Torre Prendiparte: sulla torre coronata più esclusiva

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Torre Prendiparte: sulla torre coronata più esclusiva

By | 2017-05-07T09:35:02+00:00 aprile 27th, 2016|Categories: Emilia Romagna|Tags: |3 Comments

La Torre Prendiparte è una delle poche torri sopravvissute al Medioevo che caratterizzano la città di Bologna. Bologna la città turrita è una delle definizioni che, insieme a la Dotta, la Rossa, la Grassa, identificano in modo inequivocabile il capoluogo dell’Emilia Romagna.

La Torre Prendiparte

La Torre Prendiparte è solo una delle torri che ancora oggi segnano il profilo di Bologna, raggiunge un’altezza di circa 60 metri, è la seconda più alta di Bologna e si fregia di un soprannome di tutto rispetto: “la Coronata

torre prendiparte: la decorata

La torre Prendiparte è chiamata la “Coronata” per il particolare fregio che la decora in cima

Coronata perché, verso la cima, la Torre Prendiparte è decorata con un fregio a zig zag, che ricorda appunto una corona. Coronata sì, non solo per il fregio, ma anche per l’eleganza e l’esclusività del Bed and Breakfast nel centro di Bologna, che il proprietario ha ricavato dentro alla torre.

La torre occupa la terza posizione nella classifica della Lonely Planet delle residenze più esclusive al mondo dove trascorrere una notte.

60 metri sono una ragguardevole altezza che permette di godere di un panorama che difficilmente potrai ammirare se non possiedi un elicottero o un drone

Le possibilità che Matteo Giovanardi, proprietario della torre, offre a chi soggiorna sono infinite, estremamente romantiche, assolutamente esclusive: la Torre Prendiparte, come B&B è vivile solamente in due e questa caratteristica le dona un’esclusività che non ha eguali.

No, se te lo stai chiedendo, non ho avuto la fortuna di provare il servizio B&B della Torre, ma solo di conoscere Matteo Giovanardi, di ascoltare le sue storie, di prendere parte al Torri Tour, in versione ridotta, condotto da una guida speciale ed appassionata come Micol Mazzeo, tourleader di Bologna, che ci ha raccontato impensabili novità su Bologna.

Impensabili novità medievali, naturalmente! Il Torri Tour ti porta alla scoperta delle torri sopravvissute di Bologna, di quelle visibili che non vedi mai perché non alzi gli occhi al cielo e di quelle nascoste dentro a costruzioni più moderne e invisibili ad occhi inesperti.

Il Torri Tour vero e proprio è molto più strutturato, è un progetto ideato da Felsina Factory, e legato al progetto del Trekking Urbano di Bologna che da due anni appassiona anche me.

Hai sempre pensato che l’unica torre pendente al mondo sia quella di Pisa?

No no, Bologna ne ha addirittura due, entrambe vicine ed entrambe pendenti, e possiede il primato di avere la torre pendente più alta d’Italia: la Torre degli Asinelli.

A cosa servivano le torri della città di Bologna.

Lo scopo delle torri era quello difensivo, ma la ragione per cui nella stessa città se ne trovassero così tante fa pensare che le famiglie gentilizie bolognesi avessero necessità di difendersi gli uni dagli altri. Le torri erano un segno di potere, la manifestazione della supremazia di una famiglia sull’altra, il segnale di una egemonia locale messa in mostra.

Le torri erano spesso collegate fra loro con ballatoi e passaggi, non si saliva alla torre aprendo una porta, era pericoloso, la porta era un punto estremamente violabile, avere una vita sui ballatoi voleva dire non mescolarsi ai criminali che riempivano le strade.

Le torri in linea nei pressi della basilica di Bologna

Le torri che si trovano in prossimità della Basilica di San Petronio rappresentano i tre poteri più importanti del Medioevo: Chiesa, Comune, Università. Poteri che sono rappresentati alla pari con le torri tutte in linea

Le torri sono state testimoni di storie d’amore tragiche quanto quella di Romeo e Giulietta, scenografie di suicidi d’amore, come la Torre Galluzzi, oppure simboleggiavano il potere. Le tre torri che si scorgono nei pressi di San Petronio, la Basilica di Bologna, sono tutte in linea perché, i tre poteri che governavano la città, Chiesa, Comune e Università, dovevano essere paritari. Ma le poveri torri erano anche  vittime delle cosiddette mozzature: l’abbattimento della cima della torre per abbassarla.

Torre Altabella la torre slanciata

Torre Azzoguidi, chiamata anche Altabella, per la sua figura alta e slanciata. È il tipico esempio di torre mozzata

Un esempio di mozzatura è la Torre degli Azzoguidi chiamata anche Torre Altabella per la sua altezza e la perfetta verticalità. La torre, che si contende il secondo posto, fra le torri più alte di Bologna, con la torre Prendiparte,  è stata mozzata e lo si può riconoscere dalla base particolarmente massiccia, dai muri spessi e da una finestra visibilmente troncata dall’attuale tetto.

Insomma, la Medievale New York dell’Emilia, sviluppava in verticale sullo sfondo delle lotte fra Guelfi e Ghibellini.

