Menu di Capodanno

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Menu di Capodanno

By | 2016-04-18T00:38:55+00:00 gennaio 5th, 2016|Categories: Cucinare|Tags: |0 Commenti

Mentre la settimana scorsa suggerivo il menu di Capodanno da preparare, io mi sono ritrovata a doverne mettere in in piedi uno tutto nuovo, improvvisando dal 30 al 31 in orari serali.

In realtà anche l’anno scorso un auto-invito all’ultimo momento mi aveva costretta a spremere il cervello per mettere in tavolo qualche cosa di carino in un giorno soltanto, quest’anno era un tantino più complicato visto che sia il 30 che il 31 avevo a disposizione solo mezzo pomeriggio.

Non avendo tempo e voglia, ma soprattutto tempo per cercare ispirazioni, ho pensato di auto-nominarmi musa ispiratrice di me stessa e nell’archivio delle ricette del blog ho cercato qualche cosa di adatto e fattibile in pochissimo tempo. Dovevo tenere conto anche del tempo della spesa e per risparmiare tempo (a Lollo) nei supermercati e nei negozi ho cercato di sfruttare quanto più possibile quello che avevo in casa.

Visto che gli ospiti a casa eravamo variamente assortiti e con tempi moderamente diversi, con necessità completamente differenti, ho deciso che una cena finger food molto easy sarebbe stata la soluzione adatta per finire presto, mangiare il giusto, saziarsi e poter andare in centro per partecipare ad una festa all’aperto e permettere a due fanciulle in fiore (Carlotta e la sua amica) di poter fare le loro “vasche” di Capodanno (le vasche da noi sono la passeggia avanti e indietro sotto i portici del centro, ma si può intendere come significato più ampio fare avanti e indietro nello stesso percorso).

Menu di Capodanno.

  • Insalata di lenticchie e melograno
  • Spiedini di polenta e mozzarella
  • Cestini di polenta con taleggio
  • Bicchierini di Roquefort e mostarda di mele
  • Cotechino in crosta
  • Palline di formaggio colorate
  • Crema catalana
  • Pavlova
  • Flan di panna e yogurt pesca e albicocca

In realtà si tratta di un finger food atipico perchè per alcune portate, ad esempio l’insalata o la Pavlova erano necessari piatti e posate. La cena era comunque caratterizzata dalle monoporzioni e dal fatto che ognuno si prendesse da solo quello che desiderava.

Insalata di lenticchie e melograno.

[ilink url=”https://www.ideedituttounpo.it/ricette-capodanno/” style=”tick”]L’insalata di lenticchie e melograno[/ilink] te l’avevo presentata prima di Capodanno come suggerimento per il tuo menu di capodanno insalata di lenticchie e melogranomenu di Capodanno. La difficoltà più grossa e il tempo occorrente sono dovuti allo sgranamento delle melograne. Mi sono avvalsa della manovalanza di casa, che mi ha regalato schizzi rosso rubino sul wall della cucina e sul pavimento. C’est la Vie: non si può avere sempre la botte piena e la moglie ubriaca.

Spiedini di polenta e mozzarella.

manu di capodanno spiedini di polenta e mozzarella

Questi spiedini sono la novità del menù di capodanno. Mi ci sono imbattuta per caso mentre perdevo tempo su Pinterest e me ne sono innamorata dalla foto. Niente di trascendentale, anzi, non sono nemmeno andata a leggere il post perché l’immagine era molto intuitiva. Per la polenta io ho usata quella precotta per risparmiare tempo. Una volta che la polenta è stata pronta, versata nella teglia e raffreddata, l’ho tagliata a strisce che ho grigliato sulla piastra. La piastra rende più croccante la parte esterna e imprime quelle righe da griglia che fanno anche coreografia. Le strisce vengono tagliate a quadretti e vengono infilzate in rametti di rosmarino fresco insieme ad una mozzarellina ciliegina. Il rametto non è semplicemente un vezzo estetico, ma il rosmarino rilascia il suo aroma mediterraneo alla polenta e alla mozzarella rendendo l’insieme sublime!

Scodelline di polenta con fonduta di taleggio.

