Eurotunnel: cos’è, come funziona, quanto costa

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Eurotunnel: cos’è, come funziona, quanto costa

By | 2017-09-02T18:21:17+00:00 agosto 30th, 2017|Categories: Dire|Tags: |0 Commenti

L’Eurotunnel è una delle possibili alternative da utilizzare per passare dalla Francia all’ Inghilterra senza utilizzare l’aereo o il traghetto. Il Tunnel della Manica è un treno che attraversa lo stretto passando sotto il mare invece che sopra come accade utilizzando i servizi di traghetti che collegano la Francia con l’Inghilterra. Ma in quanti sanno esattamente come funziona il tunnel della Manica?

Eurotunnel: che cosa è

L’Eurotunnel non è solo un tunnel sotto la Manica: è un tunnel che serve per far passare un treno che collega la Francia con l’Inghilterra, dove tu puoi andare come passeggero a piedi, con auto, con i camion.

Treno con l’auto? Sì, è un treno dove vengono caricate anche le auto, i furgoni, i camper e i camion.

Il tunnel sotto la Manica non è una strada percorribile con le tue ruote in autonomia, è un treno dove il tuo mezzo viene caricatro su enormi vagoni, alti e larghi a misura di camion, che nel breve spazio di poco più di una mezz’oretta di viaggio ti porta dalle coste francesi a quelle inglesi,  passando sul fondo del mare.

Perchè Eurotunnel se è un treno?

In effetti tutto lo chiamano Eurotunnel o tunnel della Manica, o tunnel sotto lo stretto, ma è difficile sentirlo nominare come treno. La ragione è che il treno viaggia comunque dentro un tunnel di cemento sul fondo del mare, nello stretto della Manica. Quindi, a tutti gli effetti, è un tunnel. Io speravo di vedere intorno a me pesci e anemoni marine, ma in realtà il viaggio si svolge nel buio completo. Come in galleria, anche se nei vagoni le luci ci sono e quindi non ci si rende conto, nè di dove ci si trova e neanche si essere in fondo al mare.

Eurotunnel in auto

Il passaggio nell’Eurotunnel si prenota come un traghetto.  passeggeri, date, orari numero dei passeggeri e il mezzo, di cui bisogna indicare il tipo e le dimensioni.

Le dimensioni sono obbligatorie, non ti conviene barare sulle misure della tua auto: nel momento in cui ti presenterai all’imbarco se la tua auto è in una categoria differente rispetto a quella prenotata non entrerà proprio nel vagone assegnato.

Treno sotto la manica le differenze con i traghetti

Eurotunnel imbarcati

Quindi, l’auto viene caricata sul vagone come se entrasse nella pancia di un traghetto con la differenza che:

  • i vagoni sono disposti nel senso della lunghezza e non sono un enorme garage, come accade con traghetti, quindi nel treno i mezzi sono tutti in fila uno dietro l’altro.
  • Nel traghetto lasci l’auto in garage e tu devi salire sui ponti,  nell’Eurotunnel puoi stare nella tua auto ma puoi anche scendere e sostare sui marcipaidi che sono a fianco del tuo mezzo. I vagoni sono completamente illuminati.
  • Nel traghetto puoi guardare il panorama, nel tunnel della Manica non puoi guardare fuori: i vagoni sono dotati di finestrine, ma quando ci si immerge nelle profondità marine le pareti del tunnel oscurano tutto.
  • I vagoni del treno sotto la Manica sono tutti collegati, puoi passare da un vagone all’altro nel limite del tempo di viaggio, ci sono anche le toilet.
  • Se usi un traghetto e il ferriy non è dotato di wifi satellitare, magari gratuito, (generalmente costa un sacco) non puoi passarti il tempo navigando, incredibilmente, sul treno, dentro al tunnel, in fondo al mare, il 4g funziona e io sono anche riuscita a scrivere un paio di mail.

Quanto è la lunghezza del tunnel della Manica?

Il tunnel della Manica è lungo circa 50 km di cui  39 si trovano a 40 metri sotto il livello del mare. La durata del tragitto per arrivare dalla Francia all’inghilterra e viceversa è di circa 35 minuti. I tempi di imbarco e di sbarco sono decisamente veloci: arrivi ed entri senza troppe manovre, quando sei a destinazione si aprono i portelloni dei vagoni e prendi subito la tua strada.

