>Tallinn: la bellissima capitale dell’Estonia

Tallinn: la bellissima capitale dell’Estonia

By |2018-06-24T18:31:16+00:00 11 novembre 2016|Categories: Estonia|Tags: |2 Comments

Tallinn è la capitale dell’Estonia, un Paese che se ne sta a ridosso della grande terra  di Russia. La capitale dell’Estonia è una città medievale, in cui le torri delle mura di cinta contrastano con i grattacieli di vetro, lo skyline al tramonto sembra quello di Miami e il romanticismo delle sue viuzze incantate fa a pugni con la storia del dominio sovietico. Tallinn, avvolta nel mistero della lontananza, libera emozioni e stupisce fin dal primo incontro dalla scenografica e turrita Porta di Viru.

Tallinn era la meta più ambita di tutto il tour #BaltikInMaggiolina, quei tetti rossi e quelle torri rotonde che rappresentano l’ingresso alla città vecchio, Parimonio Mondiale dell’Unesco, le avevo immaginate spesso come l’ingresso ad un mondo segreto e misterioso.

L’itinerario completo del tour verso i Paesi Baltici, fatto con la maggiolina con prezzi e suggerimenti pratici, lo trovi qui: Itinerario nelle Repubbliche Baltiche

Curiosità dei luoghi visitati durante il tour? Trovi tutto qui ➡  tutti i post di #BaltikInMaggiolina

Il capolinea della linea dell’autobus che dal campeggio di ha portato in centro, è poco fuori dalle mura, in uno dei nuovi quartieri di Tallin capitale, che ricordano, molto più in piccolo, la City londinese: palazzi di vetro moderni, grattacieli futuristici, centri commerciali e persone in giacca e cravatta e valigetta che camminano veloci sui marciapiedi.

È un bel contrasto passare da questo design alle torri medievali da certe prospettive sembrano quasi soffocare sotto il peso del cemento e del vetro circostante.

Lo stesso centro storico di Tallinn, considerato uno dei centri storici più belli d’Europa, è insieme di contraddizioni e contrasti che passano dal Medioevo alla dominazione Sovietica, dal Cristianesimo all’Ortodossia, dove le chiese cattoliche  fanno da contrasto con le cipolle delle chiese ortodosse e dove i muri di cinta della vecchia città, fanno da scenografia alle pasticcerie di design e alle installazioni moderne seminate nei numerosissimi parchi che circondano Tallin.

Tallinn medievale e le sue mura

L’ingresso dalla Porta di Viru si apre sulla via principale, una bel viale contornato da palazzi storici, perfetti ed ordinati. A destra e sinistra, appena oltrepassate le torri della porta, parte il giro delle mura che racchiude il centro storico patrimonio dell’Unesco.

Tallin è conosciuta come uno dei paesi maggiormente fortificati, costantemente sotto assedio per la posizione che occupava, le sue mure hanno sempre svolto una funzione difensiva attiva: costruite con un’altezza ed uno spessore notevoli per poter resistere a forti attacchi, e con un’infinità di torri che sono sempre servite come avamposti di guardia o come porte di ingresso alla città.

Le mura difensive di Tallin sono le meglio conservate di tutta l’Europa e l’aspetto difensivo non toglie il fascino fiabesco delle torri che con i tetti conici e spioventi di colore rosso, spiccano e contrastano con il cielo azzurro.

L’itinerario delle mura di Tallin

Noi, come primo approccio alla città abbiamo deciso di seguire il perimetro murario e contare le torri, immaginando un mondo di mercanti, bancarelle, carretti con gradi ruote trainate dai cavalli e prodotti e di lana.

Un mondo medievale di artigiani, stivali di pelle e grembiuli di cuoio.

L’itinerario delle mura ti permette di vedere gran parte delle caratteristiche della città.

Appena entrati dalla porta di Viru a sinistra nelle immense anse crete nelle mura fortificate, ci sono ancora i banchetti che vendono manufatti di lana.

