>Ben Arrivato 2015! Non vedo l’ora di viverti.

Ben Arrivato 2015! Non vedo l’ora di viverti.

By |2014-12-30T21:39:02+00:00 30 dicembre 2014|Categories: Dire|13 Comments

Questo è il 3° capodanno che passo da blogger, se così mi posso definire.

Certo che mi posso definire così, ho un blog, scrivo su un blog, sono una blogger. In questo 2014 infame ho imparato questo!

Ma non solo!

Ho imparato tantissime altre cose da questo Annus Horribilis.

Davvero così Horribilis? Dipende dalla prospettiva da cui lo guardo, dipende da come lo voglio vedere.

L’ho detto anche ieri con una mia amica: cambiare prospettiva

una diversa prospettiva
Non è facile e lo so, io ci sono passata per questo con tanta sicurezza lo dico con Michela, lo dico a tutti, lo continuo a dire a me stessa.
Negli ultimi 8 anni di vita lavorativa ho subito le peggiori cattiverie, ingiustizie, ricatti, minacce da parte di una responsabile “irresponsabile” e cattiva come la strega di Biancaneve, forse peggio.
Un anno e mezzo di psicoterapia per cercare di convincermi che io NON sono come lei voleva che io mi sentissi… faticosamente, dolorosamente uno spiraglio ha cominciato ad aprirsi ed è cominciato un nuovo calvario, una lotta personale contro il demonio fatto persona, una fatica immane per cercare di far valere normali diritti umani, un estenuante percorso per cercare di tenere la testa alta e continuare a dirmi che io non sono quello che mi  voleva far credere di essere: sostituibile, incapace, inutile!
In un attimo è finito tutto: a Luglio l’azienda è saltata e io mi sono sentita libera.
Una cosa terribile: aver perso il lavoro, dover abbandonare sogni, dover ridimensionare le aspettative di tua figlia, i tuoi progetti, rivoluzionare il modo di vivere, eppure sentirsi liberi e sollevati!
Ho vissuto l’estate in modo abbastanza leggero, senza pensare troppo al fatto che la Cassa Integrazione significava avere lo stipendio ridotto di 1/3 garantito SOLO fino a Luglio 2015, senza voler troppo pensare al fatto che mio marito di lì a poco avrebbe subito la stessa mia sorte!
Un altra tragedia nella tragedia.
Abbiamo avuto 3 mesi piuttosto magri, abbiamo provato cosa vuol dire vivere in 3 con 838 euro al mese e nessuna prospettiva, con la fortuna comunque di avere un tetto sopra la testa…
Inimmaginabile visto da fuori.
Cosa c’entra questo con l’aver imparato che sono una blogger? C’entra perchè le situazioni difficili o ti fanno spronfondare nel buio più assoluto o ti aprono la mente e ti danno una carica incredibile.
Ho imparato che sono una blogger perchè fino a pochi mesi fa pensavo di non essere all’altezza di portare questa “carica”.
Pensavo di non essere abbastanza brava per scrivere, abbastanza brava per gestire un blog dal lato tecnico, NON abbastanza brava per cucinare, NON abbastanza brava per mettermi in gioco sui banchi di una scuola serale, NON abbastanza brava da sostenere un anno così difficile, NON abbastanza brava da potermi proporre per un ruolo che ufficialmente non ho mai svolto, mi sono sempre pensata NON abbastanza giovane, NON abbastanza vecchia, NON abbastanza bella ma nemmeno abbastanza brutta, NON all’altezza di qualsiasi cosa tanto da tirarmi indietro senza nemmeno provare a propormi. MAI!
Tutti quei NON abbastanza NON esistono. È che, arrivati ad un certo punto, non c’è più nulla da perdere!
Ho imparato a buttarmi, ho imparato a valorizzarmi, ho imparato a presentarmi, ho imparato a dare un valore ai miei 9 a scuola, ai mie post poco regolari, al mio inglese dimenticato, alle mie competenze minime da mamma geek.
Minime? Non sono così minime come credevo io.
Ho imparato che le domeniche a studiare francese per la scuola alberghiera non sono cosa da poco, ho imparato che le cose semplici che faccio in cucina non sono poi così semplici, che le notti passate al PC per studiare come utilizzare un plugin piuttosto che un altro o a smanettare per cercare di modificare una foto non sono cose così banali.
Ho imparato che la gente si chiede come faccio e non lo capisce e per questo si inventa l’invidia e la gelosia, mi toglie il saluto, mi evita per mesi, non mi invita, mi abbandona in mezzo ad un parcheggio perchè la macchina per andare a una festa è già piena, per poi ricordarsi, al bisogno, che Monica passa le notti sul PC, smanetta, prenota e compra con la sua carta di credito e cucina pure discretamente.
Al bisogno, può essere utile.
Al bisogno mi si cerca senza neanche chiedermi come sto, senza ringraziare a soluzione ottenuta,  sparendo per mesi.
Ho imparato!
Ho amicizie geograficamente lontane, conosciute in rete, che sono molto vicine, nel cuore.
Ho amicizie geograficamente vicine, conosciute da anni nella vita reale, che non hanno nemmeno capito che io e mio marito abbiamo entrambi perso il lavoro.
Ho imparato che la mia curiosità mi ha portato ad avere tante e diverse competenze che ora mi tornano tutte utili.
Ho imparato che per le lingue è come andare in bicicletta, in fondo non si disimpara mai
Ho imparato che la conoscenza fa paura e da fastidio, a chi non ce l’ha.
Ho imparato che oltre a tutte queste “faccende”, sono pure una brava mamma.
Ho imparato che ogni tanto me lo devo ripetere da sola: sono brava!
Al momento ho due lavori, due part-time.
Mi piacciono entrambi, molto.
Li ho ottenuti proprio perchè sono brava e mi sono proposta senza paura. Ma me li sono anche dovuti sudare.
Quindi grazie 2014 per essere stato un Annus Horribilis: mi affaccio al 2015 forte come un leone!
Ah! Un ultima cosa! A chi si ricorda di me solo quando ha bisogno, devo fare un annuncio:

d’ora in poi le consulenze saranno a pagamento! € 20,00 per la chiamata, poi si quantifica in base alla richiesta.

Chissà che qualcuno non si dimentichi del tutto di me o non si ricordi di dirmi “Ciao, come stai?”.

Ben Arrivato 2015! Non vedo l’ora di viverti!

Ben arrivato 2015

About the Author:

Travel blogger appassionata di food, meglio ancora street food. Viaggiatrice on the road a più non posso con il letto sopra il tetto. Web writer, web content, Social Media Specialist, SEO learner Ah... ogni tanto concedo udienza alla quindicenne che vive con me e al suo papà.