A carnevale ogni scherzo vale!

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A carnevale ogni scherzo vale!

By | 2016-04-07T23:38:48+00:00 febbraio 12th, 2014|Categories: Dire|6 Comments

A carnevale ogni scherzo vale.

a carnevale ogni scherzo valeLa sfida è stata lanciata, mai giocato a NOMI, COSE. CITTA’?

Si, no, si, no… eccolo qua!

La Sig.ra Trippando ha cambiato il gioco che è diventato Maschera, Scherzo e Aneddoto.

Si sceglie una lettera e a questa lettera si abbina una maschera, uno scherzo e un aneddoto.

A me non veniva in mente niente l’aneddoto o lo scherzo, mi venivano in mente solo le maschere realizzate per Carlotta.

carnevale farfallacarnevale pagliacciocarnevale pippiPoi ho avuto un’illuminazione e ho fatto un appello a cui ha risposto proprio chi volevo che rispondesse:

Simone Cannova, bolognese, scrittore, e anche mio compagno di classe, il mio primo compagno di laboratorio: il primo giorno di cucina abbiamo lavato insieme tantissimi radicchi e insalata! Insomma io e Simone, insieme, ci siamo fatti la gavetta, mentre gli altri già impastavano farina!

Lui racchiude tutte e tre le parole in un unico racconto divertente, scherzoso e irreverente, perchè a carnevale ogni scherzo vale.

E visto che giochiamo, vi faccio pure l’indovinello: che lettera avrà scelto Simone Cannova per legare lo scherzo, la maschera e l’aneddoto? Indovinate!!!!!!

CARNEVALE DI SIMONE CANNOVA!

Non è mai stato facile, per l’essere umano, mettere ordine nelle sue idee; ma è venuto il giorno che anch’io, che ora vi scrivo, mi sono messo seduto su una sedia, appoggiato con il mento al pugno, a pensare. Pensavo e pensavo, passano neanche due minuti che dalla finestra viene su tutto uno schiamazzare, un trambusto, una processione di qualche madonna, il prete con il megafono. Mi affaccio al terrazzo e dico «beh? cos’è questo chiasso? non riesco a pensare», ma nessuno fa caso a me. Questo mi ha portato inevitabilmente a calarmi le braghe e versare fiumi di urina, affluenti di piscio giallo, dorato come spighe brillanti di grano: «ecco!», gridavo, «io vi battezzo!»; e qualcuno l’ho davvero battezzato, ungendogli bene i capelli. Il prete, dal canto suo, mi malediceva. «Vieni giù a fare lo spiritoso!», mi fa. Essendo regola di buona educazione non contraddire le preghiere e gli inviti di un ministro della fede, scendo in strada; e il prete: «muori!», mi fa, colpendomi alla testa con un candelone. Quindi, steso per terra, mezzo svenuto, tutti mi sputavano; «muori!», gridavano anche loro, e mi auguravano ogni male: «coglione!», dicevano. E mi erano addosso come bestie; tanto che io dicevo appunto: «bestie!». E il prete: «c’hai pisciato addosso? adesso ti pisciamo noi!», e nessuno pregava più, ma invece pisciavano. Anch’io mi battezzavo, allora; e il loro piscio, su questo non sentivo dubbi, mi lavava di dosso ogni tristezza, ogni fatica che negli ultimi tempi avevo accumulato, e mi rigiravo da un lato e da quell’altro, perché nessuna parte del mio corpo rimanesse asciutta e triste, e ridevo, ridevo, pisciato fin dentro alle orecchie.

P.S.

  1. Se vi interessa vi spiego come realizzare la farfalla: battete un colpo ( o scrivete nei commenti)
  2. Leggete questo post, se volete sapere come si realizza la parrucca del pagliaccio
  3. La parrucca di Pippi Calzelunghe l’abbiamo comprata allo Junibacken a Stoccolma e il cartamodello del vestito me lo sono fatta a mano.
  4. Indovinate la lettera scelta da Simone??? Attendo le risposte nei commenti! Dai dai dai!

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Ah… ogni tanto concedo udienza alla quindicenne che vive con me e al suo papà.

6 Commenti

  1. A carnevale ogni scherzo vale! proprio così! – http://t.co/ZbEf170kPM

  2. lyas 12 febbraio 2014 al 15:42 - Rispondi

    un racconto così asciutto e diretto, sincero e ironico, non lo leggo da tanto tempo, dai tempi del liceo. Quando a san valentino, in quel mio piccolo paesino in mezzo al deserto Algerino, a chi si azzardava di vestirsi di color rosso o simile oppure “pink”, richiamando una tradizione “non musulmana” nei festeggiamenti di ogni e tranne capodanno, venivano raccolte delle prose dispregiative e poemi d’insulto, rinnegando la sua appartenenza alla nostra società e al suo back-ground cultu-religioso, da parte dei colleghi della stessa classe.
    Avrei preferito poter vivere un Carnevale. avrei desiderato oppormi e travestirmi come i bambini dei film occidentali che davano ogni giovedì sera in tv. Ma non avrei potuto evitare di disonorare la mia famiglia essendo me stesso…

    credo che simone abbia scelto una lettera mancante nell’alfabeto italiano, penso sia La Y.

  3. ILE 12 febbraio 2014 al 15:55 - Rispondi

    La P di pipì !!! é ovvio!

  4. trippando (@trippando) 12 febbraio 2014 al 16:01 - Rispondi

    RT @ideedituttounpo: A carnevale ogni scherzo vale! proprio così! – http://t.co/ZbEf170kPM

  5. A carnevale ogni scherzo vale!!! proprio tutti tutti valgono???? http://t.co/SwbYIAc3Hi

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