El Rocio: tra western e realtà

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El Rocio: tra western e realtà

Mio nonno li chiamava “Cappelloni” che in sostanza significa cappelli grandi, intendendo i cappelli dei cow-boy che per lui significavano film western, io li sopportavo poco. Però un set televisivo in cui sono stati girati una gran parte dei film di Sergio Leone, regista praticamente monotematico sui western, mi attirava parecchio.
Sembra incredibile, ma in Spagna c’è un set. Veramente ora è un grande e costoso parco tematico, ma inizialmente era set cinematografico, dove sono stati girati film come “il buono, il brutto, il cattivo” e ”per un pugno di dollari”. Se avete sempre creduto che i film western fossero girati in Arizona (io li collocavo geograficamente così) avete sempre sbagliato: i set erano in Spagna.
Nel nostro #AndalusiaOnTheRoad sarei voluta andare in questo posto, m’incuriosiva, anche se le recensioni lette erano di un posto un pochino scontato e parecchio costoso.
Da Siviglia verso la Costa de la Luz, ricevo un messaggio di un amico… “dove sei, dove stai andando?”. Verso Est verso il mare, verso l’oceano, lui mi dice “assolutamente devi fermarti a El Rocio, mi raccomando!”.
Che problema c’è? Non abbiamo vincoli, questo è il bello del nostro viaggiare On The Road, nessun obbligo, la libertà di decidere come volgerà la nostra giornata. Se lui consiglia El Rocio la ragione ci sarà… veloce consulto alla mia biblioteca di viaggio e troviamo che il campeggio e il Parco nazionale di Doñana, sono molto vicini.
Sì anche Doñana, non era in programma, ma mi è stato consigliato dallo stesso amico.
Le condizioni favorevoli ci convincono a fermarci.
Al campeggio verifichiamo la disponibilità e facciamo un bagno ristoratore in piscina, elemento irrinunciabile in qualsiasi stop tecnico del nostro tour… le temperature sono molto più che desertiche e tra Siviglia e El Rocio siamo nel cuore dell’Andalusia… poca brezza qui!
L’impatto con la cittadina di El Rocio è notevole e sorprendente. La strada asfaltata a un certo punto curva e circonda la città come una sorta di circonvallazione, la strada che entra nel paese è coperta di sabbia. Per la paura di rimanere bloccati come dei salami in una strada sabbiosa, parcheggiamo al limite di quel deserto.

El Rocio strada deserta
Ci incamminiamo lungo la strada principale del paese. L’atmosfera è surreale, la strada scompare sempre più sotto la sabbia: è caldo, la sabbia è calda. L’orizzonte è polveroso, come quando nei cartoni animati si vedono i miraggi: effetto del calore e della sabbia che si solleva a ogni passaggio di auto. Auto! Quasi tutti 4×4, pick-up, auto che transitano in quel paese che sembra fanstasma con strade che non esistono. Sembra di stare in un film di Sergio Leone, il titolo che più mi pare che si addica a questa situazione è mezzogiorno di fuoco, ma il deserto di Tabernas è lontano da qui. Questo non è un set cinematografico ricostruito, è un Paese vero, con strade di sabbia, che sembra un set di un film, ma non lo è. La gente si sposta indifferente con auto, carri e cavalli, indossano quasi tutti pantaloni e stivali da cavallerizzi. Alcuni hanno anche il cappello che sembra proprio quello dei cowboy. Il carro con la cisterna dell’acqua è trainato dai cavalli.

sabbia el Rocio strade cavalli auto El Rocio carro cisterna acqua El Rocio

E l’architettura del Paese ricorda ancora di più i classici degli spaghetti western, con le facciate chiare, la chiesa missionaria al centro della piazza, e l’interno della chiesa lievemente kitsch: ridondante di oro.
El Rocio è sonnolenta ma famosa. Famosissima per la sua Romeria.
Festa a metà fra il religioso e il pagano, è un pellegrinaggio e un tributo alla Vergine chiamata Paloma Blanca che è portata in processione. Cui segue una festa di canti, balli, cibo che continua dal venerdì al lunedì. Questa è Andalusia, l’orgoglio e la fede dei gitani che esplode in un artificio di colori, chitarre, andaluse, cavalli tirati a lucido con paramenti colorati e donne con abiti sgargianti.
Non abbiamo potuto partecipare alla festa perché noi siamo passati in agosto e la Romeria invece si svolge in periodo di Pentecoste, ma abbiamo partecipato solo alla vita di un paese che, come nelle migliori tradizioni spagnole, si sveglia solo a un certo orario del pomeriggio e fa capolino dalle case e dalle finestre, quando il sole non picchia più così intensamente come nelle ore centrali. A un certo orario la città si è animata: la basilica della Paloma Blanca era piena di gente che pregava e piangeva devota, davanti ad una madonna circondata di oro. Fuori dalla basilica, migliaia di candele ex voto, accese in locali preparati apposta, dove persone addette raccolgono moccoli, e puliscono la cera di migliaia di candele che bruciano in onore della Paloma Blanca. I negozi del paese sono per lo più di finimenti e stivali da cavallo e abiti da donna in vero stile gitano/andaluso: bellissimi!