Per le[ilink url=”https://www.ideedituttounpo.it/scodelline-di-polenta/” style=”tick”] scodelline di polenta con fonduta di taleggio[/ilink] di quest’anno, al contrario delle ricetta che avevo già utilizzato in precedenza, ho usato della polenta di Storo che avevo già in dispensa. menu di capodanno scodelline di polenta con fonduta di taleggioLa farina di Storo è tipica del Trentino Alto Adige, la zona di produzione è la Valle del Chiese e la particolarità di questa farina è che deriva dalla coltivazione del mais Marano, una tipologia di Mais con un caratteristico colore tendente vagamente al rosso, e per la particolarità che il mais viene coltivato con metodi naturali senza forzature e viene macinato nel mulino di Storo. Altra caratteristica della farina di Storo è quella di essere particolaremente digeribile.

La farina di Storo di presenta molto più grossolana e ruvida rispetto a quella tradizionale e il sapore e il profumo sono più intensi rispetto a quella di mais giallo più conosciuto. Con questo prezioso tesoro ho creato i miei cestini di polenta usando lo stampo per fare i muffin. Questa pietanza l’ho preparata la sera prima in modo che la polenta avesse modo di raffreddarsi e solidificarsi prendendo la forma. La sera stessa  ho sformato gli stampini e creato l’incavo con un denocciolatore. Poco prima del servizio ho riempito l’incavo con pezzetti di taleggio e passato in microonde. Aggiunto pinoli e pepe.

Bicchierini di Roquefort e mostarda di mele mantovana.

menu di capodanno bicchierini di roquefort e mostarda di mele

Non tutti sanno che cosa sia il Roquefort che ho utilizzato per questi [ilink url=”https://www.ideedituttounpo.it/bicchierini-di-roquefort/” style=”tick”]bicchierini[/ilink] : è un formaggio che somiglia al gorgonzola italiano o al blu cheese inglese, la somiglianza è data dal fatto che si tratta di formaggi erborinati, ovvero in cui sono state inoculate muffe commestibili che provocano le relative striature blu, e la sostanziale differenza è data dal fatto che il gorgonzola e il blu cheese sono prodotti con latte vacca, mentre il Roquefort è prodotto con latte di capra e per questo ha un gusto leggermente più marcato e un aroma più pungente. Preparazione molto semplice, già sperimentata accompagnata da una mostarda di mele mantovana hand made (di cui prima o poi mi deciderò a scrivere un post per spiegare il procedimento.

Cotechino in crosta.

Il cotechino in crosta l’ho preparato per avere un piatto che rimandasse alla tradizione, visto che avevo già deciso di preparare l’insalata con le lenticchie, il cotechino era una scelta obbligata. Non ho fatto il [ilink url=”https://www.ideedituttounpo.it/cotechino-alla-wellington/” style=”tick”]cotechino alla Wellington[/ilink] come avevo già suggerito, o quello [ilink url=”https://www.ideedituttounpo.it/cotechino-in-galera/” style=”tick”]in galera[/ilink] che avevo già provato qualche capodanno prima, ma ho semplicemente cotto due cotechini (precotti anche questi per risparmiare tempo) il giorno prima, li ho privati della pelle e nel pomeriggio del 31 li ho avvolti nella pasta sfoglia e messi in forno. L’intento del cotechino in crosta era quello di avere delle fette che si potessero mangiare con le dita senza rimanere appiccicati al primo tovagliolo che fosse passato nei paraggi. Mi serviva un cotechino veloce da preparare e da mangiare con le mani: detto e fatto.

Palline di formaggio.

Le [ilink url=”https://www.ideedituttounpo.it/palline-di-formaggio/” style=”tick”]palline di formaggio[/ilink] sono un pochino problematiche bisogna porre attenzione alla qualità della ricotta, menu di capodanno palline di formaggiose troppo morbida, farete fatica a fare stare in piedi le palline. Generalmente le ricotte più scadenti, come quelle delle vaschette già confezionate sono leggermente più sode della ricotta fresca che si prende al banco o al negozio di formaggi. Ovviamente, se io desidero la ricotta di qualità mi arriva a casa quella confezionata, per una volta che desideravo la vaschetta confezionata, mi è arrivata quelle fresca del banco. Anche in questo caso c’est la vie non si può avere la moglie ubriaca e la botte piena. Non avevo nemmeno l’erba cipollina, ho optato per soli due colori e aromi e le ho ricoperte con peperoni e olive triturate. Se il peperone lo tagliate il giorno prima, probabilmente risulterà un pochino più asciutto e si eviterà l’effetto bagnato che tende a “smontare” la pallina.

