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Kazakistan: tra la steppa e le montagne

By |2018-02-01T22:09:51+00:00 9 maggio 2017|Categories: Kazakhstan|Tags: , |2 Comments

Il Kazakistan (il nome corretto sarebbe  kazakhstan), è uno dei Paesi più vasti al mondo. Occupa la nona posizione nella classifica mondiale per estensione. Se ne sta là in mezzo fra l’Asia e l’Europa: è così grande eppure così sconosciuto.  Fa parte di un gruppo di paesi STAN che facevano parte dell’Unione Sovietica e che solo nel 1991 ha ottenuto l’indipendenza.  Un Paese che forse suscita poca curiosità perchè fino a questo momento è rimasto abbastanza in disparte.

Il Kazakistan mi ha regalato un sacco di emozioni. immagini che avevo impresso nella mia immaginazione dall’Expo di Milano. Ero uscita da quel padiglione con un fermento nella testa che ho avuto poche altre volte.

Affascinata dalla storia raccontatata attraverso i disegni sulla sabbia e definitivamente sedotta dal video finale dove, sulle ali di un berkut, l’aquila della steppa, simbolo del Kazakhstan, sono volata dalle steppe punteggiate di mandrie di cavalli, alle altissime montagne sul confine con il Kirghizistan, trapuntate di laghi alpini di straordinaria bellezza e con colori talmente intensi da sembrare irreali.

Il volo del berkut finiva sulla città di Astana, sfiorando il monumento simbolo, la sfera d’oro sostenuta da una sorta di albero della vita.

Ai piedi degli spettatori, che come me stavano volando sulle ali dell’aquila, una città incredibilmente moderna, giovane, dinamica e frizzante e per concludere, la presentazione di Astana 2017,  l’Expo 2017, che da giugno a settembre si terrà proprio nella capitale del Kazakistan.

Ci ho messo due anni tra pensieri, fantasie, tariffe aeree e periodi di ferie da poter sfruttare.

La combinazione dei ponti di primavera di quest’anno è stata l’occasione.

Andiamo in Kazakistan. E dove sarebbe?

Questa è una delle tipiche domande che ci è stata posta quando abbiamo detto la destinazione del nostro viaggio. Il Kazakistan è per lo più sconosciuto, come Paese e come localizzazione. Nonostante la sua estensione, nonostante sia il maggiore esportatore di grano al mondo, nonostante sia un paese in crescita vertiginosa e abbia risorse energetiche da far impallidire una buona parte di altri paesi mondiali, la maggior parte delle persone (almeno di quelle che conosco io) non riesce a geolocalizzare il paese.

Kazakistan: dove si trova?

Il Kazakhstan si trova in Asia centrale: occupa una bella fetta di continente, non ha sbocchi sul mare, a parte il mar Caspio, se vogliamo considerarlo mare, e confina con una quantità incredibile di paesi asiatici, sovietici ed ex sovietici.

Russia, Cina, Turkmenistan, Kirghizistan, Uzbekistan. A poco meno di 70 km in linea d’aria, attraversando la Cina , c’è anche la Mongolia.  I territori del Kazakistan facevano parte del grandioso impero di Gengis Khan. Una leggenda racconta che il grande condottiero mongolo sia sepolto sotto la Singing Dune che si trova propria nel Sud del Kazakistan.

Cosa Vedere in Kazakistan?

Questa è la seconda domanda che mi è stata posta.  Io volevo vedere quello che mi ero esattamente immaginata durante la visita del padiglione del Kazakistan all’expo di Milano: la steppa asiatica infinita, i picchi  altissimi e innevati, le mandrie di cavalli, i berkut e volevo avvicinarmi alle tradizioni dell’impero mongolo, sentire l’atmosfera del regime sovietico (un po’ come a Narva). Le città mi interessavano poco.

Ho avuto quello che cercavo, ho tralasciato la capitale del Kazakistan: Astana, che si trovava a parecchi chilometri di distanza da dove sono atterrata io.

Ho tralasciato anche il Cosmodromo che si trova ad Ovest rispetto alla regione di Almaty.

