Expo 2015: il padiglione dell’Oman

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Expo 2015: il padiglione dell’Oman

By | 2016-03-03T13:12:43+00:00 ottobre 8th, 2015|Categories: Expo 2015|0 Commenti

Oman: profumo di rose. Acqua di rose, datteri, lime.

Oman: colore di sabbia, di tramonti rosa, di palme dorate, di terrazzamenti verdi

Oman: ruvido di sabbia, caldo desertico, umido, bagnato di mare e di nebbia.

Devo dire la verità: da fuori il padiglione Oman mi è piaciuto tantissimo, sembra di essere catapultati in una scena di Aladdin, esternamente rappresenta una tipica cittadina Omanita. Dentro, l’inizio del percorso ricorda vagamente una sala di un museo di Madame Tussauds, con le statue che sembrano di cera sedute a tavola e cartelloni appesi alla parete che mostrano piatti tipici.

È ascoltando  la guida che l’Oman prende forma e l’idea che mi faccio di questo paese è una sensazione di serenità, di tranquillità, di vivere slow seguendo il corso e gli eventi della natura.

Mi sembra che la caratteristica principale di questo Paese sia la dolcezza.

La prima parte del padiglione è la casa Omanita. Gli Omaniti sono un popolo molto riservato, entrare nelle loro case, partecipare alla loro quotidianità non è facile. La prima immagine è quella di un Sablah: il soggiorno, la sala, la stanza adibita alla condivisione del pasto.

Sablah significa proprio questo: condivisione! Alla tavola sono rappresentati solo due uomini perché un tempo alle donne non era consentito condividere il pasto con la famiglia. padigglione Oman sablah omanita

Oltre ai piatti tipici, alle particolari tecniche di cottura, come quella che prevede di cuocere sotto la cenere, generalmente i cibi vengono disposti davanti ai commensali in grandi piatti di portata da cui ci serve tutti. Ecco di nuovo la condivisione: si condivide il cibo da un unico piatto afferrandolo con la mano sinistra e mangiandolo con la destra come da tradizione.

padiglione Oman pianta del padiglioneIl padiglione si sviluppa a zone perché il Paese ha molte caratteristiche diverse: dopo aver attraversato la casa omanita, ci si getta in mare. Un’ installazione interattiva ti porta nelle profondità marine ad ammirare uno dei tesori principali dell’Oman: il pesce.

Si attraversano i tesori di terra come il miele o i datteri, che rappresentano il vero e proprio tesoro. La palma dorata rappresentata in mezzo al padiglione, simboleggia l’importanza di questa pianta che viene utilizzata, non solo per il frutto ma anche per altre parti come ad esempio le foglie.

Il racconto della produzione della profumata acqua di rose, usata in cosmetica e in pasticceria e prodotta seguendo i tradizionali e lunghi passaggi è affascinante, ma le cosa più romantica che si pratica in Oman è la raccolta della nebbia.  padiglione Oman Montagna terrazzata

La conformazione dell’Oman è molto particolare: due rilievi ad est ed Ovest e una pianura desertica nel mezzo. Per questa particolare conformazione, quando  in estate arriva il Monsone, padiglione oman scritta monsoneun Monsone buono che non produce danni, carico di tantissima acqua, si forma una fittissima nebbia, talmente fitta che può essere raccolta attraverso l’utilizzo di reti a maglie fitte che sembrano tende stese sopra vasconi di raccolta acqua.

Il messaggio a tema Expo che vuole trasmettere il padiglione Oman.

Sembra quasi che l’Oman si sia presentato con il suo minuscolo Museo Tussauds per promozionarsi.

In realtà l’Oman ha lanciato al mondo le proprie tradizioni che possono diventare innovazioni che possano aiutare la produzione di cibo e quindi a nutrire il pianeta. Fondamento della produzione è l’acqua, senza la quale non ci può essere cibo. In Oman, hanno studiato un sistema di idrocoltura a piani, sfruttando anche l’allevamento della Tilapia, un pesce che nuota nel loro mare, ma che può vivere anche nell’acqua dolce. Hanno continuato a raccogliere l’acqua sfruttando la stagione monsonica come da tradizione, continuano ad usare gli antichi aflaj, canali di irrigazioni, dichiarati patrimonio dell’UNESCO, che rappresentano il simbolo dell’ingegnosità nel recupero e nella conservazione dell’acqua per aiutare a nutrire il pianeta.

padiglione Oman condividere risorseIn concreto l’Oman cosa fa?

L’Oman condivide le proprie risorse rispettando le tradizioni.

Simbolo per eccellenza di questo messaggio la stupenda meridiana ad acqua che troneggia a fianco della scala di ingresso. Anche la meridiana rappresenta la tradizione:  era strumento di misurazione del tempo per capire per quanto tempo si poteva usufruire dell’acqua nei canali. padiglione oman meridiana esterna

Forse la rappresentazione delle loro risorse è stata studiata in modo semplice, ma il concept di fondo mi pare assolutamente centrato ed estremamente romantico.

 

 

 

 

 

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Ah… ogni tanto concedo udienza alla quindicenne che vive con me e al suo papà.

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