Questo mese non voglio saltare l’appuntamento con  il Senso dei miei viaggi.
Avevo detto a Monica che le porte e le finestre sono la mia vita… Niente di poetico, per la verità, anzi.

Mio marito costruisce porte e finestre, vi potete immaginare cosa vuol dire fermarsi a guardare una porta con lui alle spalle???
“La cornice è fatta male”
“il controtelaio non va bene”
“I vetri non sono termici”
“le ante scenderanno”
“la ferramenta è scarsa, è buona, è troppa, è troppo poca”
Diventa quasi difficile soffermarsi a fotografarle, almeno per spirito di sopravvivenza, si cerca di evitare il soggetto, ma spulciando fra le mie foto, mi si sono accesi i neuroni in una serie di connessioni che mi hanno fatto trovare la retta via per scrivere questo post.
Le mie finestre e le mie porte, provengono tutte dallo stesso Paese, dalla stessa zona, anzi dalla stessa cittadina, una cittadina che Monica di Viaggi e Baci, credo conosca molto bene.

 

Caratteristica di questo paesino?? Costruzioni tutte bianche, porte e finestre tutte azzurre. Delizioso.

 

Siamo a Sidi Bou Said, un paesino, vicino a Tunisi, visitato durante un viaggio relax nella penisola del Cape Bon.
Ci sono porte e finestre che sono estrememente più particolari e originali di queste tutte azzurre, ma sono carine, e soprattutto con un coraggiossissimo volo pindarico questo post parla di Monica Facchini.

Lei è stata il primo blog che un anno e mezzo fa ho cominciato a leggere e frequentare con regolarità, prima di prendere la decisione di cominciare a scrivere, lei è più brava, è più coinvolgente, lei è aperta, disponibile, umana e dolce, io semplicemente prendo spunto.
Lei è stata la mia finestra, il mio balcone, da cui poter guardare un nuovo mondo, è stata la porta spalancata per entrare in una nuova realtà, quella dei blog, che provo a cavalcare con tanta difficoltà ma con tanto entusiasmo e voglia di imparare.