Prenotare un passaggio Eurotunnel

Non c’è niente di più facile che prenotare un biglietto, e niente di diverso che prenotare un traghetto.  Come detto sopra: occorre indicare numero dei passeggeri, dimensioni dell’auto con i relativi accessori che occupano spazio (nel nostro caso la maggiolina sopra il tetto modifica l’altezza del mezzo), giorno del viaggio e anche orario.

Attenzione all’orario

L’orario è il segreto per trovare le tariffe e i posti migliori. Gli orari di punta dell’uso del treno della Manica sono quelli da metà mattina alle 22.00 circa. Gli orari notturni sono quelli probabilmente meno prenotati e ricercati e quelli in cui è possibile trovare più posti disponibili e le tariffe migliori.

Eurotunnel

Aspettando il nostro turno con il tabellone che segnala orari fegli imbarchi

 La nostra esperienza con Eurotunnel

Quando abbiamo deciso di andare in Irlanda, teoricamente con molto anticipo, in pratica appena qualche settimana prima della ipotetica partenza, ho vagliato tutte le possibili soluzioni per raggiungere l’isola di smeraldo.  Per arrivare in Irlanda le possibilità sono davvero tante, non proprio economicissime, ma tantissime. I traghetti partono dalla Francia del Nord, dalla Spagna del Nord, e anche dall’Inghilterra verso almeno 3 porti irlandesi.

Decidere di prenotare dei servizi all’ultimo minuto, nel mese di agosto, non è mail la scelta migliore, ma se non si può fare diversamente si cerca di trovare la soluzione economicamente più vantaggiosa, e migliore anche in senso temporale. Ho provato tantissime combinazioni di traghetti: dalla Francia, dalla Spagna direttamente verso l’Irlanda, e dalla Francia verso e l’Inghilterra, con altrettanti incroci tra l’Inghilterra e l’Irlanda.

Basandomi prima sul prezzo e poi sulle date e sugli orari ho fatto fatica a trovare disponibilità sia per i passeggeri che per il nostro mezzo, quindi ho cominciato a cercare le tariffe migliori nelle date che interessavano me anche nel sistema di prenotazione dell’Eurotunnel, notoriamente molto caro.

Cercando tra gli orari del mattino presto (verso le 6.30) avevo trovato una tariffa che confrontata con quella del traghetto  che passa sopra mi sembrava adatta per me sia in termini economici che in termini di orari: sbarcando presto in inghilterra al mattino, potevo permettermi di fare altre 500 miglia per raggiungere il porto di imbarco di Pembroke e arrivare in Irlanda in serata. Due soli giorni di viaggio per cominciare il tour.

Siamo partiti al mattino presto del sabato per essere in nottata a Coquelles, la località esatta dove ci si imbarca. Siamo arrivati abbastanza presto, Coquelles è un posto “incasinatissimo”: hotel, centri commerciali, bar, auto, camion, dogana, e l’ingresso del parcheggio di attesa dell’Eurotunnel che sembra quasi l’aeroporto di Miami (che è il più grosso che io abbia visto: si va da un terminal all’altro in autobus o con il treno). Corsie tipo caselli autostradali e divieto di avvicinarsi o chiedere di entrare prima di due ore dall’orario di partenza.

Io ci ho provato ugualmente, altrimenti avrei dovuto cercare un pacheggio nelle vicinanze per la notte. la gentile signora che stava al casello, mi ha detto che se avessi spostato l’orario di partenza mi avrebbe fatto entrare.