Il Cosmodrome di Baykonur

Il Cosmodromo avrei voluto visitarlo, ma purtroppo le regole sono severe e bisogna organizzarmi per tempo per poter avere il permesso per accedere.

Il Cosmodromo è la base di lancio da dove è partito il primo uomo che è stato nello spazio. È una stazione spaziale, militare, con nove basi di lancio che il Kazakistan,  dopo l’indipendenza ha affittato alla Russia con un contratto che vale fino al 2050. È l’unica base spaziale rimasta in attività.

Nove piste di lancio che vengono usate non solo dalla Russia, ma da tutti Paesi che esercitano attività spaziale.

Dal Cosmodromo sono partiti anche Luca Parmitano e Samanta Cristoforetti.

Il permesso per poter accedere va richiesto con due mesi di anticipo all’agenzia spaziale Russa e io non ho proprio fatto a tempo neanche a cominciare le pratiche perchè ci ho pensato troppo tardi. Pazienza.

Il Kazakistan è un Paese immenso,  ma la maggior parte del suo territorio è occupato da steppa. Per questa ragione sono diventati i maggiori produttori ed esportatori di grano al mondo: hanno tantissimo spazio che possono sfruttare per le coltivazioni.

Nonstante l’estensione le maggiori attrazioni naturali , quelle più particolari si trovano nel Sud , Sud Est del Paese in prossimità del confine con la Cina e con il Kighizistan.

La capitale del Kazakistan: Alamty o Astana?

Le due principali città sono Astana e Almaty: nessuna delle due ha fama di essere annoverata fra le più conosciute capitali del mondo.

Almaty è l’antica capitale. Lo è stata fino al 1997.

Astana è l’attuale capitale.

Almaty, nonostante abbia perso il titolo, è riconosciuta come il centro culturale, artistico e finanziario di tutto il Paese, con caratterictiche che portano i segni dell’eredità di un passato impegnativo e pesante come quello della dominazione sovietica.

kazakistan Almaty

La cattedrale Otodossa di Almaty è tutta in legno e tutta colorata

Astana è una capitale avveniristica e super moderna, il futuro e la ricchezza. La capitale di vetro e di plastica, l’effimero e l’ostentaziane.

Io ho visto solo Almaty, la distanza con Astana non è cosa di poco conto e il programma delle mie giornate nella natura nella regione di Almaty non mi ha permesso di arrivare ad Astana.

Il Parco Nazionale di Altyn Emel.

Il Parco nazionale di Altyn Emel è una zona protetta che si trova in mezzo alla steppa. A Nord Est di Almaty.

Ci abbiamo impiegato quasi 4 ore di jeep dall’aeroporto al paese di Basshy dove c’è l’hotel e anche l’ufficio del Parco Nazionale che organizza le escursioni.

Nel Parco Nazionale di Atyn Emel abbiamo visto i monti Katutau e Aktau: sembra di stare su Marte e sono di una bellezza irreale.

Dalla steppa piatta e sterile, con sfondo le vette con neve perenne, che arrivano a sfiorare i  7000 metri, si innalzano queste formazioni rocciose stratificate e colorate che sembrano essere state strappate dal pianeta rosso e appoggiate sulla Terra.

Kazakistan Altyn Emel

I colori dei Monti Aktau, nell’Altyn Emel National park sembrano quelli di Marte

Formazioni rocciose in mezzo ad un mare di nulla, che però nell’antichità era un mare vero e proprio: la steppa era occupata dalle acque che lambivano le coste formate dai monti Katutau e Aktau.

Ad ogni grado di rotazione dello sguardo, i colori, le striature, le conformazioni cambiano, ad ogni diversa inclinazione dei raggi del sole, le sfumature assumono toni completamente diversi.

La duna cantante

Nel Parco di Altyn Emel ci sono 3 strade.

Più che strade sono piste.

Partono parallele tra loro alla fine di un minuscolo villaggio. È difficile vederle ad una prima occhiata.

Si diramano in tre direzioni diverse nella steppa: una di queste 3 piste porta alla Duna cantante.

La Singing Dune è una duna di sabbia dorata che di erge in mezzo alla steppa.