Le mura ti conducono a scoprire le antiche torri, oggi in parte recuperate in hotel e ristoranti, oppure i vicoletti medievali dove un tempo le mani artigiane creavano prodotti di prima necessità e dove oggi i negozietti di souvenir e prodotti tipici ripropongono l’antico uso degli anfratti e delle cantine delle abitazioni e dei palazzi.

Due famose torri di Tallin: Kiek in de kök e Margherita la grassa

Queste due torri sono famose solo per chi conosce Tallinn, ma il loro nome stuzzica la curiosità. La prima ha un nome che riporta alla funzione propria della torre la seconda pare che ricordi le fattezze, ma anche un elemento del suo contenuto.

Kiek in de kök: guarda il cucina

Il nome tradotto significa proprio “sbircia in cucina”.

Abbastanza singolare.

Abbastanza azzeccato visto che nella posizione in cui si trova la torre di guardia permetteva di avere una visione dall’alto della città.

La vista spazia sui tetti rossi di Tallinn, e la particolarità sta proprio nel fatto che oltre a vedere i tetti, dalla torre, molto alta e che si trova sulla sommita della collina si riusciva a vedere all’interno delle case sottostanti. Appunto si poteva dare uno sguardo in cucina

La torre oggi fa parte del Museo delle fortificazioni di Tallin ➡ linnamuuseum

Margherita la Grassa: la torre che guarda il mare

Questa è la mia torre preferita: per la posizione, per le fattezze e anche per il nome che riempie la bocca. Non lo pronuncio in modo dispregiativo, questo nome mi fa quasi tenerezza e quando vedi l’imponenza di questa torre capisci che il nome è solo un eufemismo.

Margherita la grassa è una porta di ingresso, dalla sua cima si vede il mare, il posto, la costa baltica.

Estonia capitale

La torre Margherita la Grassa a tallinn

Domina dall’alto, sulla collina una parte della città, la sua struttura è così massiccia che sembra davvero impenetrabile.

L’origine del nome potrebbe derivare anche dal soprannome che era stato dato ai cannoni di diametro maggiore che erano contenuti nella torre oppure che potesse derivare dal nome di una cuoca di nome Margaret. Resta il fatto che la possente torre, costruita con muri che arrivano ad uno spessore fino a 5 metri, era stata costruita anche per impressionare nemici e avventori provenienti dal mare.

Margherita la grassa oggi è la sede del Museo Marinaro Estone che in quattro piani permette di attraversare la storia degli usi marinari dei Paesi Baltici ➡ Eesti Meremuuseum

Una passeggiata per Tallinn: cosa vedere

Passeggiare per le viuzze strette e lastricate di Tallin è davvero piacevole. Oltre alle torri ci sono diversi passaggi medievali che ho il potere di catapultarti nel mondo medievale. La piazza a colpo d’occhio ha la tipica struttura architettonica della lega anseatica che ho ritrovato ad Amsterdam, ma anche a Bergen: d’altra parte la Lega Anseatica era proprio di casa nel Nord Europa

 Il Bryggen, il tipico quartiere di Bergen era tutto di proprietà della Lega Anseatica, oggi mantiene l’antico fascino anche se in realtà è stato completamente ricostruito dopo un disastroso incendio: Bergen, sembra un giocattolo di legno

 

Costruzioni addosssate le una alle altre con le facciate che pendono in avanti, le carrucolo di carico sul frontone e l’aspetto austero come di soldatini in fila sull’attenti. In realtà le facciate di questi costruzioni sono spesso colorate, mitigando l’aspetto austero e rendendo più dolce il paesaggio urbano.

La Piazza del Municipio

La grande Piazza centrale è il classico esempio concentrato di questa architettura, ariosa, con un bel mercato di oggettisti e abbigliamento, giocolieri e artisti di strada.

estonia capitale

Tallinn: la Piazza del Municipio

Che fortuna vederla in una splendida giornata di sole dove tutti i colori della città contrastano con il cielo blu.

