L’amazzone di Alessandro Magno

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L’amazzone di Alessandro Magno

By | 2016-04-18T00:40:13+00:00 agosto 27th, 2012|Categories: Libri|2 Comments

E’ mia abitudine leggere i libri di mia figlia, dopo che li letti lei, specialmente da quando i libri sono diventati un pò più impegnativi e non solo libri di immagini e singole parole scritte grosse grosse.

Mi piace mettermi nei suoi panni e cercare di capire come capisce lei, e poi soprattutto, a libro finito, interagire con lei, confrontarmi sui vari passaggi, e su quello che lei può avere interpretato rispetto a quanto ho interpretato io…
Questo libro lo abbiamo acquistato appena finita la scuola. Adesso che la Topo ha questo desiderio di diventare archeologa, ci è sembrato il libro adatto. L’ha letto pigramente durante il mese di Luglio, mentre era in vacanza con i nonni. Poi mentre era in vacanza con noi, abbiamo fatto una sorta di scommessa, tanto è che nel giro di due pomeriggi l’ha finito.
Quindi è arrivato il mio momento. Il Libro parla di una bambina Mirtale, orfana, adottata da un branco di lupi, trovata dai cacciatori, donata ad Alessandro Magno, che a causa della profezia dell’oracolo di Delfi, la tratta come una principessa, la fa istruire da un istitutore l'amazzone di alessandro Magnopraticamente privato, la fa addestrare come un paggetto maschio, sollevando malumori e invidie di una parte dei popolani che facevano da
codazzo alle spedizioni di Alessandro Magno verso oriente.
Mirtale vive tutta la sua vita come una nomade, attraverso l’impero di Alessandro Magno, vedendo e imparando cose straordinarie e sognando e cercando di trovare prima o poi il popolo delle Amazzoni, il suo popolo, e sua madre, la regina delle Amazzoni.
Le imprese, le conquiste, le vicende della spedizione di Alessandro Magno fanno da contorno storico a questa ricerca di Mirtale, facendo scoprire lati storici e documentali sconosciuti, a chi come me, ha avuto un educazione non espressamente “storica” o  “classica”.
(La Topo ha imparato che nelle spedizioni c’erano gli storiografi che documentavo per iscritto le imprese di Alessandro)
Il libro è di 300 pagine, scritto abbastanza piccolo, la lettura è consigliata dagli  11 anni.
Non svelo il finale che comunque è a sorpresa ma ci sono due passaggi che mi sono piaciuti un sacco e che vi voglio riportare
“…Si tolse i calzari e la tunica, poi si avvolse intorno al corpo uno straccio giallo, gettandone un lembo sulla spalla. Prese una ciotola di legno, un ago, un rasoio. Dei suoi abiti fece un involto che depose vicino alla roba del giovane principe. Nel fagotto c’era anche la coppa con il Leone e l’Unicorno che aveva vinto ai giochi di Zadracarta e da cui non si era mai voluta separare. Ora non provò alcun rimpianto. Anche il secondo ostacolo sulla strada del nirvana, l’avidità di beni materiali, era caduto…”
“…Ho capito che una stirpe di donne libere non deve gareggiare con i maschi imitando i loro difetti. Là dove comandano gli uomini, ho visto guerra, violenza, sopraffazione…”

Fatelo leggere ai vostri figli dieci/undicenni, vale la pena.

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