ancora Pedibus ma ora ve lo spiego

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ancora Pedibus ma ora ve lo spiego

By | 2016-03-04T12:37:57+00:00 luglio 7th, 2012|Categories: Fare|0 Commenti

pedibus
Stimolata dal tema del Circolo delle mamme viaggiatrici… sul camminare, ritorno a parlare del Pedibus, di cui mi rendo conto aver fatto propaganda, ma di non averne parlato per niente. Il Pedibus è un progetto nato vari anni fa per iniziativa di alcune insegnanti della scuola Primaria Sante Zennaro. Ci hanno detto che la nostra scuola è stata la prima a mettere in moto questo meccanismo per far andare a scuola a piedi i bambini. Voluto e sostenuto in particolare da alcune insegnati, a suo tempo venne messo in piedi con l’aiuto dei genitori e anche delle insegnanti che a turno si trovavano al capolinea e raccoglievano i pargoli da portare a scuola. Il progetto nato in questo modo ha fatto il giro in tutta Italia ed è stata presentato al Ministero da cui è stato premiato con un finanziamento. Visto l’enorme successo avuto a suo tempo, visto il successo avuto in giro per l’italia anche la nostra scuola l’ha voluto riproporre e quest’anno insieme alla’associazione CAMINA sono stati svolti in classe dai bambini i laboratori per imparare la Mobilità sostenibile e la sicurezza stradale. I bambini hanno individuato i vari percorsi possibile per arrivare a scuola a piedi, hanno compilato questionari, e hanno definito quelle che sono diventate le 3 linee ufficiali del Sante Zennaro. I genitori hanno partecipato a varie riunioni, hanno verificato la fattibilità e la sicurezza dei percorsi, le fermate, gli orari, i capolinea, hanno redatto il regolamento, le schede di iscrizione per bambini e genitori/accompagnatori e si sono organizzati con referenti di linea che stilano i calendari degli accompagnatori e il registro delle presenze in base alle nuove iscrizioni. E finalmente il 2 aprile il pedibus è partito. E’ partito con bambini entusiasti e genitori titubanti e perplessi, ma partecipanti. Ed è stato un successo che cresce di giorno in giorno. E’ un progetto molto bello. I bambini si ritrovano ai capolinea o alle varie fermate, fanno un tratto di strada per arrivare a scuola che varia dai 1000 mt a 860 mt. I bambini sono assolutamente identificabili con i gilet ad alta visibilità e supportati negli attraversamenti dagli accompagnatori. L’obiettivo è sia il movimento, sia l’ecosostenibilità (diminuzione del traffico e dello smog intorno all’istituto) sia “scaricare” i bambini dell’euforia mattutina…
In questo primo mese di attività le iscrizioni si sono susseguite di giorno in giorno e anche per gli accompagnatori che inizialmente non capivano le responsabilità che dovevano sostenere e l’impegno che occorreva, si è susseguito un crescendo di disponibilità e di voglia di partecipare che ad ora si manifesta con giornate che contemplano 3 accompagnatori ufficiali e altri 3/4 genitori che accompagnano i bambini per il puro piacere di farlo. Si parlava di CAMMINARE e al pedibus si cammina, non molto, ma si cammina, si cammina il giusto, si cammina abbastanza per far si che almeno una cinquantina di auto per il momento non transitino più nell’area dell’istituto, si cammina abbastanza per fare in modo che i bambini di classi diverse possano socializzare tra loro, si cammina abbastanza per far si che i bambini più grandi si sentano responsabili dei più piccoli e i più piccoli si sentano grandi, si cammina abbastanza per diventare consapevoli che quella piccola camminata mattutina li porta verso quello che dovranno imparare a fare: camminare lungo il percorso della vita.

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Ah… ogni tanto concedo udienza alla quindicenne che vive con me e al suo papà.

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