Vienna in Bicicletta

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Vienna in Bicicletta

By | 2016-05-15T12:16:56+00:00 giugno 11th, 2015|Categories: Austria|Tags: |2 Comments

Vienna l’abbiamo vista con la bici. Questa volta abbiamo scelto un modo diverso per visitare una grande città. Noi siamo soliti usare i piedi… quelli li usiamo davvero molto i mezzi cerco di usarli solo se ho tempo stretti o tragitti lunghi, mi piace camminare a piedi per non perdermi niente: la gente che cammina, i negozi, gli alberi, le vie o marciapiedi, non devo perdere nulla. I mezzi pubblici tanto li devo usare ugualmente perché un alloggio in centro città non lo possiamo trovare.  Tra i mezzi pubblici e i piedi abbiamo voluto provare una via di mezzo: la bicicletta.
La bicicletta ci ha permesso di raggiungere posti lontani fra loro godendo del bello dell’andare a piedi. A Vienna abbiamo provato la Pedalpower. Ma non è che abbiamo scelto un semplice noleggiato di biciclette, abbiamo scelto una visita guidata su due ruote. Sapevo di questo servizio, esiste anche in Italia, a Firenze ad esempio lo fa anche la mia amica Claudia, ma non lo avevo mai provato: fare una visita guidata in bicicletta di 3 ore, se non sei abituato ad usare la bici è un’impresa da eroi. Dunque su diceva? Ah già noi abbiamo scelto la Pedalpower che ci ha dato appuntamento per la domenica mattina alle 10 in una piazzetta un poco frequentata (la domenica mattina era deserta) proprio on mezzo alla zona Universitaria. Vienna_in_bicicletta_pedalpowerIl gruppetto si è formato poco a poco e il meeting point era inequivocabilmente chiaro: una ventina di belle bici era allineate su due file e legate tutte insieme da un lungo cavo di acciaio.Vienna_in_bicicletta_partenza Il tempo ci stava anche sorridendo: la giornata sarebbe stata assolata e torrida.  Ovviamente hanno fatto l’appello e mentre aspettavamo che ci fosse assegnato il notro mezzo Thomas la nostra guida faceva conoscenza con i partecipanti. La bici che ti viene consegnata viene scelta e regolata in base alla tua altezza. Le bici sono attrezzate con un portapacchi posteriore ma a richiesta viene fornito anche il cestino a montaggio rapido per riporre le borse o gli zaini. Le bici sono tutte dotate di cambio davanti e dietro per aiutare la pedalata nelle varie condizioni del percorso.
Quel furba sto di Thomas però aveva una bici a pedalata assistita e ce ne siamo accorti durante il percorso, dove mentre noi arrancavamo per tenergli il passo lui pedalata via con un filo di gas.
Durata percorso 3 ore… ero un po’ preoccupata.
Quindi come funziona una visita guidata in bicicletta?
Piccolo brief prima della partenza

  • la guida ci illustra cosa è bene fare e cosa non è bene fare. Se nel corso del nostro pedalare, ad un semaforo dovessimo perdere il gruppo, per nessuna ragione al mondo bisogna cercare di attraversa. Bisogna urlare. Urlare a Thomas che si deve fermare.
  • Stare in fila il più possibile per non monopolizzare la pista ciclabile
  • osservare scrupolosamente le sue indicazioni, e lo sa bene Lollo che è entrato nella Piazza della Cattedrale di San Michele cavalcando la bici, mentre lui era sceco camminando e portando la bici a mano.Vienna_lungo_danubio

Poi si parte. Vienna è particolarmente predisposta per le passeggiate in bicicletta: è piena di piste marciapiedi e zone circoscritte suddivise fra pedonabile e zona ciclabile,.

Come nelle miglior gite scolastiche, Thomas ci lascia ben due momenti di liberà di 10 e 25 minuti per scorrazzare a fare foto in uno dei quartieri più particolari di Vienna e per fare un giro dentro alla Cattedrale di San Michele.

Cosa abbiamo fatto per il resto del tempo?

Abbiamo toccato i punti più caratterstici di Vienna, partendo dalla Madre dell’Austria per arrivare ai Palazzi imperiali, dove i bambini giocavano in cortile guardati a vista dall’imperatrice che stava sul terrazzo, alla scuola di equitazione Spagnola, con i suoi Lipizzani, hai giardini che rendono omaggio a Mozart e per finire davanti al Palazzo del Parlamento che si trova lungo il perimetro del Ring.

