Imola, l’autodromo ma non solo

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Imola, l’autodromo ma non solo

By | 2016-04-18T00:09:08+00:00 maggio 1st, 2014|Categories: Dire|Tags: , |4 Comments

Oggi io non voglio portarvi in viaggio con me, voglio che voi viaggiate per venire da me! Voglio che veniate a Imola, voglio che la possiate vedere bella, piccola, verde, imperfetta e vivibile.

Imola è una piccola città. Formalmente siano “governati” Provincia di Bologna, divisi da un’ipotetico confine fra l’Emilia e la Romagna. Non l’ho mai negato: io mi sento puro sangue romagnola.
Il mio campanilismo è in realtà solo un gioco, un modo sfoggiare sapienza popolare nel sciorinare detti e luoghi comuni: “puoi riconoscere se sei a casa di un emiliano o di un romagnolo in base a quello che ti offre da bere: se ti viene offerta acqua sei da un emiliano, se ti viene offerto vino sei da un romagnolo”.
Imola è certamente una piccola e provinciale città, la vita è ancora abbastanza tranquilla, non regala gioielli di particolare pregio che possano essere annoverati fra i Patrimoni dell’Unesco, ma alcune piccole chicche interessanti che si collegano in modo indiretto a mondi, città, eventi e personaggi molto più blasonati, questo si!
La Rocca Sforzesca troneggia alle porte del centro storico circondata da un prato verde che nelle belle giornate di primavera non serve solo come cornice. La storia della nostra Rocca è legata alla famiglia Sforza di Milano. Caterina Sforza, qui è di casa, e anche se la Rocca era principalmente un presidio militare piuttosto che una residenza nobiliare, il destino e la vita di Caterina sono qui: una donna tanto sfortunata quanto determinata e tenace, detentrice anche della Rocca di Forli, che dopo varie vedovanze si è messa in prima linea per difendere il proprio territorio.



Ad Imola abbiamo il Teatro, piccolo, ma bello. Inaugurato la prima volta nel 1812, ricavato da una trecentesca chiesa dedicata a San Franceso, finito di ristrutturare da pochi anni è intitolato ad Ebe Stignani, un personaggio locale, una donna, nata all’inizio del ‘900 e diventata un mezzosoprano ricercata dai teatri internazionali senza che ne avesse avute le velleità. Lei voleva fare l’insegnante e per puro caso venne ascoltata e ingaggiata.

Il Palazzo Tozzoni è un altro simbolo di Imola, un settecentesco palazzo nobiliare, perfettamente arredato, donato al Comune di Imola dall’ultima discendente della famiglia Sofia Serristori Tozzoni come testimonianza della vita nobiliare di provincia e trasformato in museo civico.

Il Parco delle Acque Minerali è il nostro polmone verde, è il parco più antico della città, un punto di aggregazione, divertimento, cultura. Nato intorno al 1830 e “rimaneggiato” in momenti differenti fino agli anni ’50 del ‘900, ha avuto il nome per via della scoperta di sorgenti sulfuree che attirarono enorme attenzione. Le fontane con l’acqua della “puzza” ora non funzionano più, ma il parco conserva ancora la sua caratteristica di punto di aggregazione, divertimento e cultura dato l’enorme patrimonio verde, una discoteca estiva integrata nell’ambiente e la presenza di una collina chiamata Monte Castellaccio, sito archeologico che testimonia gli insediamenti preistorici della zona.

Imola però per lungo tempo ha goduto della luce riflessa del Circo della Formula Uno, perchè tutto attorno al parco delle Acque Minerali, c’è quello che era considerato uno dei migliori autodromi di tutto l’entourage del Campionato Mondiale FIA.


Vent’anni fa, il 30 aprile e il 1° maggio due incidenti terribili causarono la morte di Ratzenberger e Senna, due incidenti che misero Imola ancora di più sotto i riflettori dello showbiz e che fecero vivere alla città un’ingloriosa ribalta: il processo tenutosi qui per ricercare cause e colpevoli, il pellegrinaggio dei tifosi al monumento di Senna, ci hanno regalato ulteriore triste notorietà.


Oggi è stato un giorno speciale, oggi si è tenuto l'”Ayrton Senna Tribute” in occasione del ventesimo anniversario di quei tragici incidenti. Dentro, fuori e attorno all’autodromo tante iniziative e tanta gente. Una lunga fila in attesa per entrare nel nuovo museo Checco Costa, ideatore dell’Autodromo di Imola, per poter ammirare la mostra in ricordo del Campione Brasiliano.


Oggi, come ai tempi della Formula Uno, il nome di Imola ha “girato”, ha “girato” con mezzi diversi: allora c’erano le televisioni di tutto il mondo, oggi c’è Instagram. Ci sono centinaia di foto taggate #imola, ma a me piacerebbe che ci fossero tutti i giorni perchè scommetto che tanti Imolesi di angoletti come questi non se ne sono neanche mai accorti!

Con questo post partecipo al #IGTravelThursday, ma non solo partecipo, esordisco anche come co-host! Troppo difficile? In pratica mi faccio portavoce di questa bella iniziativa del raccontare tramite le immagini di Instagram

Essendo “Co” non sono sola, ti presento quindi le mie compagne di iniziativa: Valentina, Alessandra e Francesca.

Io e loro ti aspettiamo!

About the Author:

Travel blogger appassionata di food, meglio ancora street food. Viaggiatrice on the road a più non posso con il letto sopra il tetto. Web writer, web content, Social Media Specialist, SEO learner Ah... ogni tanto concedo udienza alla quindicenne che vive con me e al suo papà.

4 Commenti

  1. Lali 5 maggio 2014 al 0:13 - Rispondi

    Pelle d’oca… e non potevi scegliere post più rappresentativo per questo 1 maggio!!

    • Monica Liverani 7 maggio 2014 al 1:18 - Rispondi

      Dato il poco fermento che normalmente pervade la città, ,in un giorno come questo, con tutta questa vita non potevo svcegliere diverso! 😉

  2. Bellissimo post cara Monica! Imola ce l’ho a due passi… eppure, non sapevo avesse tutti questi bellissimi tesori da scoprire. Tour guidato da te prossimamente, eh!

    • Monica Liverani 7 maggio 2014 al 1:19 - Rispondi

      Prontissima a fare da guida! Anche se tu vieni da una città che non ha paragoni con la mia!

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