Collage paloma blanca
La Romeria oltre al valore religioso è anche esibizione di status-symbol attraverso gli abiti colorati delle donne: dicono che non ci sia donna che per la Romeria non se ne faccia fare uno che può venire a costare fino a più di 500 euro…
Io ho soprasseduto sui meravigliosi abiti, che mi piacevano da morire, ma francamento, come mi ha fatto notare Lollo, quando mai lo avrei indossato… però non ho resistito a comparare un bel paio di Camperos, di pelle, molto stile bovaro… fatti a mano, allargati misura del mio polpaccio e nemmeno troppo costosi. Su questo non potevo soprassedere. I Camperos sono nati qui, sia mai che torno a casa senza un souvenir degno (in fondo lui si è portato a casa tutta la produzione alimentare spagnola).
Nel centro del paese carrozze e pony sono disponibili per far fare un giro a turisti e bambini, il cielo si sta colorando, e il paese è sempre più vivo… noi non mangiamo da questa mattina e non resistiamo a comprare finalmente una bella confezione di jamon iberico 4 bellotas rigorosamente affettato a mano… Diciamo che questa sera a cena, ci concediamo un lusso esagerato.
A Taberans non ci siamo più andati. Non aveva senso fermarsi in un set cinematografico, quando il western a El Rocio è reale.

  •  El Rocio è un paesone che si trova nella provincia di Huelva, che si estende a Ovest di Siviglia fino al confine con il Portogallo e l’oceano Atlantico.
  •   Oltre ad essere così caratteristico, il Paese è un ottimo punto di partenza per le escursioni nel Parco nazionale di Doñana (di cui ti racconterò in un altro post: momenti di adrenalina.)
  •   Per partecipare alla Romeria del Rocio occorre tenere sotto controllo il sito del paese perché essendo una festa religiosa che segue l’andamento della Pasqua, ogni anno cade in una data diversa.
  •   Se ci si trova a passare da queste pari non ci si può non fermare… l’atmosfera e l’ambiente di El Rocio sono talmente particolari e impregnati di polvere, orgoglio andaluso, fede religiosa, colori e odori di stalla, che non fermarsi sarebbe davvero un delitto.

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By | 2016-04-07T23:25:25+00:00 novembre 21st, 2014|Spagna|9 Comments

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9 Commenti

  1. El Rocio: tra #western e realtà dovrei tornarci per vedere la #Romeria http://t.co/ZbW6sJhAxY @SpagnaInItalia @VisitAndalusia

  2. Sono stata nel #farwest, ma no… ero solo in #Spagna!

    http://t.co/ZbW6sJhAxY http://t.co/Mq4Tn4AOit

  3. El Rocio: tra western e realtà

    “…L’atmosfera è surreale, la strada scompare sempre più sotto la sabbia: è… http://t.co/dP2IWBJo4m

  4. RT @ideedituttounpo: El Rocio: tra western e realtà

    “…L’atmosfera è surreale, la strada scompare sempre più sotto la sabbia: è… http:/…

  5. El Rocio: tra western e realtà
    …Questa è Andalusia, l’orgoglio e la fede dei gitani che esplode in un artificio… http://t.co/hAAJCdsFHe

  6. @AndalusiaItaly 26 novembre 2014 al 16:32 - Rispondi

    RT @ideedituttounpo: El Rocio: tra western e realtà
    …Questa è Andalusia, l’orgoglio e la fede dei gitani che esplode in un artificio… h…

  7. Monica 27 novembre 2014 al 11:23 - Rispondi

    il paesino l’avevo già addocchiato, ma non ho ancora mai sentito parlare di questo parco naturale: rimedio subito!!!
    Grazie delle dritte, cara!

  8. Sara 2 dicembre 2014 al 12:33 - Rispondi

    noi purtroppo a causa del poco tempo non ci siamo spinti così in là, siamo però stati a Tabernas e ti posso dire che non c’è paragone.
    lì è tutto più in piccolo e anche più lasciato andare…forse l’atmosfera che si respira è più reale per le piccole dimensioni e per la poca gente che abbiamo trovato…sembrava un piccolo paese western abbandonato!!! in realtà ci sono 2 set uno vicino all’altro e noi ovviamente li abbiamo visitati entrambi!!!

    • Monica Liverani 18 dicembre 2014 al 0:54 - Rispondi

      Sara, ma El Rocio non è un set o un paese costruito ad hoc per i “turisti curiosi” è un paese che vive in quel modo! Gli abitanti e i negozi ci sono! La gente qui ci abita, c’è un mercato e ci sono i negozi e le chiese che sono assolutamente frequentati. Forse l’atmosfera è più reale qui…

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