#NonPartoSenza, a cosa non posso rinuciare in viaggio

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#NonPartoSenza, a cosa non posso rinuciare in viaggio

By | 2016-04-20T23:23:27+00:00 settembre 26th, 2014|Categories: Dire|4 Comments

Anch’io partecipo a #NonPartoSenza, quello di cui non posso proprio fare a meno quando parto.

#nonpartosenzaTroppo minimal? In realtà è esattamente tutto quello che mi serve per viaggiare.

Carta di credito e il bancomat

Ovunque sia, posso avere a disposizione quello che mi serve, posso comprare da mangiare, posso comprare vestiti, posso prenotare voli e alberghi e mio marito dice che posso anche aprire porte, ma in questo è esperto lui, io non mi azzardo.

Cellulare, anzi Smartphone

Oltre ad essere più o meno social e considerarelo smartphone il prolungamento della nostra mano, è  lo strumento più utile: puoi chiamare a casa, se hai bisogno, puoi chiamare un hotel per chiedere informazioni sulla prenotazione, puoi chiamare l’ufficio informazioni per chiedere di qualche cosa che t’interessa particolarmente del luogo dove sei, puoi usarlo da macchina fotografica, e anche come navigatore, agenda, remainder, insomma è il prolungamento della mia mano, ma anche la parte organizzata della mia testa.

Carica batterie esterno

Essendo, lo smatphone così fondamentale, non posso correre il rischio di farlo “morire” sul campo, deve essere sempre carico e caricabile, e non bsta un carica batterie che carichi una sola volta, perché quando capita che devi stare all’aria aperta dalle sette di mattina a notte fonda e non hai una presa di corrente nemmeno se la paghi, non puoi correre il rischio che si spenga il telefono perché anche il carica batteria è scarico. Ovvio necessito anche del relativo cavetto. Forse anche due, visto che uno l’ho fuso per troppo uso.

Occhiali

Ah, se è vero che come dice mio marito, “quello che manca lo compriamo là”, ti chiederai come mai ho messo gli occhiali visto che sono un oggetto “comprabile” al bisogno, secondo la filosofia del mio #NonPartoSenza”, e invece di quelli ne ho bisogno assoluto appena esco di casa, perchè la luce forte mi disturba, stringo gli occhi, e mi si accentuano le rughe, aggrotto la fronte, emi si accentuano le rughe, sto tutta contratta e mi viene mal di testa.

 

Fine, io ho già lo stretto indispensabile per partire. Non serve niente altro se non queste quattro cose, il resto è tutto dimenticabile, perfino le pillole per la pressione, anche se sono ipertesa, che, ad esempio, andando in montagna ho lasciato a casa. Problema risolto con il bancomat e telefono.

Poi è vero che se mi si dice che ho spazio per portare tante cose, ce ne sono milioni di cui non posso fare a meno.

Come ad esempio come quando sono andata a Numana… lo spazio c’era non potevo partire senza un paio di scarpe diverso al giorno.

E tu? Di cosa non puoi fare a meno quando parti?

About the Author:

Travel blogger appassionata di food, meglio ancora street food. Viaggiatrice on the road a più non posso con il letto sopra il tetto.
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Ah… ogni tanto concedo udienza alla quindicenne che vive con me e al suo papà.

4 Commenti

  1. #nonpartosenza, ci sono anche io! http://t.co/aCRjNIAU9Ihttp://t.co/nfXrDF9OnL

  2. RT @ideedituttounpo: #NonPartoSenza, l’indispensabile! Come mai allora ci metto tanto a fare le valigie? http://t.co/HzFM74vXdN

  3. RT @ideedituttounpo: #NonPartoSenza, l’indispensabile! Come mai allora ci metto tanto a fare le valigie? http://t.co/HzFM74vXdN

  4. trippando (@trippando) 2 ottobre 2014 al 11:46 - Rispondi

    RT @ideedituttounpo: #NonPartoSenza, l’indispensabile! Come mai allora ci metto tanto a fare le valigie? http://t.co/HzFM74vXdN

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