Ma la Torre Prendiparte?

La Torre Prendiparte è sopravvissuta, è stata restaurata ed è visitabile, o prenotabile come B&B.

Matteo Giovanardi che ci ha accompagnato per 12 piani di scale ripide e strette, di pavimenti di legno scricchiolanti, ci ha raccontato, piano per piano, quello che quei muri hanno visto e ascoltato dal 1200 ad oggi.

Gli aneddoti divertenti su ogni piano della torre, ci hanno fatto arrivare in cima senza che ne accorgessimo, attirati anche da un profumino delizioso che scivolava silenzioso e invitante lungo le scale.

Torre Prendiparte: I disegni dei carcerati sui muri

I carcerati che venivano rinchiusi nei piani della Torre Prendiparte, passavano il tempo lasciando sui muri segni del loro passaggio: disegni fatti con la polvere rossa delle tavelle e fissati con l’urina.

Questa torre ha avuto ospiti illustri, personaggi del calibro di Sgarbi, Lucarelli e Dondarini, venuti per fare delle ricerche storiche. Alcuni dei piani della torre, per un certo periodo, sono stati carceri vescovili e sui muri, i carcerati,  hanno lasciato il segno del loro passaggio: disegni, scritte, firme, frasi, nomi e cognomi.

Su una delle pareti di un piano-prigione è raffigurato un disegno molto esplicativo di quanto il tempo, trascorso nel carcere, fosse mortalmente noioso. Il Sig,Giovanardi ce lo ha tradotto in questo modo “Aiò du grand zanet“.

Guarda la foto e prova a indovinare cosa significa! Se non ci riesci, vai a trovare il Sig. Giovanardi che, con la sua spigliata simpatia emiliana, troverà un modo sicuramente divertente di spiegartelo.

Torre prendiparte: le scale interne

Per raggiungere la cima di Torre Prendiparte bisogna salire 12 piani di scale

Ma alla fine dei 12 piani della Torre Prendiparte?

Bologna distesa ai nostri piedi!

In cima alla torre una terrazza domina l’immenso panorama di una città che ogni volta che la vedo mi sbalordisce: da ogni lato della torre una visuale mozzafiato impressionante.

E il profumino che scendeva le scale?

Sulla terrazza, a 60 metri di altezza, con Bologna ai nostri piedi, siamo stati accolti dalla chef Carla Cavicchioli con tigelle emiliane con i salumi,  lasagne bolognesi e tenerina al cioccolato affogata nel mascarpone per una merenda con vista davvero emozionante.

Torre prendiparte: merenda in terrazza

Le lasagne sono solo uno dei piatti tipici che si possono gustare durate gli eventi della Torre Prendiparte

Per concludere sul Torri Tour e sulla torre Prendiparte.

Il Torri Tour è una fantastica occasione per conoscere Bologna dalla base ai tetti. Un modo diverso di guardare una città che ad ogni angolo e in ogni momento regala sorprese. Il nostro Tour è stato organizzato con il supporto dell’ufficio Marketing e Turismo del Comune di Bologna, che è responsabile anche del Trekking Urbano Bologna e, grazie alla generosa disponibilità di Matteo Giovanardi e di Micol Mazzeo.

È possibile partecipare al Torri Tour, ogni sabato dalle 15,00, fino al 28 di maggio. Si può anche prendere parte agli eventi speciali che la Torre Prendiparte organizza periodicamente.

Tutte le informazioni le puoi trovare sul sito della Torre

La Torre Prendiparte è prenotabile come B&B per occasioni particolari, ma anche per eventi da terrazza, come aperitivi, cene, pranzi e piccole feste. Il Sig, Giovanardi, oltre che accompagnarti per 12 piani con la sua simpatia, gli aneddoti e la storia, saprà aiutarti nel creare l’evento esclusivo o il weekend speciale che difficilmente riuscirai a trovare in altri luoghi.

E io cosa ci facevo io a Bologna all’inizio di aprile?

Te lo racconto un’altra volta: la Torre Prendiparte, con tutto quello che ha regalato, merita davvero di essere la protagonista indiscussa di questo articolo.

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About the Author:

Travel blogger appassionata di food, meglio ancora street food. Viaggiatrice on the road a più non posso con il letto sopra il tetto. Web writer, web content, Social Media Specialist, SEO learner Ah... ogni tanto concedo udienza alla quindicenne che vive con me e al suo papà.

3 Commenti

  1. Sara 4 maggio 2016 al 13:24 - Rispondi

    Che bello dev’essere…mi sa che andrò, adesso mi informo!!

  2. Monica Liverani 4 maggio 2016 al 14:44 - Rispondi

    La vista da lassù è incredibile! La torre stupenda e Matteo Giovanardi racconta storie intriganti! Ne vale la pena, Sara!

  3. […] leggere qualcosa sulle altre torri, che io non ho avuto modo di visitare, sul blog di Monica, Idee di Tutto un Po’ e su quello di Monica – si lo so, ‘ste blogger si chiamano tutte uguali – […]

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