Sardegna: più di un mare che non smette di incantare
Se dico Sardegna, chi non pensa al mare? E in effetti, chi ha visto la sua acqua cristallina non può che confermare che stiamo parlando di uno dei mari più belli del mondo. Con quelle sfumature che si definiscono “caraibiche”, ma che in realtà dovrebbero farci dire: “Gli altri mari sono quelli dai colori sardi”. Ma attenzione, la Sardegna non è solo mare. Nonostante le sue spiagge da sogno, quella che ti entra nel cuore è un’isola che ha molto di più da raccontare.
La Sardegna è una terra che affonda le radici in una storia millenaria, che alla luce di recentissime scoperte potrebbe addirittura ribaltare le cronologie storiche. Una cultura che, forse proprio per l’isolamento, ha potuto vivere e tramandarsi nel tempo, regalando la magia della scoperta a chi ha voglia di conoscerla. Ogni angolo racconta un passato che si intreccia con il presente, creando un’atmosfera senza tempo.
Ho avuto la fortuna di conoscere la Sardegna in ogni stagione, per diverse ragioni, e ogni volta mi sono emozionata. Ogni volta questa isola ha scavato un posticino sempre più grande nel mio cuore. Dai colori accecanti delle spiagge estive, alle manifestazioni autunnali che mantengono vive le tradizioni più segrete, ai riti ancestrali che precedono la primavera, fino al vento invernale che scompiglia i capelli: questa isola è un mondo a sé. Ma l’accoglienza che ho trovato ogni volta mi fa proprio dire, per quanto sia banale dirlo, che è davvero speciale.
La Sardegna è fatta di aria buona, quella che fa diventare centenari i suoi abitanti, di cose buone da mangiare che ti stupiranno, perché sono molto più di terra che di mare. È fatta di vino buono – e ne hanno uno che si chiama come me –, di colori dei costumi e dei dolci, delle tradizioni, dei suoni, ma anche di storie assurde e incredibili. Come quella di Grazia Deledda: se ti capiterà di andare a “conoscerla” a Nuoro, rimarrai colpito dalla sua vita. E poi ci sono i personaggi che hanno fatto la storia nel loro ambito: uno dei più recenti è Paolo Fresu, uno dei jazzisti più famosi al mondo. Non ho mai avuto modo di conoscerlo, ma ogni volta che navigo verso la Sardegna, il suo nome si intreccia al mio viaggio in qualche modo.
E poi, l’ultima scoperta: la Sardegna a piedi attraverso le sue coste, il golgo, le falesie, i sentieri degli antichi pastori, gli antichi ovili. In Sardegna si cammina, si va in montagna, si fa trekking, arrampicata, in un’isola che sotto questo aspetto è forse più conosciuta all’estero che in Italia.
Ogni volta, la Sardegna si guadagna un posticino tra la classifica delle regioni preferite, ma non per andare d’agosto, per gli yacht, per la movida o per essere molto VIP. La Sardegna che mi piace scoprire è quella di un gruppo di signori seduti al bar del paese che ti vedono passare e ti raccontano i segreti di tutti gli abitanti del paese. Questa è una Sardegna magica, quella più bella, quella che merita di essere conosciuta, ma anche quella che vorrei potesse essere conosciuta davvero da chi se la merita. Anche se, nel mio cuore, segretamente, spero che siano pochi.
