>Riga, capitale della Lettonia: sorprendente

Riga, capitale della Lettonia: sorprendente

By |2017-02-10T09:14:30+00:00 10 febbraio 2017|Categories: Lettonia|Tags: |0 Commenti

Riga è la capitale della Lettonia, uno dei tre paesi Baltici per lungo tempo soggiogati dal potere della Russia. È una capitale giovane, vivace, e incredibilmente bella, da vivere proprio come piace a me: passeggiando con il naso all’insù per ammirare i suoi capolavori Art Nouveau, i ricordi della Lega Anseatica, i tratti del Comunismo oppressivo.

Riga è la capitale della Lettonia, uno delle repubbliche Baltiche insieme all’Estonia e alla Lituania.

Repubbliche che sono diventate tali e indipendenti dall’oppressione comunista, nel 1991 quando l’Unione Sovietica è crollata.

Le Repubbliche sono affacciate tutte sul mar Baltico, sono reduci dalla stessa storia di oppressione comunista ma sono tutte e tre completamente indipendenti, simili tra loro, ma ognuna di esse con i propri tratti caratteristici.

Tre fazzolettini di terra addossati alla Russia, timidi e riservati, che portano i segni della recente storia, ma che hanno una gran voglia di esplodere di vita.

Riga è lassù, affacciata sul Daugava, il chilometrico fiume che attraversa Russia, Bielorussia e Lettonia. La Lettonia è la Repubblica di mezzo, la seconda che si attraversa provenendo dalla Polonia.

Non avevo trovato nulla, durante le mie ricerche di studio dell’itinerario, non si era accesa la lampadina della curiosità per questa capitale baltica che bellamente avevo deciso di saltare.

Cosa vedere a Riga? L’ho scoperto appena entrata in città

Anche se avevo deciso che Riga non mi interessava, il mio itinterario stradale, passava dalla città.

Siamo entrati direttamente nella zona urbana, siamo proprio finiti nel mezzo del centro città, e tra i tetti e i palazzi a fianco delle strada, svettano guglie, cupole, cipolle e torri.

In meno di quindici minuti, mentre il navigatore cercava di farci uscire dal centro, abbiamo deciso che questa città sembrava bellissima e abbiamo ri-calcolato i chilometri da percorrere per completare l’itinerario, re-distruibito il tempo sulle tappe e programmato il navigatore verso il City camping più vicino alla centro storico.

In pochissimo tempo ho recuperato le notizie che poteva valere la pena di sapere e ho scoperto che Riga vanta alcuni primati incredibili.

Riga, capitale dell’Art Noveau

L’Art Nouveau, che in Italia prende il nome di stile Liberty, è un movimento artistico nato tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. In quel periodo l’art Nouveau si diffuse in moltissimi paesi europei, ma anche in Russia.

Riga, con un intero quartiere dedicato, è considerata la città con il numero maggiore di palazzi in stile.

Il quartiere Art Noveau, un po’ decentrato rispetto al centro storico Patrimonio dell’Unesco, è stato dichiarato anch’esso Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

capitale lettonia art nouveau

Riga, città dei Musei

Riga vanta la bellezza di 50 musei.

Musei di arte, musei dell’art Nouveau, il museo dell’occupazione che racconta il periodo dell’occupazione sovietica, il museo del Sole, della porcellana, dei veicoli a motore.

Si può proprio dire che qui ci siano musei per tutti i gusti

Le testimonianze delle Lega Anseatica

La Lega Anseatica era una corporazione medievale che nel Nord Europa tirava i fili dell’economia di molti Paesi. I tratti della presenza della Lega anseatica sono perfettamente riconoscibili nelle facciate delle costruzioni tutte affiancate, colorate, alte, con tetti molto spioventi anche con quelli che io chiamo, impropriamente “merletti”, che impreziosiscono le costruzioni dei molti centri storici del Nord Europa e che io avevo già incontrato a Bergen e che quest’anno ho visto a Bruges.

Tra l’altro, il Belgio è stata proprio la patria di nascita dello stile Art Noveau, giusto per capire come la fisionomia degli interessi e dei traffici commerciali europei fosse completamente diversa da quella di oggi: Il Nord Europa, nel Medio Evo era molto collegato.

capitale lettonia architetture

A Riga è nata la tradizione dell’addobbo dell’albero di Natale

Forse è solo una leggenda, forse è una storia che affonda le radici in un po’ di verità, ma si racconta che l’addobbo del primo albero di Natale delle storia sia avvenuto proprio a Riga.

Nella piazza più centrale, caratteristica e riconoscibile di Riga.

capitale lettonia piastrella dell'albero di natale

Le aspettative nulle su una città che dovevo solo attraversare si sono alzate ai massimi livelli.

Arrivando da Sud, dalla penisola di Neringa in Lituania, paradossaolmente abbiamo attraversato il ponte più a Nord di Riga.

Dal ponte Vanšu Bridge il colpo d’occhio sul centro storico, Patrimonio Mondiale dell’Unesco, anzi sui tetti del centro storico, mi ha fatto decidere in prima battuta.

In seconda battuta mi ha fatto decidere un gigatensco palco e una super festa proprio sotto il ponte.

Sì, perchè oltre allo street food, io amo moltissimo anche la street life e mescolarmi con la gente autoctona.



Cosa vedere a Riga: la nostra passeggiata nel meraviglioso centro storico

Il tempo che abbiamo dedicato a Riga non è stato moltissimo. nel totale non siamo riusciti a dedicare neanche due giornate. quindi abbiamo saltato tantissime cose, ma abbiamo fatto quello che più ci piace fare in una città camminare e mescolarci con la vita.

Ci siamo mescolati talmente bene, che l’unica capitale Baltica che proprio non mi interessava vedere è diventata quella preferita.

Giovane, vivace, ordinata, artistica, storica, piena di design. Bella davvero!



Rīgas svētki: City Festival ad agosto

Un delle due ragioni che mi hanno fatto decidere di fermarmi è stato il super palco che si vedeva sotto il ponte che abbiamo attraversato. Il Rīgas svētki è una festa che si svolge a metà di agosto ogni anno. Sul palco concerti e spettacoli.

Lungo la strada completamente chiusa al traffico bancarelle e stand.

Birre artigianli a fiumi, street food, griglie fumanti, patate imbottite, salsicce e ancora birra. 

Nella giornata in cui abbiamo partecipato noi, il tema era il Rockabilly: gonne ampie e svolazzanti, macchine americane d’epoca decapottabili, Rock and Roll a più non posso.

Ai lati della strada principale u