Andalusia: il Parco Nazionale di Doñana

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Andalusia: il Parco Nazionale di Doñana

By | 2016-04-09T01:31:58+00:00 gennaio 17th, 2015|Categories: Spagna|Tags: , |6 Comments

E pensi Andalusia e pensi inevitabilmente alle città come Cordoba, Granada, Siviglia e mai ti sogneresti di pensare al Parco Nazionale di Doñana.

Perché l’Andalusia te la immagini, calda, bollente e polverosa, con colline gialle di grano bruciato e puntini neri di mucche al pascolo o le sagome dei tori che appaiono di tanto in tanto ricordandoti esattamente dove sei.

Parco donana toro

 

Il Parco Nazionale di Doñana, invece non fa parte delle fantasie andaluse e se non mi avessero detto di andarci sicuro non l’avrei fatto. E invece strada facendo un amico mi manda un messaggio che non me lo devo perdere assolutamente… Ecco… Detto fatto, ci fermiamo a dormire a El Rocio, che tanto lo volevo vedere e che è vicinissimo all’ingresso del parco.

Il Parco Nazionale di Doñana

Caratteristica di questo parco è quella di essere la zona protetta più vasta dell’Europa Occidentale senza strade (sai che noi facciamo la collezione dei più). Il Parco Nazionale di Doñana confina lungo tutto il suo perimetro con il Parco Naturale di Doñana dove le regole sono meno rigide, la zona è “meno” protetta e serve come sorta di cuscinetto di protezione tutto intorno alla reale zona protetta che si protende verso l’entroterra per 25 km e lungo la costa Atlantica per circa 30 km.

Il Parco è dunque immenso e veramente protetto. Centinaia di specie di animali migratori trovano rifugio durante il loro viaggio: il parco  si trova proprio lungo le rotte migratorie da e per l’Africa.

 

Guest star del Parco sono a Lince iberica e l’Aquila Imperiale Spagnola. Altra caratteristica peculiare del Parco è quella di essere costituita da numerosi e differenti ecosistemi che permettono a tantissime specie animali e floreali di sopravvivere. La presenza di questi innumerevoli ecosistemi significa che all’interno del Parco convivono diverse tipologie di paesaggio, ognuna con caratteristiche talmente diverse che sembra impossibile che possano coesistere una fianco dell’altra.

 

Il Parco è soggetto a regole rigidissime e non è possibile visitarlo autonomamente, ma solo prendendo parte alle visite organizzate che il parco realizza con i propri mezziadatti ad un luogo dove le strade non ci sono.

parco donana insabbiata

La visita nel Nazionale di Doñana.

Da El Rocio, dove abbiamo sostato nelcampeggio che c’è nelle immediate vicinanze, pochissimi km dall’ingresso del parco, si entra nel Parco attraverso un cancello che ricorda che qui siamo nel regno della Lince iberica.

Inutile dirti che il più grande desiderio era quello di avvistare questo animale simbolo di questa zona.

Il centro visita è grande, con ampio parcheggio dove poter lasciare le auto. Appena siamo arrivati a El Rocio, prima ancora di andare nel campeggio, siamo subito venuti presso il centro visita per informarci di quale potesse essere il primo posto libero,  la guida sosteneva che in alta stagione è consigliabile prenotare con un pochino di anticipo data l’alta richiesta. In realtà noi abbiamo trovato posto nella spedizione che sarebbe partita il pomeriggio stesso e abbiamo prenotato.

Il tempo di fare un tuffo nella piscina del campeggio e ci siamo preparati per la nostra avventura.

I mezzi per visitare il Parco Nazionale di Doñana.

Il Parco si visita su mezzi motorizzati. Non pullmini o furgoni normali ma i bellissimi e massicci UNIMOG.

Parco di donana unimog

Gli UNIMOG sono camion fuoristrada tedeschi, capaci di affrontare qualunque tipo di terreno e qualunque tipo di pendenza: 4 ruote motrici, marce ridotte, gomme enormi e con tacchetti grossi come un piede: proprio adatti per l’escursione nel Parco Nazionale di Doñana le cui caratteristiche passano dalla spiaggia, alla brughiera, dalla palude alle dune bianche e fini come la cipria.

L’escursione di qualche ora, circa 70 km in tutto,  attraversa diversi km di spiaggia, fino a raggiungere la grandissima foce del Guadalquivir (sempre lo stesso fiume che di ha accompagnato da Cordoba a Siviglia fino a qui). Per inoltrarsi in un terreno paludoso e infine sulle meravigliose dune di sabbia bianca e fine che sono in costante movimento e che sovrastano parte del parco rendendo lo spettacolo unico.

parco donana collage

Il parco è luogo di birdwatching di una innumerevole serie di specie e anche habitat naturale e selvaggio per altre specie terrestri come i cavalli selvaggi, cinghiali, caprioli…

Perché l’escursione nel Parco Nazionale di Doñana?

Il Parco è davvero un ambiente unico, con tutte le sue particolarità unite e mescolate fra loro, i confini fra i vari ambienti a volte sono confusi, altre volte nettissimi. Gli autisti degli UNIMOG sono bravissimi, parlano solo spagnolo, ma si riescono a fare capire anche da chi non ne mastica una sola parola, i percorsi sono diversamente difficili da attraversare e gli autisti sono perfetti nello scegliere tratti di percorso particolarmente divertenti.

parco donana salita alla duna

I salti e gli sballottolamenti non sono mancati, anche le scalate alle dune sabbiose con la rincorsa mentre i cuccioli di cinghiali scappano in mezzo ai cespugli. L’esperienza è davvero divertente, scorci particolari, paesaggi incredibili, e la lunga corsa verso il tramonto per tornare alla base con gli spruzzi di iodio che salgono dalle gomme del mezzo che corre nel bagnasciuga è la degna fine di una giornata spettacolare.

parco donana corsa verso il tramonto

Info Parco Nazionale di Doñana

  • Io non ne avevo mai sentito parlare prima che mi venisse suggerito. Effettivamente anche sulla guida non occupa un gran spazio
  • Il Parco non mi sembra particolarmente pubblicizzato, ma è degno di visita. Gli autisti-guide sono organizzati in una cooperativa e sono davvero bravissimi: a guidare, ad intrattenere i passeggeri, a fare divertire i partecipanti.
  • Il prezzo non è proprio a buon mercato in 3 abbiamo pagato € 91,00, ma alla fine ci siamo divertiti e lo spettacolo ci è piaciuto molto.
  • La guida consigliava di telefonare per tempo per prenotare, ma noi abbiamo trovato molta disponibilità ed eravamo quasi a metà agosto.
  • Alla sera quando si rientra dalla spiaggia verso il centro visite e il parcheggio, il traffico di rientro dalla spiaggia era incredibile, ma d’altra parte era anche domenica. D’agosto, tra l’altro.
  • la lince iberica c’è… bisogna solo avere un pochino di fortuna.

 

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6 Commenti

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