Di tutte le ricchezze, Stefano Benni

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Di tutte le ricchezze, Stefano Benni

By | 2016-04-08T00:38:03+00:00 giugno 11th, 2013|Categories: Libri|0 Commenti

dituttelericchezze

Ho letto il primo libro di Benni, quando avevo, credo 17 anni, “Il bar sotto il mare”, indimenticabile!
Benni ha un modo molto particolare di scrivere e raccontare, bisogna proprio leggere oltre le righe, ma mi piace, mi è piaciuto da subito, da quel primo libro.
Tra l’altro è anche un umorista, e quindi i suoi libri sono permeati di note ironiche e umoriste a volte sottili, a volte davvero intelligenti. Ma lo sapete che è stato “battutista” per Grillo quando era ancora agli esordi in RAI?
Sono entrata nel meccanismo che vedere il nome Benni in copertina, mi induce all’acquisto. E non potevo mancare questo, soprattutto perché sono stata violentemente stuzzicata dalla pagina di standby del mio Kindle, che ogni volta che lo aprivo, mi proponeva questa bella copertina rossa! Potere del marketing, come ho già avuto modo di dire anche qui.
Di tutte le ricchezze… è un titolo esemplificativo, che si capisce alla fine, che si comprende pienamente ripensando a fine lettura alle frasi alla storia, alle dinamiche della vita di un professore in pensione ritirato nella campagna di un paese non troppo grande. Avvinghiato alla sua routine, ad un romanzo da finire di scrivere, ad un mistero legato ad un artista locale, ad un dolore che non dimentica, ad un figlio con cui non dialoga, ad uno stato di noia, apatia, rassicuranti giornate sempre uguali, con l’unica emozione delle chiacchierate con gli animali che dal bosco lo vanno a trovare per scuotere la sua coscienza, del suo cane, che non per niente si chiama Ombra e che osserva con religiosa obbedienza il dodecalogo comportamentale del cane perfetto.
Fino a che non arrivano due nuovi vicini, un ragazzo e una ragazza, nella casa di fronte alla sua, che porteranno un po’ di confusione, qualche emozione e la consapevolezza che di tutte le ricchezze che si possano cercare, che si possano desiderare, le più importanti le abbiamo sotto il naso e non le vediamo.
La storia è carina, leggera, sentimentale, umoristica, si sorride leggendo, si riflette leggendo, come Martin, il protagonista, riflette quando parla con gli animali del bosco e si finisce il libro quasi senza accorgersene.
Benni non delude.

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