La crema catalana.

La [ilink url=”https://www.ideedituttounpo.it/crema-catalana-ma-quante-versioni/” style=”tick”]crema catalana[/ilink] mi è stata richiesta da Carlotta. A casa mia è un must che regala sempre risultati menu di capodanno crema catalanasoddisfacenti, anche se ogni volta che caramellizzo la superficie con lo zucchero di canna e la fiamma che uso per accendere la stufa, rischio di dare fuoco alla casa. Basta far allontanare gli ospiti a distanza di sicurezza e prenderci la mano, il processo di caramellizzazione stupirà gli ospiti e sembrerà di stare ad uno spettacolo di magia mentre le fiamme si innalzano dai pirottini di alluminio: Uuuuhhhh, Ooooohhh!

Sto scherzando, non è pericoloso fare la crema catalana, ma bisogna prestare una certa attenzione.

Pavlova.

La [ilink url=”https://www.ideedituttounpo.it/un-dolce-da-festa/” style=”tick”]Pavlova[/ilink] , ricetta sperimentata in occasioni di un festa di Natale e di un successivo Capodanno, l’avevo battezzata mio cavallo di battaglia. mennu di capodanno pavlovaEffettivamente è comoda per certi versi, scmododa per altri ma molto, molto scenografica, e buona, diciamolo pure. Anche questa l’ho preparata il giorno prima. Solo la base è stata preparata il giorno prima, La Pavlova si rovina se viene farcita con largo anticipo. Con la produzione della base della Pavlova ho scoperto di avere un problema al termostato del forno. La Pavlova è diventata un po’ troppo scura, ma solo perché il termostato segna parecchi gradi in meno rispetto alla realtà. La Pavlova perfetta deve essere bianca come l’avevo fatta in altra occasione. Il colore troppo intenso si può nascondere un po’ con lo zucchero a velo, e la panna, al momento di montare il dolce deve essere ben fredda, molto fredda, in modo che si monti bene e assuma l’aspetto leggero e “ciuffoso”, se non è sufficientemente fredda, la panna assume un aspetto “pesante”.

Flan di panna e pere.

Il [ilink url=”https://www.ideedituttounpo.it/flan-di-panna-e-pere/” style=”tick”]flan di panna e pere[/ilink] a casa nostra di trasforma in Flan di panna e pesche e albicocche perché lo yogurt alla menu di capodanno flan di panna e perepera pare essere un prodotto introvabile in tutto il circondario. Non è un gran problema perché questo dolce si può fare con lo yogurt di qualsiasi gusto che ti piaccia. L’accortezza è quella di stenderlo ad uno spessore abbastanza alto, almeno 2/3 cm in modo che anche la differenza fra la parte solida e quella più morbida possa svilupparsi. La consistenza di questo flan è dovuta alla stessa tecnica che nelle torte magiche permette con lo stesso impasto di avere due consistenze diverse: una più solida che fa da base e una più morbida che funge da ripieno. Preparala il giorno prima, falla raffreddare in frigorifero per almeno una notte e con il tagliapasta ricava dei dolcetti della forma desiderata. I ritagli che avanzeranno dal taglio con la formina, li puoi inzuppare nel latte al mattino a colazione. È probabile che comincerai a fare questo dolce anche solo per avere i ritagli per la colazione 🙂

 

menu di capodanno stelline di sfoglia

 

Questo è il menu di Capodanno che in due mezzi pomeriggi ha risolto la cena festiva con inviti dell’ultimo momento. Le feste non sono ancora finite per provarlo, in ogni caso, questo menu di Capodanno è adatto anche senza feste, perché è comodo è facile.

Ti ho ispirato? Dovessi provarlo, mi raccomando, attendo i tuoi commenti.

 

 

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Travel blogger appassionata di food, meglio ancora street food. Viaggiatrice on the road a più non posso con il letto sopra il tetto. Web writer, web content, Social Media Specialist, SEO learner Ah... ogni tanto concedo udienza alla quindicenne che vive con me e al suo papà.

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