>Trekking sui ghiacciai in Islanda

Trekking sui ghiacciai in Islanda

By |2018-07-19T10:11:03+00:00 17 luglio 2018|Categories: Islanda|Tags: , |0 Commenti

Un ghiacciao sta all’Islanda come la sabbia sta al mare. Il Vatnajökull, è il ghiacciao più grande dell’Islanda ma detiene anche il titolo di ghiacciaio più grande d’Europa. Una passeggiata sul ghiacciaio è un’esperienza che ti mette a contatto con le potenze della natura che dominano l’Islanda: il fuoco e il ghiaccio.

Un’esperienza in Islanda non può prescindere da in incontro ravvicinato con un ghiaccio. I ghiacci e il fuoco sono gli elementi fondamentali di questa meravigliosa isola e quindi non ho potuto fare a meno di organizzare un’escursione che mi portasse a contatto con entrambi gli elementi.

Il Vatnajökull è il ghiacciaio più grande dell’Islanda ma anche quello più grande d’Europa, ma sotto di esso si sviluppa il più grande sistema vulcanico dell’Islanda il Grimsvotn volcano, un sistema vulcanico complesso e per niente dormiente. L’ultima grande eruzione si è svolta circa 18 anni fa e Sandra la nostra guida per la passeggiata sul ghiaccio ci ha detto che non si quando ce ne sarà un’altra ma loro, gli islandesi se l’aspettano.

Arrivati al Vatnajökull, quindi dopo aver percorso la maggior parte del nostro tour in Islanda, la notizia e la consapevolezza che stare in Islanda significa poggiare i piedi su un tappo di spumante che potrebbe esplodere da un momento all’altro, non fa più lo stesso effetto che fa appena sbarchi dall’aereo  quindi la passeggiata sul ghiaccio che poggia su uno sistema vulcanico attivo e tenuto sotto osservazione passa decisamente in secondo luogo.

ghiacciaio islanda VatnaJokull

Trekking sul ghiacciaio con Glacier Adventure

Avevo pensato al mio incontro con il ghiacciaio con una visita alle strepitose e magiche grotte di ghiaccio, ma nel periodo della seconda metà di aprile, non era possibile, quindi Glacier Adventure,  il tour operator locale al quale ci siamo rivolti ci ha proposto la passeggiata sul ghiacciaio.

L’escursione del trekking sul ghiacciao Vatnajökull comincia dal Hali Country Hotel, un hotel con un design molto particolare, dove Glacier Adveture fa base per la preparazione dell’escursione.

Sì perchè L’escursione va preparata nei dettagli: i ghiacciai sono ambienti pericolosi e per affrontarli bisogna avere la necessaria conoscenza del ghiaccio, delle sue caratteristiche e anche della geografia del ghiacciaio stesso. Bisogna riconoscere i segnali, capire le crepe, i crepacci, il meteo e anche le differenti consistenze del ghiaccio. I ghiacciai potranno essere considerati meno pericolosi dei vulcani ma non si possono affrontare senza una guida.

Hali Country Hotel

Devo spendere due parole sul luogo d’incontro dell’escursione l’Hali Country Hotel. Oltre ad essere un hotel posizionato molto bene per escursioni alle grotte di ghiaccio (in stagione), per le passeggiate sul ghiacciaio e per la stupenda laguna glaciale Jokulsarlon, questo hotel è anche un centro culturale e museale sul patrimonio culturale di questa zona dell’Islanda che per molto tempo è stata una zona rurale isolata dal mondo per via della posizione: l’Oceano da una parte, i vulcani, il ghiacciaio dall’altra. L’Hali Country Hotel è visibile e riconoscibile dalla Ring 1, la famosa strada che percorre tutto il perimetro dell’isola, perché sulla facciata che guarda verso la strada, la parete è costruita come se fosse lo scaffale di una libreria completa di libri.

Il centro è infatti dedicato allo scrittore Þórberg Þórðarson, nome impronunciabile e illegibile, che è nato proprio nella fattoria che si trovava qui dove ora c’è l’hotel e il centro culturale.

Trekking sul ghiacciaio: abbigliamento

Il clima su un ghiacciaio è imprevedibile, in Islanda è ancora più imprevedibile perché anche senza stare sui ghiacciai il clima è piuttosto bizzarro di suo. Per poter vivere bene un’escursione o un’esperienza è sempre necessario essere equipaggiati nel modo adatto: ogni ambiente richiede l’attrezzatura e l’abbigliamento adatto e non perché qualcuno abbia deciso che è meglio cosìm ma perché ci sono motivi oggettivi di sicurezza e benessere personale che non possono essere sottovalutati. É veramente da sciocchi pensare di affrontare un trekking qualsiasi con le scarpe da ginnastica: gli scarponcini non sono un vezzo, sono un dispositivo di sicurezza. Allo stesso modo è veramente impensabile affrontare un’escursione sul ghiacciaio senza seguire le linee guida che Glacier Adventure ti fornisce prima della partenza.