Il Ring è un viale, una strada, sembra un circonvallazione che circoda Vienna. Tutto quando è racchiuso dentro al Ring è Patrmonio dell’Unesco. Il ring è stata un’invenzione geniale Di Francesco Giuseppe. Palazzi eleganti si susseguono su questa strada che è affiancata da una pedonale e una ciclabile.

Thomas che con la sua bicicletta a pedalata assistita non sembra arrancare in nessun caso, ci accompagna in ciascuno dei luoghi che meritano di essere visti a Vienna, raccontando aneddoti e curiosità storiche e di interesse.

In particolare, con le poche informazioni che avevo raccolto prima della partenza nel quartiere quartiere di Hundertwasser, Vienna_in_bicicletta_quartere_coloratoil quartiere più colorato e ondulato di Vienna non ci sarei mai arrivata. Piaciuto talmente tanto che ho beccato anche Lollo a fare le foto al coloratissimo palazzo Hundertwasser.Vienna_in_bicicletta_lollo_fotografo

Ah… in che lingua ce le racconta tutte queste cose? In Inglese. Il nostro gruppo è enormemente eterogeneo.   Lollo non ha capito granché di quello che la guida PedalPower ci ha raccontato, gli ho fatto traduzione simultanea chiedendo a Thomas di parlare molto lentamente in modo da avere tempo di tradurre a Lollo.

La gita turistica in bicicletta è adatta a tutti, pendenze particolari non ce ne sono e le piste ciclabili sono tutte asfaltate. Un giro turistico con PedalPower è un modo carino ed alternativo per conoscere il meglio di Vienna, stando all’aperto e riuscendo a toccare tutti i luoghi significativi facilmente raggiungibili tramite le due ruote.

Certo, se non sei abituato ad andare in bicicletta, il giorno dopo qualche indolenzimento nella zona sacrale e pelvica non mana di sicuro, ma evitando di salire la torre Sud di san Michele esattamente dopo mezz’ora che sarete scesi dalla bicicletta, almeno, ti eviterai di avere anche male ai muscoli delle gambe.

Vuoi qualche info utile?

  • Il Noleggio bici, con guida o senza, l’avete capito, si chiama PedalPower.
  • Le visite guidate in bicicletta, si svolgono tutte le mattine alle 10.00 e sono visite di gruppo con guida parlante Inglese.
  • Si pedala davvero per 3 ore. Si è vero, ci sono le soste in cui la guida ti fa fermare e appoggiare la bici sul cavalletto intanto che spiega, ma data la velocità con cui ci si sposta da un punto d’interesse ad un altro, stai sicuro che i chilometri si fanno.
  • Bisogna seguire scrupolosamente le regole di Thomas, ci ha raccontato che a Vienna sono particolarmente severi in fatto di codice della strada anche con le biciclette. Se lui dice che nella Piazza della Cattedrale non si può stare in sella alla bicicletta, fidati che è proprio così.
  • Se decidi che non hai voglia di pedalare e farti venire i dolori del giorno dopo, puoi scegliere la visita guidata con i Segway (guarda sul loro sito per sapere cosa sono)
  • Non capisci una sola sillaba di Inglese e tedesco? Nessun problema PedalPower ti prenota una visita privata in con guida parlante italiano.
  • Le bici? Sono maneggevoli, leggere, e con una sella discretamente larga e morbida.
  • Il tour è talmente appassionante che la nostra guida è riuscito a raccogliere adesioni anche in movimento indirizzando i turisti curiosi e desiderosi di provare l’esperienza verso l’ufficio prenotazioni (per dire che è una modalità che affascina parecchio)

Vienna_in_bicicletta_pedalpower_scritta_bici

Grazie PedalPower!

Tu hai mai fatto una visita guidata in bicicletta? E se dovessi andare a Vienna, la prenderesti in considerazione questo tipo di escursione?

 

 

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Ah… ogni tanto concedo udienza alla quindicenne che vive con me e al suo papà.

2 Commenti

  1. ILE 11 giugno 2015 al 18:29 - Rispondi

    Adesso voglio saper cosa è successo a LOllo che non è sceso di bici nella piazza della cattedrale: lo hanno sgridato? gli hanno fatto una multa? Gli hanno dato 5 kg di zavorra da portare per punizione? 😀

    • Monica Liverani 12 giugno 2015 al 10:11 - Rispondi

      Ha preso un 5 di quello esagerati dalla guida Thomas che gli ha lanciato improperi e urli in un inglese che sembrava quasi “un tedesco” ahahahah!
      Lollo è rimasto senza parole.
      Thomas ci ha spiegato che a Vienna sulle “regole stradali” sono davvero inflessibili anche se si tratta di biciclette

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