Saleccia: la spiaggia più bella della Corsica

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Saleccia: la spiaggia più bella della Corsica

By | 2017-05-31T00:09:43+00:00 giugno 1st, 2017|Categories: Francia|Tags: |7 Comments

La Saleccia è una delle spiagge più belle e più selvagge della Corsica. forse non solo della Corsica. In alta stagione viene presa d’assalto dai turisti che arrivano in barca o con le 4×4 da Sant Florent.  Un formicaio di persone che dalle 11 alle 17 circa occupano ogni spazio libero di sabbia. Ma se hai la fortuna di poter arrivare e soggioranre al camping U Paradisu, ti accorgerai che questa spiaggia è un vero paradiso.

La spiaggia della Saleccia è un po’ come un miraggio in mezzo al deserto anche se in effetti si trova semplicemente alla fine di un deserto, il deserto Des Agriates.

Il Deserto Des Agriates

Il deserto des Agriates è una vasta zona naturale, spopolata eincontaminata che si trova a Nord della Corsica proprio appena sotto il Cap Corse, il ditone settentrionale dell’isola, vicino alla località turistica di St. Florent.

Non è un vero e proprio deserto nel senso classico del termine, è un deserto, perchè è una zona completamente disabitata e incontaminata, abbastanza difficile da raggiungere, ragion per cui ha potuto mantenere il suo aspetto e la sua natura selvaggia.

Saleccia

Lo sterrato nel Deserto des Agriates

Il nome di questa zona è un paradosso: in realtà non è un deserto e in realtà l’etimologia di “Agriates” significa campi coltivati. In questo zona sono infatti presenti tracce del neolitico, dolmen e tracce si un’attività agricola di campi coltivati a grano e di pastorizia.

È un deserto perchè la zona è inabitata e priva di strade.

La natura del Deserto Des Agriates

Il panorama caratteristico del deserto della Corsica è un panorma di tipo montano con rilievi e colline ricoperti di verde tipico della macchia meditteranea.  Arbusti che si mescolano alla sabbia delle piste sterrate che attraversano il deserto per circa 12 km dalla strada principale in prossimità di Casta fino alla famosa spiaggia della Saleccia.

12 km di strada sterrata, polverosa, e complicata, con buche e guadi battuta dal sole implacabile di agosto, senza neanche un albero seppur di altezza media

saleccia

La macchia meditteranea del Deserto des Agriates

La spiaggia di Saleccia

La spiaggia della Saleccia è una spiaggia molto famosa, colori da caraibi: azzurro intangibile con sfumature ghiaccio in tutte le gradazioni fino al blu profondo  e bianco talco della sabbia, contornata da una pineta fitta, alta e verdissima che regala refrigerio in estate. Un quadro verde smeraldo che incornicia una situazione perfetta e davvero paradisiaca.

Saleccia

La spiaggia di Lotu in lontanza

Saleccia

La saleccia nelle ore di punta

Arrivare alla spiaggia Saleccia

Alla Saleccia ci si arriva in barca. Da St. Florent con varie partenze giornaliere si arriva alla spiaggia di Lotu che è proprio a fianco di Saleccia, altrettanto rinomata, e forse anche un pochino più affollata della Saleccia.

Da Lotu si arriva a piedi a Saleccia in poco tempo. È chiaro che nel lasso di tempo in cui le barche effettuano la spola tra la spiaggia e St. Florent entrambe le spiagge risultino assolutamente congestionate. Fortunatamente questo lasso di tempo generalmente si concentra nell’orario che va dalle 11 del mattino alle 17.00 del pomeriggio.

Alla Saleccia ci si può arrivare anche in auto.

In 4×4 o con i quad che si possono noleggiare a St. Florent. In realtà lo sterrato che attraversa il Deserto Des Agriates è particolaremente amato anche da chi ama la moto enduro e la mountain bike: per la mountain bike meglio prevedere una bella scorta di acqua.

Io ci sono arrivata in auto. Con la mia auto che non era una 4×4, ma era una monovolume neppure troppo alta. Non ti dico ad ogni sasso incontrato quanto si sia raccomandato al cielo mio marito, non ti dico, quando abbiamo incontrato un piccolissimo torrentello da guadare, quanto mio marito abbia imprecato.

Saleccia

Sterrato e guadi con Lollo che si raccomandava al cielo

Nell’attesa del guado abbiamo visto un piccolo monovolume francese prendere quasi il volo e atterrare su due ruote proprio per attraversare quel piccolo rio pieno di buche e di fango.

