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Berchidda: di presepi, di trekking, di enogastronomia e di Matrimoni

By |2017-12-20T00:47:10+00:00 19 dicembre 2017|Categories: Sardegna|Tags: , , |4 Comments

Berchidda è un paese dell’entroterra sardo. Nel Nord della Sardegna nella zona della Gallura. Un territorio che non appartiene all’immaginario del turista che continua a conoscere la Sardegna per le spiagge e il mare strepitoso e le frequentazioni vip della Costa Smeralda. Il primo di tre paesi che si estendono fra la Gallura e la Barbagia, che mi ha fatto scoprire come le tradizioni e la vita della Sardegna siano sempre state di TERRA e non di mare.

Berchidda

Berchidda è territorio di entroterra: niente mare e niente spiagge. Si trova ad un’altitudine di circa 300 metri sul livello del mare, a dimostrazione del fatto che qui di mare non c’è proprio nulla, ma si distinguono dei tratti caratteristici del territorio sardo e in particolare della Gallura come ad esempio le famose sculture naturali in granito che si ritrovano sulle coste nord della Sardegna come a Palau e più in generale in Costa Smeralda.

Dove si trova Berchidda

Berchidda si trova a sud-ovest di Olbia, occorre circa una mezz’oretta di auto utilizzando la super strada SS729.

Oppure a est di Sassari da cui dista circa un’oretta. Il territorio è per lo più collinoso e sconnesso, dominato dalla catena montuosa del Monte Limbara che dall’altro dei suoi 1300 metri domina le valli coltivate, i massicci granitici, la macchia e le sugherete che contraddistinguono il panorama.

Berchidda montagne

Le montagne granitiche della Sardegna

Il clima dei Berchidda

Il clima di Berchidda non è quello che ci si aspetta di trovare in Sardegna, sempre per il luogo comume che nella testa della massa mette insieme spiagge, mare, sole e caldo.

Ma non è nemmeno così terribile in ogni periodo dell’anno: il fatto che sia una zona vitivinicola riconosciuta per la produzione di un vino DOCG fa intendere che il sole sia una caratteristica abbastanza comune in questo territorio, dove la temperatura media annuale è intorno ai 15°

Durante la mia visita, in occasione del blogtour #blogSessionInSardegna organizzato da Corsica Ferries in collaborazione con EatBerchidda e la cantina Atlantis wine, siamo stati un pochino sfortunati con il tempo, ma il calore del Vermentino (e del Cannonau), della gastronomia e l’accoglienza dei berchiddesi non ci hanno impedito di scoprire il territorio.

D’altra parte le statistiche dicono che il mese più piovoso è proprio dicembre. 

Berchidda: un territorio votato al relax, alle attività all’aria aperta, e al buon vivere

La posizione e le caratteristiche morofologiche hanno decretato i punti i forza di questo paese dell’entroterra a nord della Sardegna rendendolo adatto a una vasta tipologia di viaggiatori. Le colline e le montagne che sovrastano il paese, il lago che ha modificato la morfologia e il clima del territorio circostante e l’esclusione dai circuiti del turismo di massa, lo rendono un posto adatto per il relax, accompagnato da buon cibo e buon vino e con possibilità di praticare una serie infinta di attività sportive all’aria aperta o di partecipare ad eventi di livelli internazionale che si svolgono in paese come il “Time in Jazz

Time in Jazz

Time in Jazz di Berchidda è un evento di portata internazionale che nel 2017 è arrivato alla XXX edizione.

Ideato e creato da Paolo Fresu, musicista e trombettista di Berchidda, l’vento nacque come momento riservato agli amanti del jazz del circondario ma con il tempo è diventato un evento gigantesco con artisti di livello internazionale e appassionati che arrivano da ben oltre i confini del circondario paesano.

Il Time in Jazz deve la sua fortuna anche  all’impegno dei volontari berchiddesi che garantiscono la riuscita di un evento che è partita dalla Piazza di Berchidda e chi è estesto anche ai paesi limitrofi. 

