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Castello Malaspina di Gambaro

By |2017-01-23T23:17:01+00:00 24 gennaio 2017|Categories: Emilia Romagna|Tags: , |0 Commenti

Il Castello Malaspina di Gambaro di Ferriere è un castello residenza della potente famiglia dei Malaspina, passato alla gloriosa famiglia Landi-Rivalta che nel Ducato di Parma e Piacenza erano signori indiscussi, ricchi, e potenti. Il castello, che si trova nell’Alta Val Nure, considerata una delle valli più belle della zona, è al confine fra la Provincia di Parma e Piacenza ed è stata un stupefacente tappa del mio itinerario #DestinationYOU

Il Castello Gambaro di Ferriere è una delle tappe del mio tour #DestinationYOU, il progetto che trasforma i travel blogger in travel blogger agent, l’anello di congiunzione fra i blogger e gli agenti di viaggio.

Se vuoi approfondire il focus e lo svolgimento di questo progetto ti consiglio di leggere qui sotto.

Puoi capire il progetto, ma anche scoprire l’itinerario che ho studiato e testato fra Parma e le colline con i suoi castelli, il food tipico e le attività legate alla natura che ti permeterrano di acquistare il pacchetto per vivere un weekend identico al mio


Il Castello Malaspina di Gambaro

Dopo aver passato buona parte della giornata a Parma dove ho partecipato al tour guidato Arte & Food e dopo aver scoperto i prodotti tipici di Parma, che non sono solo Prosciutto e Culatello, a metà pomeriggio sono partita per Gambaro con la mia auto.

Dalla pianura alle colline. La località Gambaro si trova sul confine fra la Provincia di Piacenza e la Provincia di Parma nella Val Nure. Dicono che questa valle sia la più bella di questa zona. Il castello si trova in mezzo ad una piccola frazione di pochissime casette, poco più o poco meno di 30 abitanti a circa 860 metri di altitudine.

Ferriere è il Comune.

Non c’è molto qui, se non il Castello dei Malaspina, che ha un aspetto massiccio, possente, severo.

Dall’esterno sembra più un maniero da difesa che un castello reidienziale per famiglie ricche e nobili, per feste danzanti.

Anche perchè la posizione, abbastanza isolata oggi, non poteva che essere isolata anche ai tempi in cui il castello era abitato.

Il castello è stato la mia sistenazione per la notte, avevo appuntamento per la cena con i padroni di casa, che nella mia fantasia immaginavo ricchi, nobili e snob.

L'abitato di Gambaro dove si trova il Castello Malaspina

Soggiornare al Castello di Gambaro

Il castello dopo essere passato di famiglia in famiglia, i Malaspina, i Landi, i Bacigalupi ha avuto un vero e proprio momento di declino sia strutturale che come destinazione d’uso.

Dopo l’ulitma famiglia Bacigalupi è stato usato come sede comunale e anche come scuola fino a che sono arrivati gli attuali proprietari che lo hanno ristrutturato e lo hanno fatto diventare un B&B davvero dall’atmosfera antica, ma con i comfort moderni.

Credevo di trovare due proprietari nobili, altezzosi, e magari un po’ snob: di quelli per cui a cena ci devi andare vestita e truccata di tutto punto, di quelli per cui la cena potrebbe diventare un digiuno per non sapere il galateo.

Appena arrivata sono stata accolta da Clara, che è venuta ad aiutarmi con la valigia e i miei dubbi sulle etichette nobiliari si sono subito dissolti.

L’accoglienza di Clara è stata cordiale e quasi materna, la sala dove si fa la colazione al mattino è semplice, ma meravigliosa: pietravista, travoni di legno, e camino, il tetto ribassato che comunica calore e protezione, la sensazione è quella del tepore di casa.

Sì, avevo paura che le fredde e spesse mura del castello non fossero calde e asciutte, avevo paura che l’umido dell’antico lo avrei avvertito appena entrata, invece il castello è magnifico e accogliente, con al sua corte interna di tipo rinascimentale, le torri agli angoli, i muri fuori squadro e le altezze infinite.

Castello malaspina di Gambaro la colazione

Castello malaspina di Gambaro particolare dell'interno

Cena al Castello

Il castello, come tilpologia di struttura è un B&B, ma nei dintorni del castello non ci sono possibilità di cenare. Avvisando Clara e Valentino per tempo, si può cenare con i “castellani” che preparano la cena personalmente e ti fanno sedere al loro tavolo.

La sala della cena è una sala con lunghi tavoloni, ma qui contravvenendo alla fantasia popolare non si cena uno da una parte e uno dall’altro nel senso della lunghezza con un candelabro in mezzo che ti impedisce anche la visuale. Si cena uno di fronte all’altro ma nel senso della larghezza e si conversa con i proprietari del castello.

Questa è secondo me la parte più bella di tutta questa avventura, Valentino che è addetto ai fuochi serve specialità montanare della collina piacentina come la torta di patate e i tortelli con la coda piacentini, mentre Clara, che in passato era insegnante di storia, racconta le vicende dei Malaspina, dei Landi, e di tutte le dinastie che tra l’Emilia, la Toscana e la Liguria hanno messo piede in questo castello: omicidi, congiure, e misteri.

Come solito, i castelli si trovano nelle zone di passaggio particolarmente attraenti per la funzione che svolgono e il Castello di Gambaro si trova proprio sull’antica via che da Parma portava viandanti e commercianti verso la Liguria, verso il porto di Genova per prendere le materie prime o per vendere i prodotti.


Al Castello di Gambaro i fantasmi non esistono

In tutte queste storie di intrighi e congiure, di matrimoni combinati, di litigi fra fratelli e primogeniti di famiglie di tutto il Ducato, la domanda mi esce da sola: ” E i fantasmi?”

Clara mi disillude subito, in questo Castello i fantasmi non esistono e non ha nemmeno voluto inventarselo perchè, come giustamente dice, non avrebbe senso raccontare una storia che non è propria del luogo.

La bellezza e le caratteristiche di questo posto sono altre, e spuntano i Draghi che di nome e di fatto abitano proprio a Gambaro.

Evidentemente tra tutti gli assassini e le congiure avvenute al castello, di cui una addirittura nella stanza dove stavamo cenando, probabilmente non si sono avuti omicidi così efferati da lasciare l’anima a vagare fra le mura.


Le stanze del castello

Le stanze sono tutte al piano superiore. Una bella scala di legno larghissima e maestosa recuperata sull’originale scala che probabilmente era di pietra conduce al piano superiore dove su un lungo corridoio si affacciano le porticine delle 5 stanze.

Suggestivi il tetto spiovente, gli arredi e soprattutto l’illuminazione, che anche se i fantasmi non ci sono, induce la fantasia verso ectoplasmi e lenzuoli volanti.

Le porte delle camere sono piccole e basse, le camere dall’altra parte sono enormi.

Ecco quando sono entrata in camera mi sono sentita davvero una principessa nel suo castello. Il letto perfettamente a tema, gli arredi, il soggiorno, il divano, il tavolo, le poltroncine: questa stanza è enorme, ma calda, le finestre piccole come si addice ad un maniero da difesa, gli scuretti sono interni. Il bagno è tutto rivestito in legno scuro e caldo, i particolari sono ricercati, ma c’è la Tv via satellite, e anche il wifi che funziona a meraviglia.

E pensare che ero da sola in tutto quello spazio dove avrei potuto fare anche una festa.