La craft room: la stanza dei desideri

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La craft room: la stanza dei desideri

Solitamente chi SI inizia alla passione di crafter prima o poi arriva con un desiderio: avere una propria craft room.

La stanza dei desideri.

La stanza del craft.

stanza del craft

 

Spesso in realtà questa stanza si riduce ad un angolino più che una stanza, un posticino tranquillo dove rinchiudersi o isolarsi nella propria passione, dimenticandosi per un momento di quello che sta fuori, di quello che sta dentro e fare solo quello che ci piace, un sorta di confort room.

Una comoda e calda poltrona in un freddo pomeriggio di inverno.

Una bella panchina fresca e all’ombra in una calda giornata di estate.

La craft room rappresenta non solo un posto dove lavorare, ma anche un rifugio sicuro di felicità.

Io HO una stanza del craft, il mio regno, in realtà ultimamente poco craft e forse anche poco room. Da quando finalmente siamo riusciti a completare i lavori per fare il pavimento ed arredarla nel modo più comodo e meno dispendioso possibile, ad ogni inizio anno, mi propongo di metterla in ordine, di sistemare ogni attrezzo, ogni materiale in un proprio e prestabilito posto adatto, di conservare lavori e ricordi nel modo più ordinato e razionale possibile.

Ogni volta mi compiaccio del mio ordine e salgo nel mio regno contemplando il magnifico ordine e pregustando il momento in cui potrò mettermi al lavoro sapendo di avere lo spazio necessario ed ogni cosa a portata di mano.

armadio da craft

Ogni inizio anno è così….

Con il passare dei giorni e delle settimane, tutto viene appoggiato nel primo posto libero disponibile, perdo lo spazio di lavoro sul tavolo, e dentro i mobili non trovo più quella cosa che credevo di avere e che invece chissà dove l’ho messa.

A mia discolpa posso dire che non sono la sola, ho visto foto di craft room appena finite, che sono perfette ed ottimamente organizzate, e craft room dove sembrava che fosse passata la discesa degli Unni.

Credo che sia il difetto di molte crafter, senza contare che i materiali e attrezzi si accumulano all’ennesima potenza: la razza delle crafter è un po’ come quelle cucina-addicted… ogni “caccavella” (attrezzo improbabile di cucina utile o meno), quindi ogni attrezzo o materiale nuovo, deve prendere posto in casa, perché ora non so che cosa ci farò, ma prima o poi mi servirà.

Che enorme soddisfazione quando mia figlia mi ha chiesto di andare a comprare per educazione artistica la tela da pittore: IO ce l’ho!

E quando ti chiede i brillantini per fare un bigliettino di auguri particolare: IO ce li ho!

O quando ti trovi a dover fare un pacchetto improvvisamente, magari riciclando un oggetto che hai in casa, con la carta velina o con la carta crespa, perché la carta da regalo non ce l’hai ma ogni tipo di carta esistente sulla terra: IO ce l’ho!

Come si diventa crafter per arrivare poi ad avere questa fantomatica stanza ordinatissima all’inizio dell’anno e super incasinata e stracolma alla fine? Cominciando dal basso… con i lavoretti semplici, passo, passo, da fare magari con i bimbi, (così iniziate subito al mestiere anche i più piccoli)… prendendo spunto da  Martha Stewart “Art & Craft per i tuoi bambini.

martha

Martha Stewart è diventata anche una guru facendo la crafter, l’esperta di cucina, la decoratrice, l’organizzatrice di eventi. Anche lei ha cominciato nella sua cucina e poi forse in seguito avrà avuto la sua bella craft room per mettersi alla prova, magari prima di approdare in uno studio televisivo e diventare il mostro sacro del fai da te inteso nel senso più ampio. Con i suoi libri tradotti in italiano potrai riprodurre i suoi lavori e desiderare e cercare di ottenere una craft room tutta tua, tutta bella organizzata, piena di ogni materiale possibile e immaginale, nuovo e di riciclo, a quel punto,  quello in cui si dispone del proprio spazio, non c’è più ritorno e sappi che per quanta buona volontà ci metterai il tuo paradiso finirà sempre e inevitabilmente in confusione.

 

 

By | 2016-04-16T10:23:56+00:00 gennaio 23rd, 2015|Libri|2 Comments

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Travel blogger appassionata di food, meglio ancora street food. Viaggiatrice on the road a più non posso con il letto sopra il tetto. Web writer, web content, Social Media Specialist, SEO learner Ah... ogni tanto concedo udienza alla quindicenne che vive con me e al suo papà.

2 Commenti

  1. Claudia Boccini 23 gennaio 2015 al 15:28 - Rispondi

    Finché non mi decido a mettere in ordine in quella che era la stanza della figlia di Francesco, mi limiterò ad avere un craft corner serio (ordinatissimo!) e ad invadere disordinatamente tutti ma proprio tutti gli armadi, i cassetti ed i ripiani delle librerie di casa, che quando cerco qualcosa so di averla ma non la trovo mai! Tuttavia sbavo quando vedo l’organizzazione scientifica di Martha, tutto etichettato, ordinato, sistemato… perfino cromaticamente declinato!

    • Monica Liverani 31 gennaio 2015 al 22:46 - Rispondi

      Ahahahah Claudia! E’ vero! Ma secondo me l’organizzazione scientifica di Martha non è proprio solo farina del suo sacco, credo che lei abbia un aiuto… Noi Claudia, con la nostra disordinatissima invasione siamo assolutamente in media! Ahahahah!

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