>Street food: Amsterdam

Street food: Amsterdam

By |2016-04-13T08:47:00+00:00 7 novembre 2013|Categories: Olanda|Tags: |11 Comments

Street food, una passione! Una passione, mangiare, dentro la passione, viaggiare. Ovunque si vada non si può fare a meno di andare nei mercati e per le strade a mangiare quello che di più tipico si riesce a trovare.

Anzi è proprio una missione, la nostra, e solitamente dedichiamo proprio un giorno o mezza giornata (dipende dalle nostre capacità mangereccie) a degustare street food!

Ad Amsterdam ci siamo impegnati parecchio e una parte delle nostre giornate è stata proprio dedicata al Mercato Albert Cuyp, un mercato all’aperto decisamente variegato e multiculturale, dove si trova di tutto dal pesce alla frutta tropicale, dai dolci spagnoli ai giubbotti di pelle.

Albert CuypIl nostro scopo raggiungendo questo mercato era quello di assaggiare una specialità tipica di Amsterdam e non solo, perchè ne avevo già letto essere una specialità anche della Norvegia.

pesce mercato albert cuypLa specialità di Amsterdam, quella che i cittadini mangiano anche al mattino a colazione, a merenda alle 10 o a qualsiasi orario del giorno, come pasto o come spezza fame, così recitava la guida, è il panino con l’aringa.

Aringa CRUDA!

Certo! Per chi non mi conosce e non conosce mio marito, questa non è sicuramente una notizia eccezionale, ma io non mangio pesce e mio marito sta male solo a sentire parlare di cibo CRUDO!

Pensate che siamo arrivati in questo mercato che l’ora del pranzo era già passata proprio perchè volev(am)o mangiare qui.  Ci abbiamo messo un pò prima di trovare l’Albert Cuyp, nonostante fossimo muniti di tutte le indicazioni del caso e per tutto il tempo mio marito ha cercato di dissuadermi dall’andare, ha cercato di guardarsi intorno per farsi dei punti di riferimento (bar, ristoranti) per avere una via di fuga da questo pranzo che per lui si prospettava magro e anche disastroso, pungolandomi il cuore di mamma che la “bambina”, forse, avrebbe dovuto mangiare qualche cosa in più, qualche cosa di diverso, anche solo qualche cosa perchè sapeva che anche lei non si sarebbe nemmeno avvicinata al fantomatico panino. In realtà lo sapevo anche io, ma da quell’orecchio proprio non volevo sentirci, nella mia testa continuavo a ripetermi che se gli Olandesi se lo mangiavano a tutte le ore, doveva essere perlomeno buonino, continuavo a sbuffare come una pentola in ebollizione perchè Lui e la Topo erano/sono troppo tradizionalisti, troppo chiusi, troppo ottusi, troppo poco coraggiosi. E un assaggio che sarà mai!

Di baracchine che vendo il panino con l’aringa ce ne sono moltissime. Ho scelto quella che mi sembrava riscuotere maggior successo fra gli astanti! La guida diceva che l’aringa che solitamente viene messa nel panino è intera, con la coda, ma che generalmente i turisti se la fanno servire senza coda perchè meno abituati alla “tradizione” di questo panino!

Ho ordinato il panino. Gli ho chiesto di togliermi la coda, il “commesso” non l’ha fatto. Ha capito che ero una turista (non ci voleva molto) ha insistito perchè lo prendessi originale. Dentro al pane anche cetrioli e cipolla tritata. Me l’ha passato nelle mani.

Non ho foto di questo delicato momento che ha segnato la vita di tutta la famiglia: io ho chiuso gli occhi, mio marito e mia figlia si sono voltati dall’altra parte emettendo gemiti di disgusto, e ho addentato! AIUTO! Come può essere stato per una persona che non mangia pesce, mangiarlo crudo e con la coda? Non ve lo dico neanche, che ancora adesso al pensiero sento il viscido in bocca. Il panino è volato dentro un cestino proprio vicino ad un McDonald che mio marito, lungimirante, aveva già addocchiato. Posso solo vantarmi di averlo assaggiato e di aver mantenuto fede alla mia passione per lo street food!

Dopo l’Hamburger, ci siamo rifatti, buttandoci su specialità dolci che sono sicuramente più alla nostra portata.

poffertjes street foodI Poffertjes sono delle simil-mini-crepe. Vengono cotte in uno strumento bucherellato che permette di dare la forma di dischetto questi dolcetti, l’impasto è una pastella da crepe. L’attrezzo che usa questo “Poffertjaro” è professionale ma mi sono già informata ed esistono anche gli stampi casalinghi che sono delle specie di padelle con tutti i buchetti. Questo street food dolce viene servito su un vassoietto di cartone in cui è già appoggiato un pezzetto di burro, che quando viene a contatto con i poffertjes bollenti si scioglie andando ad impregnare il già unto impasto, poi vengono ricoperti di un bello strato spesso di zucchero a velo. Non sono male, un pò pesantucci.

stroopwafels street foodstroopwafelsGli Stroopwafels sono biscottoni, ovvero cialde! Somigliano vagamente alle Gauffre francesi, vengono fatti con una piastra che somiglia molto a quelle dei waffels francesi, ma sono infinitamente più sottili. Dopo essere state cotte vengono accoppiate con uno sciroppo di caramello e poi eventualmente tuffate per metà nel cioccolato (TROPPO!) ma queste, mangiandone solo mezza, sono davvero buone!

churros street foodI churros, con la cioccolata calda per essere “tocciati”.

Si va bene, i churros sono più Spagnoli che Olandesi, ma che questo è un mercato multietnico ve l’ho detto all’inizio, come del resto è molto multietnica tutta Amsterdam.

Siete anche voi appassionati di Street food?

 

About the Author:

Travel blogger appassionata di food, meglio ancora street food. Viaggiatrice on the road a più non posso con il letto sopra il tetto. Web writer, web content, Social Media Specialist, SEO learner Ah... ogni tanto concedo udienza alla quindicenne che vive con me e al suo papà.