non vedo l’ora di poterla vedere.

attività val di fassa

Valle di San Nicolò (Foto di Antonio Mazzucchelli)

Perchè te la suggerisco per l’autunno? Perchè rincorrendo notizie su twitter, qualche settimana fa, mi è passata, nella mia timeline una fotografia della valle:

Ho chiesto all’autore, vista la bellezza della valle in settembre, come potesse essere in ottobre e lui mi ha risposto così:

E niente, bisogna tornare a Pozza!

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Travel blogger appassionata di food, meglio ancora street food. Viaggiatrice on the road a più non posso con il letto sopra il tetto.
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Ah… ogni tanto concedo udienza alla quindicenne che vive con me e al suo papà.

Un commento

  1. Giulia 10 ottobre 2017 al 21:58 - Rispondi

    Davvero interessante e pieno di informazioni utili questo post 🙂

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