Abbigliamento da ghiacciaio

Nella zaino da viaggio ci eravamo portati dall’Italia i pantaloni da neve. Visto però che la giornata era piuttosto bella e non troppo fredda, abbiamo optato per indossare i pantaolini da trekking da cui ormai non mi separo più e che avevo comprato per il mio viaggio freddo-caldo in Kazakhstan.  Sotto ai pantaloni avevo la calzamaglia che uso per sciare e sopra pile leggeroe giacca a vento da sci. La giornata era bella ma un po’ vento può essere delterio e patire il freddo sul ghiacciaio non è consigliabile. Come non p consigliabile essere impossibilitati a muoversi perchè troppo imbottiti, per questa ragione esiste l’abbialgiamento tecnico per permettere il massimo comfort climatico e di movimento.

Paracollo e soprattutto guanti.

Sui guanti e sugli scarponi Glacier Adventure insiste ed è irremovibile. I guanti sono necessari per proteggere le mani in caso di caduta.

Il ghiaccio diventa pericoloso come una lama di coltello ben affilato. Cadere sul ghiaccio senza guanti può essere davvero deleterio per le mani.

Calzature da ghiacciaio

Per finire scarponi da montagna: altro punto su cui Glacier Adventure è irremovibile.

Gli scarponi devono essere alti, alla caviglia, non devono essere scarpe sportive con il carro armato, devono essere scarponi alti sopra la caviglia.

La ragione è che devi indossare i ramponi e i ramponi per essere confortevoli e non provocare dolorosi sfregamenti sulla pelle delle caviglie devono coprire le caviglie.

Se non sei dotato di scarponi, la cosa più intelligente che puoi fare è chiederli a Glacier Adventure nel momento della prenotazione. Loro li noleggiano anche.

ghiacciaio islanda scaroponi e ramponi

Trekking sul Vatnajökull: attrezzatura

Per camminare sul ghiacciaio non basta avere l’abbigliamento giusto, serve anche l’attrezzatura. Picozza, ramponi, imbragatura e caschetto. Al ritrovo presso l’Hotel Hali Country Hotel, Glacier Adventure consegna e misura i ramponi per tutti. I ramponi moderni sono modulabili, quindi vanno regolati in base alla misura delle scarpe. Il sistema di fissaggio è a nastri che vanno infilati, intrecciati e annodati sugli scarponi in modo particolare per evitare che di perderli.

Sandra è la nostra guida: biondissima e minuta, sistema i ramponi per tutti poi si mette alla guida di un mostro che sembra quasi impossibile che lei possa governare con il suo fisico così minuto.

Il pullman che ci serve per arrivare ai piedi del ghiacciaio è mostruoso, altissimo con gomme enormi. Per salire bisogna aiutarsi con un predellino, le gomme sono alte quasi quanto me ed è dotato di marce ridotte per poter affrontare la zona pietrosa che precede il ghiacciaio vero e proprio e che si è formato per via del movimento, ma soprattutto dell’arretramento del ghiacciaio.

ghiacciaio islanda preparazione per il trekking

Ai piedi di sua maesta: il ghiacciaio Vatnajökull

Con quel mezzo pazzesco abbiamo scollinato, guadato, siamo entrati in buche profonde, fenditure della terra, e Sandra ha lottato per inserire le marce ridotte e superare i punti più difficili. Tutto il terreno è una landa di ghiaia e acqua che scende dal ghiacciaio verso l’Oceano.

il fronte del Vatnajokull

All’arrivo Sandra ci ha consegnato le picozze e le imbragature e ci ha insegnato come infilarci dentro quel groviglio di fasce di corda che servono per sicurezza per spiegarci come tenere le picozze, come portare i ramponi prima di metterli. Ci siamo incamminati verso il ghiacciaio attraversando un paesaggio pietroso e roccioso con rivoli d’acqua e pozze di acqua glaciale da attraversare.

Il fronte del ghiacciaio affonda si getta in una piazza di sabbia e cenere nera in parte occupata da un lago che diventa un fiume e sparge acqua ovunque dividendosi in piccoli ruscelli. Più ci avvicinavamo e più il Vatnajökull diventava immenso.

Prima di mettere i piedi sul ghiaccio Sandra ci ha spiegato come allacciare i ramponi, come camminare sul ghiaccio, a cosa fare attenzione e ovviamente di attenerci sempre alle sue indicazioni: scivolare in un crepaccio o vedersi il ghiaccio cedere sotto i piedi è proprio questione di un attimo. La bella giornata e il vento assente ci hanno dato una mano a goderci lo spettacolo.