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Gli elementi dei miei viaggi

By |2016-04-20T22:49:59+00:00 26 agosto 2012|Categories: Dire|Tags: |9 Comments
Partecipo, massì, partecipo…
l’inziativa degli Elementi dei mie viaggi proposta da Monica, da Alex e Valentina, mi piace.. ma… ma… non sono una gran fotografa e neanche una gran scrittrice per poter descrivere poeticamente le  mediocri fotografie che riesco a fare con il mio misero obiettivo…
Gli elementi dei viaggi sono elementi della vita, ma che quando siamo in vacanza, con i sensi amplificati notiamo più che in ogni altro momento dell’anno.
Le mie foto non sono eccelse, ma a me ricordano momenti ed emozioni che gli altri non possono notare… Un pò come quando negli anni 80 si andavano a vedere le diapositive degli amici rientrati dai viaggi… serate supplizio per gli ospiti che ovviamente non riuscivano a cogliere l’emozione del momento di chi aveva vissuto e immortalato il momento.
Insomma bella inziativa ma ardua… ho cercato mentalmente nelle foto che mi sono rimaste delle vacanze passate dopo la disastrosa, tragica e prematura dipartita dell’hard disk dove le avevo archiviate… per la terra e per il mare avrei avuto elementi sufficienti da fare un album per conto mio (come credo abbiano tutti i fotografi digitali della domenica, come me, con lo scatto facile), ma ho pensato di utilizzare il materiale che ho raccolto nell’ultima vacanza. La meta scelta quest’anno, la Dalmazia , non mi rendeva euforica, forse perché scelta all’ultimo momento, forse perché non ero preparata, forse perché, nonostante l’abbia frequentata abbastanza, la Croazia l’ho sempre sottovalutata… ma ha rivelato notevoli sorprese.
Dubrovnik, così bianca e così abbagliante è costruita in pietra bianca, la tipica pietra dalmata, la pietra estratta dalla terra, la pietra usata per costruire le strade, i vicoli e lo stradun (la via più “passeggiabile” di Dubrovnik). Una pietra estratta grezza dalla terra e che dopo circa 350 anni di passeggiate, passaggi a cavallo, carrozze, guerre è liscia e brillante come fosse lucidata con la cera.
Plitvice è un tripudio di acqua e di verde, come ho già anticipato in un post precedente a Plitvice c’ero già stata. Avevo però un ricordo confuso di acqua torbida, di aria pesante, afosa, fastidiosa, ma la percezione che ho ora di un luogo è molto diversa da quella che avevo a suo tempo.
A Plitvice l’elemento principale, protagonista, dominante è ovviamente l’acqua. Acqua trasparente, cristallina, che ti dà senzazione di freschezza anche se la temperatura è assolutamente tiepida e gradevole.
Il percorso più breve del parco si percorre in circa 5 ore, camminando tranquillamente, attraverso passerelle che passano tra laghi e corsi d’acqua, cascate, pesci, anatre, papere, libellule, flora terrestre e acquatica, verde, verde, verde e ancora verde, aria frizzantina e fresca, adatta per effettuare tutto il percorso senza la minima fatica e sofferenza.
Zlatni Rat, Bol, Isola di Brac (con accento circonflesso… credo… e comunque si legge Braz!) La spiaggia chiamata anche Corno d’oro, la spiaggia più famosa della Croazia, la spiaggia paradiso del surf e kytesurf.
Al mattino la spiaggia, che comunque è molto ampia e con una bellissima, pulitissima pineta alle spalle, è semideserta.
Il mare al mattino è calmo, l’acqua è talmente trasparente e cristallina che sembra una piscina… Insomma una vera meraviglia!!! Durante la giornata, la spiaggia si riempie di tanta umanità, anche se si riesce a non pestarsi i piedi vicendevolmente. Le baracchine della spiaggia aprono e mettono in mostra tutti i vari tipi di rinfresco, merenda o stuzzichino che si possa desiderare in una giornata di mare.
Nel primo pomeriggio anche la pineta si anima, famiglie che fanno dormire i bambini all’ombra, ragazzi e ragazze, che cercano un pò di refrigerio dai raggi del sole che si riflettono sui piccoli ciotoli bianchi che compongono la spiaggia.
Comincia a soffiare il maestrale e la spiaggia si riempie di colori, i colori dei paracadute dei kyters, che si divertono facendosi trascinare dal vento che soffia sempre più potente man mano che si avvicina il tramonto.
I Kyters, alcuni molto bravi altri in “prova”, regalano emozioni e divertimento ai turisti in spiaggia con le loro evoluzioni fantastiche, volando e librandosi leggeri nell’aria, sospinti velocissimi dal maestrale, dall’aria che si muove veloce e che fa correre veloce le loro tavole.
L’aria movimentata di Zlatni Rat, che fa divertire, che fa volare, che fa andare veloce, ma che al mattino torna calma e calda
 Terra, acqua, aria, sono gli elementi dei miei viaggi, anche se tutti gli elementi sono sempre presenti in ogni luogo…
Dubrovnik costruita con la pietra estratta dalla terra, è costruita sul mare, nel camminamento delle sue mura la brezza è piacevole e il sole talmente caldo da sembrare fuoco.
A Plitivice, tripudio di acqua, l’aria è fresca e frizzantina, il verde è tanto perchè c’è buona terra, bella umida e senza il calore del sole (fuoco) flora, fauna non esisterebbero e i colori non sarebbero così intensi.
A Zlatni Rat, la spiaggia è composta di ciotoli bianchi, roccia frammentata dal movimento del mare e del maestrale, scaldati da un tramonto infuocato.
Eccoli gli elementi dei miei viaggi.

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Travel blogger appassionata di food, meglio ancora street food. Viaggiatrice on the road a più non posso con il letto sopra il tetto. Web writer, web content, Social Media Specialist, SEO learner Ah... ogni tanto concedo udienza alla quindicenne che vive con me e al suo papà.