Crociera Lo cost, Paolo Villaggio

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Crociera Lo cost, Paolo Villaggio

By | 2016-04-21T22:35:35+00:00 giugno 20th, 2013|Categories: Libri|0 Commenti
libro
Spulcio Amazon dal mio Kindle e trovo “Crociera Lo Cost”, cerco alcune recensioni e lego varie opinioni.
L’autore è Paolo Villaggio, mai letto un libro suo, ma visto più e più volte i film del suo personaggio più famoso.
Le recensioni lo descrivono come un bel libro, qualcuno lo definisce molto cattivo. Io sono divertita da un brano a caso che trovo online  e lo compro, pensando di aver preso un libro umoristico, uno svago carino e divertente che mi faccia passare qualche minuto lontano dalla quotidianità.
L’altra cosa che mi incuriosisce particolarmente è il fatto che il comandante di questa crociera si chiama Schiaffino !!! Sembra una tragica coincidenza e per non voler leggere la cronaca di un evento già abbondantemente discusso, mi informo meglio e scopro che il libro è stato scritto circa due anni prima rispetto alla tragedia della Costa Concordia, ma che l’assonanza del nome del Capitano e alcuni suoi atteggiamenti all’interno della storia, lo rendono praticamente una storia giù vista.
La crociera lo cost è la storia di una vacanza a basso costo, i protagonisti sono sia i passeggeri che i componenti dell’equipaggio.
Il linguaggio usato ricorda spesso quello utilizzato dal mitico Fantozzi, con congiuntivi sbagliati, e sembra quasi di sentire parlare lui, inizialmente ho sorriso per i passeggeri che si ritrovano rinchiusi nella sala macchine quasi in una sorta di purgatorio per aver preteso di poter avere servizi di lusso a basso costo, invecchiati e prigionieri, dimenticati dal mondo e dai parenti in una sala macchine di una nave da crociera, che oramai è diventata la loro casa.
Dalla vita di questi prigionieri, si sale poi in coperta per conoscere il capitano Schiaffino e i crocieristi che non hanno ancora subito il divin castigo. Un capitano incompetente e scarica barili, che scarica in mare letteralmente, passeggeri, morti o presunti tali, e che non si occupa molto dei propri ospiti.
Il barman, il dottore, il prete di bordo e una serie di personaggi caratterizzati dai peggiori vizi e dalle peggiori virtù del genere umano.
Fino a metà del libro, ho sorriso per le vicissitudini dei vari passeggeri, poi mi è sembrato che le storie fossero slegate fra loro e che le caratterizzazioni dei personaggi fossero un tantino inverosimili.
Ero partita tutta gasata, ma ho finito per sorridere poco e quel poco è stato anche amaro e ho fatto davvero fatica a finire di leggerlo.

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