Corsica Ferries e Time in Jazz

La Corsica Ferries è legata a filo doppio a Berchidda. Sostiene da più di dodici anno la manifestazione come partner, aprendo e chiudendo l’evento con concerti a bordo per la gioia dei passeggeri che durante queste fortunate traversate possono godere di un inatteso spettacolo.

Corsica Sardinia Ferries riconosce nell’evento e nel suo fondatore gli stessi ideali che essa stessa sostiene: riconoscimento e tutela del Patrimonio naturale, artistico e culturale della Sardegna.

Quegli stessi valori che ci ha voluto far conoscere anche nel corso di #BlogSessionInSardegna.

Monte Limbara: attività all’aria aperta.

La Foresta demaniale del Monte Limbara è un concentrato di macchia mediterranea, di boschi, faggete e fauna. Passeggiando lungo i sentieri non si ha solo la possibilità di ammirare flora e fauna tipica, ma anche di fare un viaggio nella storia e nelle tradizioni sarde che hanno lasciato testimonianze di ricoveri e ripari per animali, di antichi “Stazzu” che erano le case dei pastori dove trovavano posto uomini e animali e di sentieri che ripercorrono antichi percorsi di transumanza.

Berchidda

Un antico ricovero nella Foresta demaniale di Limbara

La flora è tipica della macchia mediterranea ma anche del bosco. Corbezzoli con frutti maturi e colorati hanno attirato la mia attenzione: con i frutti colorati sembrano tutti alberelli di natale. Mirto e ginepro profumano l’aria.

Per la fauna, questo luogo è una sorta di incubatore. I cinghiali lasciano chiari segni del loro passaggio, mentre i daini sono una presenza un po’ più discreta.

I mufloni sono stati reintrodotti dall’uomo e anche i cervi, che sono stati introdotti sul territorio limitrofo pare siano arrivati a Limbara: sono stati avvistati  passeggiavamo nel bosco.

Nella Riserva demaniale è possibile entrare in contatto diretto con le querce da sughero. Il sughero è un prodotto tipico della Sardegna che si contende il primato di produzione con il Portogallo e con la Spagna.

L’estrazione del sughero è un lavoro che richiede pazienza, gli alberi necessitano di parecchio tempo per creare quella parte di corteccia che serve per realizzare tappi da vino ma anche tanti altri manufatti creativi o prodotti isolanti. Ti racconterò meglio delle querce da sughero quando ti parlerò di Luogosanto, dove una quercia monumentale ha inaugurato le visite del secondo giorno in questa Sardegna d’autunno.

Una curiosità: dagli uffici del demanio, da dove partono i sentieri che si inoltrano sulla catena del Monte Limbara si vede, in direzione del Lago Coghinas, il Monteacuto. Il nome dice tutto. Il monte è acuto di nome e di fatto. Su quel monte di è sposato Re Enzo di Sardegna, figlio di Federico II, che a seguito del matrimonio con Adelasia, vedova del sovrano di Gallura, divenne Re di Sardegna.  Re Enzo di Sardegna è lo stesso che dà il nome ad uno dei palazzi più famosi e più centrali di Bologna. Il palazzo dove fu imprigionato dopo essere stato catturato e dove morì.

Lago Coghinas

Il Lago Coghinas si trova proprio ai piedi del Monteacuto, ed è un lago artificiale crato nel 1927 sbarrando l’omonimo corso d’acqua. La creazione di questo lago ha modificato anche il clima della zona rendendolo più umido e facendo comparire il fenomeno della nebbia in una zona dove non è così usuale. Durante il fascismo veniva usato per la creazione di energia elettrica, oggi è un’oasi di relax e di divertimenti acquatici di ogni genere. Nelle sue acque si possono praticare tutti gli sport acquatici che puoi immaginare.

Il lago è uno spot perfetto per il windsurf proprio per la sua posizione molto esposta ai venti, pesca, canoa, moto d’acqua, trekking e bici nei percorsi intorno al lago.

E le spiagge! Sì, ci sono anche le spiagge, piccole contornate dalle tipiche pietre granitiche che fanno proprio pensare alle spiagge della Costa Smeralda.