Carlotta la ginnasta e Carlotta la nuotatrice

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Carlotta la ginnasta e Carlotta la nuotatrice

Carlotta la campionessa bambina e Carlotta l’atleta bambina

Mondi e vite simili fatti di impegno, sacrifici e rinunce

Carlotta, la mia Carlotta, si è fatta prestare il libro scritto dalla sua omonima.

Lei non ha ancora finito di leggerlo io Si. Perchè tanto ormai ve l’ho confessato che io li leggo i libri che legge lei, tanto per capire cosa le piace e anche per accendere una, seppur flebile, possibilità di colloquio mamma-figlia.

Coa penso mentre voloCarlotta e Carlotta, atlete e bambine, una campionessa, l’altra forse non lo diventerà, ma l’impegno e i sacrifici sono dello stesso tipo. Come Carlotta la ginnasta che ha vissuto il suo mondo e trascorso la sua adolescenza dentro le finestre di quella palestra “che a qualcuno può sembrare una prigione”, anche Carlotta la nuotatrice ha cominciato la sua adolescenza guardando il mondo oltre le finestre di quella piscina che per alcuni può sembrare una prigione.

Sono stata quasi “derisa” da una platea teatrale di 500 persone per aver chiesto alla famosa psicologa Maria Rita Parsi, come fare a capire se la strada intrapresa davvero poteva piacere alla Carlotta nuotatrice oppure era solo un atto di sfida. A questo quesito la dottoressa mi ha chiesto quante volte facesse allenamento e alla risposta tutti i giorni mi è stato risposto che avrebbe voluto vedere i disegni di mia figlia per capire quali problemi e traumi aveva mia figlia e quali io. Mi sono sentita piccola e inadeguata, ma dopo aver letto la storia di Carlotta la ginnasta, ho capito che di gente con grossi problemi come me, ce ne sono molti altri e come me hanno grossi problemi anche tutti i genitori dei compagni di squadra di Carlotta la nuotatrice.

Carlotta la ginnasta a 12 anni si è trasferita da Catania a Lissone, da sola, senza la sua famiglia, per fare quello che le piaceva. I suoi genitori, i suoi fratelli, tutta la famiglia, le è sempre stata vicino, anche se lontana. Questa è stata la sua forza.

Forza, determinazione, impegno che servono per vivere una vita da atleta, ma che servono anche per vivere una vita “là fuori”, fuori da quella palestra e da quella piscina. Perchè allora non mettere tutta questa energia nel fare qualche cosa che piace davvero?

Mi scendono i lacrimoni quando leggo queste storie di vite sottoposte a impegno costante e sacrificio, e rinunce. Penso alla vita della nuotatrice quanto possa essere simile a quella della ginnasta, senza peraltro avere le stesse soddisfazioni. Penso alla mamma della ginnasta, che le disegna i body da gara e penso alla mamma della nuotatrice che le compra i costumi da gara.

Penso alla ginnasta, in giro per il mondo con un carico di emozione da far esplodere il mondo quando “sorrido per non piangere, dura un attimo e poi passa e finalmente comincia l’esercizio… ma io sento il rumore del mio cuore nel petto, che batte forte, più forte del boato degli applausi”.

Penso all nuotatrice, in giro per la Regione con un carico di emozione da far esplodere il mondo quando respira forte e si batte il petto per non piangere, dura un attimo e poi passa e finalmente si sale sui blocchi di partenza, ma lei sente solo il battito del suo cuore nel petto che batte forte, più forte del sirena della partenza e del boato sulle tribune”

Non sono perfette le atlete bambine, non sono perfette nemmeno le mamme delle atlete bambine. Ma come mi disse un’altra dottoressa quando Carlotta la nuotatrice era molto piccola, “le mamme vanno in crisi perchè credono di dover essere perfette, ma non capiscono che va bene quello che fanno perchè lo fanno sempre con la consapevolezza che stanno facendo il meglio per i loro figli”.

Sacrificio, fatica e dolore, forza Carlotte!

Carlotta la ginnasta già campionessa,

Carlotta la nuotatrice campionessa anch’essa, comunque vada, a modo suo!

Carlotta, carlotta ferlito, podio ginnstica, nuoto

By | 2016-06-28T00:39:57+00:00 gennaio 14th, 2014|Libri|11 Comments

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Travel blogger appassionata di food, meglio ancora street food. Viaggiatrice on the road a più non posso con il letto sopra il tetto. Web writer, web content, Social Media Specialist, SEO learner Ah... ogni tanto concedo udienza alla quindicenne che vive con me e al suo papà.

11 Commenti

  1. ILE 14 gennaio 2014 al 15:05 - Rispondi

    Questo post credo che tu lo abbia scritto per me , vero?? Grazie

  2. @silviaceriegi 14 gennaio 2014 al 22:14 - Rispondi

    RT @ideedituttounpo: riflessioni… o #mammitudini??? avete già letto il post di oggi? …http://t.co/0vvGPTRR2d http://t.co/dhLWYNPf9F

  3. @ileniamontagni 15 gennaio 2014 al 13:43 - Rispondi

    RT @ideedituttounpo: riflessioni… o #mammitudini??? avete già letto il post di oggi? …http://t.co/0vvGPTRR2d http://t.co/dhLWYNPf9F

  4. SARA 16 gennaio 2014 al 17:36 - Rispondi

    non credo nell’assolutismo giusto o sbagliato..tutti i giorni siamo messi di fronte a delle scelte, penso che l’importante sia crederci, avere determinazione e convinzione. ormai la tua Carlotta sta diventando grande, e certe scelte può cominciare a prenderle da sè…fino qui però direi che la mamma ha fatto un ottimo lavoro!!

  5. Carla 13 giugno 2014 al 19:42 - Rispondi

    Sei una grande mamma Monica …..vai fiera della tua Carlotta e lei deve esserlo altrettanto della sua mamma!!!!

  6. Carlotta la #ginnasta e Carlotta la #nuotatrice – http://t.co/HXfnLMBXQe #leggendoviaggi il viaggio nella vita di una giovane,grande atleta

  7. RT @ileniamontagni: Carlotta la #ginnasta e Carlotta la #nuotatrice – http://t.co/HXfnLMBXQe #leggendoviaggi il viaggio nella vita di una g…

  8. E mentre io ero in montagna a sciare… lei continuava a nuotare
    http://t.co/4WbnDKN5dk http://t.co/tnrN9lQLxH

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