Impressioni di Vilnius: da scoprire con calma

Ti trovi qui: Viaggiare » Europa » Lituania » Impressioni di Vilnius: da scoprire con calma

Impressioni di Vilnius: da scoprire con calma

Dopo Trakai, la capitale medievale della Lituania, l’itinerario ci porta a pochissimi chilometri di distanza nell’attuale capitale della Lituania: Vilnius.

La capitale medievale della Lituania era Trakai ➡ Trakai, la prima capitale della Lituania

Vilnius LituaniaLe guglie che si notano in quasi ogni immagine della città erano l’unica una delle cose che più mi avevano affascinato durante la preparazione del viaggio. Non c’era stato un vero motivo trainante che mi avesse spinto a volerla visitare se non il fatto che fosse una nuova capitale di un nuovo stato da visitare.

Il bello della Maggiolina, come ho già raccontato mille altre volte, è la velocità che ci permette di parcheggiare ed essere pronti per andare in perlustrazione quasi nell’immediato. Arrivati nel pomeriggio, non possiamo certo perdere tempo, ci informiamo velocemente sui mezzi e partiamo per una vera e propria perlustrazione. Ci serve per orientarci, mi serve per orientarmi per capire i tempi di percorrenza, per verificare le distanze, gli orari dei mezzi e delle attrazioni, per valutare se il programma preparato da casa possa essere fattibile o meno nei giorni che ho destinato alla città.

Il filobus ci scarica al capolinea in una piazza di fronte alla stazione dei treni.

Preparando itinerari pre-partenza, solitamente mi faccio una mia personale idea della città che andrò a visitare, mi preparo a meravigliarmi di quello che vedrò, mi organizzo perché possa trovare il particolare wow, perché il ci sia un wow che possa uscire dai miei occhi.

Con Vilnius il wow non c’è stato. Abbiamo preso il filobus guardando dal basso all’alto quella torre della televisione che nella mia fantasia rappresenta il dominio Sovietico e la guerra d’indipendenza, tratto caratteristico di tutte e tre le capitali dell’area Baltica. Io ricordo, quando ero una bambina le immagini del Tg della torre della televisione che probabilmente non era nemmeno questo, ma quella di Tallin, perché forse, allora non sapevo nemmeno dove fosse Vilnius.

L’egemonia della Russia su questa terra, mi mette addosso una certa inquietudine, come se quel dominio pesasse ancora come un macigno, appeso ad un filo sottile, come una spada di Damocle. Beata ignoranza. La mia ignoranza che fa pensare che Vilnius sia una città chiusa e arretrata, sottomessa e piegata. Vilnius e Riga e Tallin sono libere, sono moderne, sono cosmopolite, sono vivaci, ma io questo lo imparerò, soprattutto per quanto riguarda Vilnius solamente il giorno dopo, e ancora di più dopo essere tornata a casa.

Al capolinea dei filobus siamo alla quasi periferia del centro città, la fisionomia dei filobus mi porta idealmente agli anni 60.

I palazzi che costeggiano la strada che ci porterà nel contro città hanno un aria decandente, boehmien, vuota, triste. Il centro non mi enstusiama, l’unica via degna di nota è molto turistica, Vilnius lituaniacostellata di gelaterie, bar e ristoranti, della dominazione sovietica non ritrovo nulla, del centro Barocco tra i più estesi e meglio conservati d’Europa, Partrimonio dell’UNESCO, non colgo le note. Per consolarci della delusione decidiamo di scegliere un ristorante per la cena, ma la Lonelyplanet (con cui avevo avuto giù qualche vicissitudine prima dell’acquisto) segnala un ristorante, o forse anche più di uno, che non esiste più. Al posto del tipico ristorante lituano, in ambiente informale con ottimo rapporto qualità/prezzo, c’è una pizzeria, e un po’ delusi da questa città soccombiamo ad una pizza lituana a basso costo e discreta qualità. Vilnius lituania

Torniamo al campo base e senza troppa convinzione decido che il giorno successivo rimarremo qui, supportata anche dal fatto che il campeggio lo abbiamo pagato anticipatamente. Con poco entusiasmo ripartiremo la mattina successiva, ma alla fine della giornata le mie impressioni saranno completamente ribaltate. Vilnius è da scoprire senza fretta, senza foga, cercando  come in una caccia al tesoro le sue tipicità.

Vilnius, Lituania

Sei mai rimasto deluso da una città? hai avuto modo di darle una seconda possibilità? A Vilnius sei mai stato? Cosa ne pensi di questa città? Continua a seguirmi perché alla seconda opportunità Vilnius si è riscattata completamente.

Al secondo giorno Vilnius si è rivelata bizzarra, vivace e fantasiosa: degna di una visita approfondita e con effetto wow ➡ Vilnius, la bizzarra capitale della Lituania

Iscriviti alla Newsletter

* campi obbligatori
Acconsenti al trattamento dei dati personali *
Puoi ricevere Newsletter, Post o entrambi. Scegli tu! 😉

By | 2017-03-07T18:24:22+00:00 ottobre 15th, 2015|Lituania|0 Commenti

About the Author:

Travel blogger appassionata di food, meglio ancora street food. Viaggiatrice on the road a più non posso con il letto sopra il tetto. Web writer, web content, Social Media Specialist, SEO learner Ah... ogni tanto concedo udienza alla quindicenne che vive con me e al suo papà.

Scrivi un commento