Pavlova un dolce da festa!

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Pavlova un dolce da festa!

By | 2016-04-11T11:32:47+00:00 gennaio 7th, 2013|Categories: Dolci|Tags: , |5 Comments
Ho scoperto questo dolce, un Dolce da Festa con la “D” maiuscola e con la “F” maiuscola, un dolce tanto bello, tanto goloso, tanto elegante, tanto chic, tanto sontuoso, tanto coreografico, quanto semplice.
Ovviamente quando è ora di fare le foto è anche ora di servire… e quindi l’allestimento del teatrino fotografico non riesco mai a farlo e fotografo dove mi trovo, con tutto quello che mi circonda SGRUNT!!!!, bisogna che mi munisca di fotografo al seguito oppure che istruisca mio marito almeno un pò… (Naaaaaa!!!! non ce la può fare con la tecnologia).
Al di là dello sfondo incredibilmente incasinato che si trovava intorno al mio dolce pressochè perfetto, ho deciso che questo sarà un dolce jolly, un dolce da grandi occasioni, e soprattutto da grandi occasioni e poco tempo. L’unica pecca che è che bisogna montarlo al momento altrimenti la base perde croccantezza e diventa gommosa.
In questo feste appena passate mi sono esibita ben due volte con questa golosità partendo da casa con involucri voluminosi per proteggere la base e borse con bastardelle e frullapanna che sembrava che stessi traslocando, ma è stata una soddisfazione immensa vedere gli occhi luccicanti dei commensali all’uscita del dolce e i sentire i gemiti goduriosi all’assaggio.
Ma ce lo vuoi dire come si chiama questa meraviglia? Eh già!!! e ve lo devo dire, questa è una Pavlova. E subito ti viene da pensare al cappello di pelo degli zar russi, e la guardi e pensi che possa chiarmarsi così proprio per questo, e soddisfatta pensi che somiglia proprio ad un colbacco morbido e soffice con tutta quella panna montata, e invece… i natali di questo dolce provengono da tutta un’altra parte del mondo.
Si contendono l’origine di questo dolce, l’Australia e la Nuova Zelanda nel periodo 1926 e 1935. La leggenda narra che questo dolce sia stato inventato dallo chef dell’hotel di  Wellington in Nuova Zelanda, durante il world tour della ballerina russa Anna Pavlova nel 1926, ma qualcuno sostiene che la ricetta sia stata inventata in Australia un pò più tardi,  sta di fatto che questo dolce è dolce, leggiadro ed elegante come una ballerina classica…
Si trovano un infinità di ricette di Pavlova, ma mentre gli ingredienti principali rimangono in ogni caso gli stessi, i tempi e le temperature sono assai differenti da versione a versione.. Io ho tirato a sorte fra due versioni (ispirata naturalmente dalle foto che accompagnavano la ricetta). Fatta la prima, per la seconda ho seguito la versione della seconda aggiustando le indicazioni della prima versione, insomma un bel miscuglio.Questa è la prima versione, la Pavlova di Natale

pavlova

Troppo colorata, un pelino troppo “gommosetta” in alcuni punti la meringa, quindi problemi anche al taglio, tralasciamo il fatto che l’ho sistemata su questa alzatina che non è pari, ma è cava, quindi ogni volta che provavo a tagliare il vassoio si affossava al centro… Ehehe! l’inesperienza!!!!!
Questa, invece, è la seconda, la Pavlova di Capodanno

pavlova

Più bianca della precedente, un pò crepata, ma proprio per questo bellissima nell’imperfezione della meringa più asciutta della precedente. Bella, croccantissima fuori, morbida, ma non gommosa dentro, tanta, tantissima panna, dolce libine contrastata dall’acidità dei frutti di bosco! Slurp!
Vi metto la ricetta, altrimenti se continuo ad elogiarla vi potreste annoiare anche un pò…

Ricetta della Pavlova

170 gr di albumi
340 gr di zucchero semolato fine.
1 pizzico di sale
2 cucchiai di aceto di mele (o di vino bianco)
1 cucchiaio di amido di mais (maizena)
1 pizzico di sale

mescolare zucchero, sale, amido di maiz
montare gli albumi a velocità media aggiungendo gradualmente lo zucchero miscelato.
L’aceto occorre aggiugnerlo prima delle ultimo 3/4 cucchiaiate di zucchero.
Prendere una teglia da forno e ricoprirla con la carta forno e quando la meringa è bella lucida metterla sulla teglia foderata creando un “cesto” di circa 22 cm di diametro (cesto perchè deve essere rotondo e con i bordi rialzati rispetto alla base)
Scaldare il forno a 250°, forno statico, e quando si inforna la meringa abbassare subito a 100° (che poi dipende da forno a forno). Ho cotto la meringa per 1 ora e mezza con un cucchiaio infilato in mezzo allo sportello. Poi quando ho spento ho lasciato la meringa a raffreddare nel forno sempre con lo sportello semi aperto.
Montare la panna con pochissimo zucchero (io ne ho montata 1lt… la volevo PIENA) distribuito la frutta e spolverato di zucchero a velo e… godetevela.
Attenzione, la meringona la potete fare anche il giorno precedente conservandola in luogo fresco e ASCIUTTO, mentre la panna è da mettere solamente popco prima di mangiarla altrimenti la meringa perde.
D’ora in poi questo sarà il mio cavallo di battaglia… e il vostro no?!?!?

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Ah… ogni tanto concedo udienza alla quindicenne che vive con me e al suo papà.

5 Commenti

  1. SARA 14 gennaio 2013 al 18:09 - Rispondi

    CACCHIO MONICA E’ BELLISSIMA!!!
    E SEMBRA DAVVERO MOOOOOOOOOOLTO BUONA!!!
    PROVERO’ A FARLA…OPPURE AD INGAGGIARTI..AH AH AH!!
    BACI
    SARA

    • Monica 14 gennaio 2013 al 18:18 - Rispondi

      prova… tanto bella quanto facile davvero!

  2. Questa invece è il mio dolce… ed è perfetto! ed è il mio preferito! http://t.co/9xvgu5iTjW

  3. Pavlova un dolce da festa.

    La Pavlova è un dolce scenografico, molto scenografico e adatto ai giorni di festa… http://t.co/OfIA3IQXwR

  4. L’immagine di questo dolce vi ricorda ____________
    Completa la frase… http://t.co/15hesTuKHB

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