>Sapone hand made: un bel regalino di Natale

Sapone hand made: un bel regalino di Natale

By |2016-04-07T22:53:54+00:00 10 dicembre 2013|Categories: Diy|Tags: |18 Comments

Il sapone fatto in casa è sempre stato un mio pallino.

Quando ero piccola mi ricordo che mia mamma teneva da parte tutti i piccoli pezzi delle saponette o dei saponi da lavare il bucato e poi quando ne aveva una ragguardevole quantità lo scioglieva in un pentolino e lo rimetteva in forma, facendone un nuovo sapone.

Mi sembrava una magia e me ne vantano anche: “mia mamma fa il sapone!”.

In realtà non faceva altro che recuperare un materiale che già era tale e ne trasformava solo la forma in modo da poterlo riciclare. Ma per me era un evento eccezionale.

Questo pallino mi è rimasto, ma avevo sempre sentito che fare il sapone era un cosa piuttosto pericolosa per via dell’utilizzo della soda caustica. Brrrrr…. acido!!!

Ma poi è anche vero, che se lo fanno in tanti, stando un pò attendi non dovrebbero esserci grossi problemi.

Io ho seguito le indicazioni di La saponaria, mi sembrava abbastanza alla mia portata.

Ho seguito le indicazioni pedissequamente, coinvolgendo come sempre quel sant’omo del mio marito che dice, dice, però senza far niente non è capcace di stare e soprattutto è curioso e mi vuole aiutare.

Sapone all’olio di oliva e Karitè, profumo di bosco

Ingredienti per fare il sapone

  1. Acqua 380 gr.
  2. Olio extra vergine di oliva 400 gr.
  3. Olio di cocco 270 gr.
  4. Olio di vinacciolo gr. 200
  5. Olio di riso gr. 80
  6. Burro di karite’ 50 gr
  7. Idrossido di sodio gr. 137
  8. Miele millefiori gr.15
  9. Olio essenziale di pino silvestre ml. 5
  10. Olio essenziale di abete rosso ml. 5
  11. Olio essenziale di ginepro ml. 5
  12. Colorante naturale clorofilla in polvere 1 cucchiaino raso
  13. Bacche di ginepro fresche tritate e alcune intere e aghi di abete freschi tritati 1 cucchiaio

sapone

Pesate gli oli/grassi ma non gli oli essenziali che servono solo per la profumazione del sapone nella pentola.

Pesate la soda in un bicchiere o una ciotolina usa e getta di plastica e pesate infine l’acqua.

sapone

Ora, in piccole quantità, versate la soda nell’acquaMAI IL CONTRARIO, altrimenti la soda potrebbe reagine violentemente.

Scioglietela bene e lasciate raffreddare, dovrà arrivare a una temperatura di circa 40-45°.

In questo momento inizierà una reazione che scalderà la soluzione e inizierà a fumare, quindi mettete il contenitore all’aria aperta in modo da non respirare troppi fumi.

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Intanto che la soda diluita si raffredda possiamo scaldare gli olii, anch’essi dovranno arrivare alla temperatura di 40-45°

Quando entrambi i composti saranno a temperatura possiamo versare la soda nella pentola con gli olii e iniziare a frullare, noterete subito il cambiamento di colore e man mano che frullerete il sapone acquisterò corposità (la consistenza è leggermente gelatinosa). Dovrete frullare finché non riuscirà a fare “il nastro” o, come si dice in pasticceria “scriva”. Un altro metodo per capire se il sapone è pronto è quello di passare un dito sulla superficie, se il taglio non si richiude è abbastanza montato.

Aggiungete gli olii essenziali e 2 cucchiai di amido, che servirà a fissare il profumo. La quantità di olio essenziale la scegliete voi secondo quanto lo volete profumato (di solito si consigliano 10 ml)

Possiamo versare il sapone nei vari stampini (per questa procedura è consigliato proteggere il tavolo con dei fogli di giornale),

Una volta riempite tutte le forme , coprite con un foglio di carta forno e lasciate riposare 24-48 ore in un luogo caldo (io l’ho messo vicino al termosifone). Trascorso questo tempo potrete sformare le saponette.

Il sapone potrebbe essere ancora leggermente caustico, quindi sciacquatevi le mani dopo averlo maneggiato o indossate guanti.

La parte più ostica e che più mi spaventava era quella della reazione della soda caustica nell’acqua. Ora voi immaginate una nella propria cucina con occhiali da scienziato pazzo in laboratorio (che sono del piccolo chimico di mia figlia), la mascherina da guerra nucleare e i guanti di gomma, la figlia relegata in camera, lontana dalla cucina, mio marito con una una mano sulla maniglia della finestra delle cucina e l’altra con l’estintore…. A volte sembriamo una famiglia di matti, ma in realtà basta fare davvero attenzione e seguire esattamente i passaggi e non ci saranno scoppi o eruzioni violente con relativi disastri ambientali per voi e per i vostri vicini.

Gli ingredienti sono facilmente reperibili e se lo dico io che abito in una cittadina di provincia dove non si trova mani niente, potete stare sicuri che “facilmente reperibili” non è un eufemismo.

sapone

La soda caustica si trova in mesticheria, negozi di vernici, o belle arti.

I vari grassi li ho trovati in erboristeria, dove tra l’altro mi hanno dato proprio le quantità di cui avevo bisogno, non un grammo di più non uno di meno, perchè vendono sfuso.

La clorofilla non l’ho proprio trovata, ma serve nel caso del mio sapone per dare il colore verde. Se chiedete al vostro erborista qualche cosa di alternativo vi saprà suggerire perchè a me ha dato una polvere verde ottenuta dalla macinazione di non mi ricordo quale pianta, che ha reso verde verde il mio sapone. Le bacche di ginepro le ho aggiunte dopo aver frullato il composto insieme agli aghi di pino tritati.

Stampini, usate quelli che volete, io non volevo usare i mie stampini da dolci e volevo fare anche un decoro nel mio sapone. Avevo delle scatoline di plastica in cui ho fatto mettere un rialzo di legno da mio marito in modo che la forma avesse uno “scavo” nella parte superiore. Prima di mettere il sapone ho messo una punta di pino con aghi in modo che versando il sapone sopra rimanesse impresso il disegno degli aghi!

L’unica pecca è che dovrete aspettare 2/3 settimane prima di poterlo usare. Io l’ho fatto per Natale, l’ho impachettato, etichettato e ho avvisato i destinatari che lo usassero solo dopo un determinato periodo… Non è che posso proprio decidere con tanto anticipo di fare i miei regali!