Liberiamo una ricetta: Coq au vin

Ti trovi qui: Cucinare » carni » Liberiamo una ricetta: Coq au vin

Liberiamo una ricetta: Coq au vin

By | 2016-04-20T23:35:21+00:00 gennaio 31st, 2013|Categories: carni|0 Commenti
Un altra iniziativa di Mammafelice, che vi invito veramente ad andare leggere nel post dedicato: Liberiamo una ricetta edizione 2013.
Una partecipazione a reti unificate, tre l’altro a scopo benefico, come non si può partecipare?
Vorrei aver scritto un prologo più creativo, vorrei esser stata più simpatica ed entusiastica, ma colta da influenza, mal di testa, e nausea più che mostrarvi la mia ricetta non riesco proprio… ma la voglia di esserci è tanta…
L’ingrediente principale è il pollo, io sono piena di polli geneticamente modificati, che mi alleva e mi conserva mia suocera, e quindi sono sempre alla ricerca di un modo diverso di cucinare questo pollo.
La ricetta che presento l’ho trovata su GialloZafferano, ma adesso è diventata la mia, perchè è francese, perchè è sontuoso, perchè è gustosissima e versatile e riciclabile
Quindi io libero questa ricetta…

COQ AU VIN

 

Ingredienti
Pollo intero o già in pezzi 1.6 kg
Funghi champignons 400 gr
Cipolle piccole pelate 250 gr (borrettane)
Aglio 2 spicchi
Brandy 50 ml
Brodo vegetale 50 ml
Olio di oliva extravergine q.b.
Farina 15 gr
Sale q.b.
Pepe q.b.
Pancetta un pezzo da 300 gr

 

per la marinatura
Vino rosso 1l
Cipolle1 media
Carote 2
Rosmarino 6 rametti (circa 10 gr)
Prezzemolo 6 ciuffi (circa 10 gr)
Timo 12 rametti (circa 6 gr)

Pepe in grani 5 gr

Tagliate la cipolla a spicchi e le carote a rondella . Mettete il pollo tagliato in una bacinella abbastanza capiente, aggiungete la carota, la cipolla, il vino rosso fino a coprirlo interamente.
Aggiungere gli aghi di rosmarino, il prezzemolo precedentemente pulito e sfogliato , il timo e il pepe in grani. Coprite per bene con la pellicola e mettetelo in frigo per almeno 12 ore. Potete prepararlo la sera prima e lasciarlo in frigo tutta la notte. Trascorso il tempo necessario, filtrate il tutto, dividendo la marinatura dalle verdure e dal pollo.
Fate scaldare una padella antiaderente con olio evo e schiacciate 2 spicchi d’aglio al suo interno. Aggiungete il pollo e fatelo rosolare per bene a fuoco moderato su tutti i lati per almeno per 6-7 minuti. Quando sara’ ben rosolato toglietelo dalla padella antiaderente e tenetelo da parte al caldo.
Nella padella, al posto del pollo, mettete le verdure della marinatura e fatele cuocere per 2 minuti . Aggiungete poi le cipolline e lasciate cuocere per altri 3 minuti. Infine aggiungete la farina e lasciate addensare il fondo di cottura.
A questo punto trasferite il pollo e le verdure in un tegame più grande, dove dovrà cuocere a fuoco bassisimo per due ore e mezza circa, sobbollendo appena. Sfumate subito con il brandy e dopo qualche minuto ricoprite il coq con il vino della marinatura, aggiungendo un mestolo alla volta. Coprite con un coperchio e lasciate cuocere.
Intanto che il coq au vin cuoce, tagliate la pancetta a listarelle e , dopo averli puliti, affettate i funghi  (se ci dovessero essere funghi tanto piccoli potrete lasciarli senza doverli tagliare). In una padella antiaderente fate rosolare la pancetta  tagliata e non appena rilascierà il proprio grasso, aggiungete i funghi e fateli rosolare per circa 6 minuti.
Sfumate i funghi e la pancetta con un paio di mestoli di brodo e aggiustate di sale. Quando si saranno asciugati, unite i funghi e la pancetta al coq au vin e lasciate cuocere tutto insieme per gli ultimi 15 minuti. Aggiustate di sale e pepe se necessario ed ecco il vostro coq au vin: servitelo caldo in un piatto da portata.
 Mi ha intrigato tantissimo il fatto che è una ricetta citata nei libri di storia, che è stata servita a Giulio Cesare durante la conquista della Gallia. Mi sembra di vederlo Obelix che mangia le gigantesche cosce, dei giganteschi polli che produce mio suocero.
Inoltre è una ricetta laboriosa, da festa, ma non così complicata, solo un pò lunga, ma io ho fatto quantità doppie e ho congelato a porzioni formato cena… così ho avuto 3 cene con un sol pollo.
Io ho usato, per cucinarlo, la mia pentola di pietra che se possibile, probabilmente, l’ha fatto venire ancora più buono!
E poi è riciclabile e versatile… ma il perchè ve lo spiego un altro giorno.
Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web
P.S. Si vede che non sono in forma, se non fosse per la ricetta che penso che faccia davvero la sua figura, sarebbe un post noiossissimo!

About the Author:

Travel blogger appassionata di food, meglio ancora street food. Viaggiatrice on the road a più non posso con il letto sopra il tetto. Web writer, web content, Social Media Specialist, SEO learner Ah... ogni tanto concedo udienza alla quindicenne che vive con me e al suo papà.

Scrivi un commento