La cattedrale ortodossa di Alessandro Nevskij

L’impronta zarista di Tallinn, si trova qui, in questa cattedrale che si erge sulla collina di Città Alta, non lontano dal Palazzo Presidenziale dell’Estonia.

Ci siamo arrivati seguendo il perimetro delle mura, osservando le splendide cipolle tipiche della storia ortodossa e zarista.

Tallinn cattedrale ortodossa

la cattedrale ortodossa di Tallinn

Avrei voluto vederla meglio, ma quando siamo arrivati c’era la messa. Intrufolati furtivamente fra i fedeli ortodossi, abbiamo ammirato la ricchezza dello stile ortodosso da lontano, ascoltando un’incomprensibile messa in estone.

La Piazza della Libertà

Scedendo dalla cattedrale e quindi dalla collina attrverso un bel parco, con giochi piuttosto bizzarri e innovativi ci si affaccia sulla Piazza della Libertà.

Vicinissima al centro storico, in realtà non ha le caratteristiche medievali dell’intera cittandina. Pare davvero più recente e più moderna, ma rappresenta il simbolo dell’indipendenza e dell’orgoglio dell’Estonia.

Tallinn piazza della Libertà

PIazza della Libertà di Tallin: espressione dell’orgolio estone

La passeggiata continua nelle stradine ciottolate, per le scale che scendono dalle colline, l’atmosfera è fiabesca ovunque e pensare che io mi ero immaginata di trovare il grigiore e rigore del potere sovietico. Le testimonianze del periodo in reatà ci sono anche se non sono così evidenti e se vanno cercate bene bene:

L’Hotel Viru

L’hotel Viru si trova appena fuori dalla Porta Viru. È un palazzo che sembra una scatola, un quasi grattacielo, un hotel che era destinato ad accogliere gli ospiti straniei. Ovvio che li mettessero tutti in questo hotel centrale e comodo, come si usa dire oggi: l’hotel, al 23° piano, nascondeva una base del KGB che da qui poteva controllare chiunque.

Il 23° piano è visitabile, ma noi ce lo siamo perso, ovviamente in giorni e orari in cui la visita non era possibile.

Peccato.

Tallinn hotel Viru

L’hotel Viru di Tallinn com’è oggi

Dove mangiare a Tallinn: un salto nel vero Medioevo

Per il pranzo mi sono proprio lasciata condurre dalla guida che mi ha suggerito un locale un pochino caro, molto turistico, ma molto suggestivo e dove, nonostante tutto abbiamo mangiato davvero bene.

Le recensioni erano ottime.

Il ristorante affaccia sulla Piazza del Municipio, non puoi nemmeno sbagliare perchè fuori dalla porta giovani donzelle e prodi servetti invitano i passanti ad accomodarsi all’interno.

Noi abbiamo mandato le nostre teens a contrattare il pranzo e alla fine siamo entrati perchè si sono fatte convincere in modo esemplare.

tallinn aspettando di entrare nel risotrante medievale

In trattativa per il pranzo nel ristorante Medievale

Il locale è piuttosto grande ha una sala pa piano terra e una al primo piano. L’ambiente è tutto illuminato esclusivamente da candele anche durante il giorno. Per creare l’atmosfera le finestre sono oscurate, in modo che l’ambientazione risulti cupa e buia, tipica del periodo medievale.

Tavoloni e panche in legno.

Noi abbiamo mangiato al piano superiore in un tavolo tutto nostro, ma i tavoli grandi generalmente vengono condivisi.

In un minuscolo soppalco di legno due ragazze in abiti medievali intrattenevano gli ospiti cantando accompagnate da specie di chitarrina dal suono stridulo.

I camerieri sono agghindati in stile di tutto punto dal cappello alle scarpe.

I menù riportano nomi di piatti anche in italiano, che alla luce si una candela non sono per niente facili da leggere, tutti piatti tipici