Cambiare la prenotazione

Cambiare la prenotazione si può! Si può fare in loco senza pagare nulla di più, a meno che non scegli una fascia oraria in cui la tariffa base sia diversa. La “casellante” avendo dei posti liberi a disposizione nelle ore precedenti a quella della nostra prenotazione, ci ha proposto una partenza anticipata, ricadente ancora nella fascia oraria della nostra tariffa, permettendoci di entrare nel parcheggio di attesa dell’imbarco, parcheggiare, mangiare, andare al bagno e dormire

Se i treni sono vuoti vi anticiperanno ulteriormente l’imbarco

Appena ci siamo rilassati per dormire qualche ora in auto prima della partenza, un addetto della società è venuto a bussare nei finestrini. Loro controllano sempre che nel parcheggio rimangano solo le auto che anno imbarchi successivi, perchè appena entri ti appendono un segnalino allo specchietto retrovisore che indica la tua tariffa, il tuo orario, e il vagone (per via delle dimensioni del tuo mezzo) in cui devi essere caricato. Non avendo molti imbarchi nella fascia oraria dell’ 1.30 hanno deciso di farci partire con anticipo, quindi ci hanno svegliato e ci hanno imbarcato.

Eurotunnel

Il parcheggio di attesa dopo l’ultimo imbarco

Sinceramente, per noi sarebbe stato meglio aspettare perchè ci siamo trovati con 1400 km sulle spalle, la sveglia della mattina alle 05.00, in Inghilterra, con un buio che più buio non si può a guidare per 500 miglia, a sinistra, arrivando a fare quasi 24 ore di sveglia e di strada.

Noi siamo stati presi alla sprovvista, e non abbiamo avuto modo di ribattere, ci eravamo appena addormentati e sinceramente eravamo anche un po’ rintronati, ma magari se si parla con l’addetto si riesce a farsi imbarcare all’orario che più interessa.

All’interno del treno

I vagoni sono altissimi e abbastanza larghi, non si percepisce il senso di chiuso e di soffocamento, illuminati a giorno e tu puoi stare nella tua auto o scendere a sgranchirti le gambe passando da un vagone all’altro o andando in bagno. O guardando dai finestrini: io non ho visto niente nemmeno nella decina di chilometri non sottomarina: era buio pesto.

Il tragitto è breve, circa 35 minuti, non ti accorgi di niente, non riesci nemmeno a concepire l’idea di trovarti a 40 metri sul fondo del mare, tanto è che funziona anche la connessione internet 4G.

Quando arrivi a destinazione si aprono le saracinesce e via, in men che non si dica ti ritrovi a viaggiare sul lato sinistro della strada con il volante al contrario rispetto agli altri, che non è una cosa da poco, ma te lo racconterò in seguito.

Eurotunnel

Nei vagoni si sta tutti in fila

Esperienza  direi più che positiva, all’imbarco a Coquelles, sono super organizzati per accogliere i viaggiatori in attesa, i controlli sui passaporti sono ferrei, anche se non ho visto fare controlli per polveri da sparo o esplosivi come fanno in aeroporto e non ho nemmeno visto controllare mezzi, ma la mia permanenza è stata fugace e, non nei pressi dei caselli di ingresso. L’organizzazione è ottima, non puoi sbagliare corsia, vagone, treno per nessuna ragione al mondo. Il tragitto è breve e piacevole.

Quanto costa Eurotunnel?

L’Eurotunnel è caro. Prima di capire come funzionavano le tariffe, avevo fatto simulazione di preventivi che se avessi preso un volo in Business avrei sicuramente speso meno. Con la tariffa minore in orario semi notturno, 3 persone e un mezzo con altezza non standard (visto che siamo già alti di nostro e in più abbiamo la maggiolina) abbiamo speso € 153,00 che a conti fatti era quasi la stessa cifra che avrei pagato con traghetto, in orari che per me erano meno comodi e forse non mi avrebbero permesso di raggiungere l’imbarco successivo il giorno stesso.

La nostra configurazione in orario diurno quindi dalle 10.00 del mattino in poi il 6 di agosto mi sarebbe costata il doppio.

Quindi per noi esperienza più che positiva e fattibile prenotando in orari notturni. Tu sapevi che nell’Eurotunnel ci passa un treno che carica i mezzi su ruote? La maggior parte delle persone immagina un tunnel stradale.

Se vuoi provare l’Eurotunnel – Le Shuttle, puoi prenotare qui ➡ Eurotunnel

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Travel blogger appassionata di food, meglio ancora street food. Viaggiatrice on the road a più non posso con il letto sopra il tetto. Web writer, web content, Social Media Specialist, SEO learner Ah... ogni tanto concedo udienza alla quindicenne che vive con me e al suo papà.

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