Alla fine nel parcheggio della spiaggia ho visto persino un camper, quindi di pazzi peggio di noi ce n’erano stati altri, ma con il camper, soprattutto se di lunghezza notevole è davvero un azzardo avventurarsi nel mezzo del deserto.

Il camping U Paradisu

Il camping U Paradisu è alla fine della strada sterrata, poi si trova la pineta e infine la spiaggia. Stare in  questo campeggio io l’ho considerato un privilegio ma credo che questo tipo di sistemazione non sia adatta a tutti.

Saleccia

L’ingresso del Camping U Paradisu

Nel campeggio non esiste elettricità per gli ospiti (solo per il bar e il ristorante) l’acqua calda è una parola sconosciuta, l’acqua corrente è una parola altrettanto sconosciuta.

Il piccolissimo market del campeggio fornisce il minimo indispensabile, il pane fresco arriva, ma finisce in un battito di ciglia, un piccolo frigo ti permette di scegliere fra lo jogurt e qualche caprino.

Spirito di adattamento da sfoderare come una sciabola, ma il privilegio di vedere la spiaggia della saleccia completamente deserta al mattino o al tramonto , non ha prezzo.

Siamo stati al camping U Paradisu due notti, ma fosse stato per me ne avrei potute trascorrere almeno altre tre: lì mi sono sentita a completo contatto con la natura, isolata da quello che il mondo moderno mi offre tutti i giorni.

Con l’aiuto dei generatori abbiamo potuto anche partecipare ad una super festa Rock che è andata avanti fino alle cinque del mattino che ha ttirato persone da St. Florent e da Casta riempiendo completamente la zona bar e ristorante del campeggio.

Saleccia

Pezzi di pineta

Saleccia

La saleccia in agosto prima delle 10.00

Un po’ hippie, un po’ anticonformista, relax completo, schemi sociali dimenticati completamente.

Mucche e asini ospiti fissi del camping e del parcheggio, doccia impossibile da fare con tre gocce di acqua che finivano dopo pochi secondi: U Paradisu per davvero!

Peccato che, Silvie la guida che ci ha accompagnato durente il mio tout #BlogSessionInCorsica, mi abbia rivelato che la stada di accesso al deserto sia stata sistemata e resa accessibile a ogni tipo di automezzo.

Peccato.

La Saleccia conserverà la sua bellezza ma perderà un po’ della sua natura selvaggia.

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About the Author:

Travel blogger appassionata di food, meglio ancora street food. Viaggiatrice on the road a più non posso con il letto sopra il tetto. Web writer, web content, Social Media Specialist, SEO learner Ah... ogni tanto concedo udienza alla quindicenne che vive con me e al suo papà.

7 Commenti

  1. Viaggi e Baci 5 ottobre 2012 al 23:14 - Rispondi

    Mi piace molto quel “sprovveduti e accorti”, fa una tenerezza che non ti dico!!!

  2. Monica 6 ottobre 2012 al 15:30 - Rispondi

    in effetti era voluto… riuscire a lasciare un emozione o un sentimento a chi legge è il mio più grande desiderio… ma la strada è ancora lunga…

  3. viaggi e baci 8 luglio 2013 al 10:44 - Rispondi

    ritorno a distanza di mesi, ma mi basta leggere le prime 2 righe per avere la certezza che questo post l’ho già letto … poi trovare il mio commento ne è stata la riprova!!!
    Penso che quest’anno anche noi andremo in Corsica

  4. monica liverani 8 luglio 2013 al 13:12 - Rispondi

    🙂

  5. Sara .M 8 luglio 2013 al 15:38 - Rispondi

    O mamma la Salecciaaaa!!!!! L’ho fatta nel 2007, in quattro su una Punto!! Per fare quei 12 km ci abbiamo messo più di un’ora, una delle strade peggiori che ho visto! Ma quanto era bella?!!!??! 🙂

    • monica liverani 8 luglio 2013 al 19:11 - Rispondi

      Troppo bella… soprattutto al mattino presto e al tramonto, quando l’affollamento se ne è andato…. ME-RA-VI-GLIA!!! E’ uno di quei posti in cui nonostante la mancaza di comfort tornerei SU-BI-TO!

  6. […] Saleccia, dove c’è un campeggio poco raccomandato (anche se i più coraggiosi – come la mia amica Monica – ci tornerebbero!). Da lì si può tornare indietro o proseguire verso l’Ostriconi, la […]

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