Ma quando scegliete una meta, qual è la molla che vi fa scegliere un posto piuttosto che un altro? Noi ne abbiamo varie, e tra tutte una sorta di gioco, di collezione. Di collezioni di viaggio ne abbiamo varie, una di queste è la collezione dei “più”!

Non avete capito vero? Cosa sono i “più”? Sono i posti che hanno che sono i più grandi di… i più belli di… i più a Nord di…

Sono quei posti che si possono identitificare per avere una caratteristica  che li rende i primi della loro categoria.

Collezioniamo “più”!

Briksdalbreen è un ramo del ghiacciaio Jostedalsbreen.

Siamo in Norvegia!

Siamo nel parco nazionale del Jostedalsbreen, Il parco è stato istituito nel 1991, il cui ghiacciaio ricopre l’intera superfice del parco e di cui è la parte fondamentale. Questo ghiacciaio è ciò che rimane di un immenso ghiacciaio che 10.000 anni ricoprova tutta la penisola scandinava.

Il Briksdalsbreen è uno dei 50 bracci che compongono il ghiacciaio, il più accessbile. Cio significa che si può vedere e si può toccare.

Arriviamo all’imbocco dei sentieri che portano al Briksdalsbreen, di pomeriggio, con pioggia a dirotto, siamo in una zona molto umida, oltre alla pioggia torrenti impetuosi e cascate imponenti, creano un frastuono per cui diventa difficile anche parlare con tra noi.

Il campeggio è davvero ben organizzato e carino, come in tutti i campeggi del Nord Europa sono super organizzati e oltre ad avere la zona cucina per cucinare, c’è anche una bellissima zona pic-nic. No, mica fuori, cosa pensate. Una casetta di legno, con il tetto coperto di erba e una parte vetrata per godere della luce.

BriksdalsbreenAl centro un camino di sassi. Ci siamo solo noi. Prepariamo la cena nella cucina e accendiamo il fuoco con la legna che il proprietario non fa altro che fornirci. E’ davvero accogliente, ci sembra di essere in una casetta.

BriksdalsbreenBriksdalsbreenLa pioggia ci accompagna tutta la notte, ma la mattina seguente il meteo ci lascia una tregua e siamo pronti per andare a mettere i piedi sul Briksdalsbreen!

Per un pezzetto di strada ci sono delle macchinine a gasolio che accompagnano i turisti per un tratto di strada, per poi lasciarli all’ultimo tratto da fare a piedi… Noi andiamo a piedi dall’inizio, dopo tutto sono poco meno di due settimane che giriamo e abbiamo sulle natiche quasi 6700 km di sedile. Senza contare che dobbiamo anche smaltire la colazione, visto che Lollo invece di comprare latte ha comprato panna acida!

BriksdalsbreenCerto, sarebbe stato meglio che al posto delle macchinine a gasolio, avessero mantenuto le carrozzelle con i cavalli… su questo tratto di strada la puzza di gas scarico è tanta!  Le cascate lungo il percorso sono grandiose e rumorossime.

BriksdalsbreenBriksdalsbreenSi apre la vista su un laghetto glaciale e poi sulla magnifica lingua di ghiaccio che scende incastrata in mezzo a due pareti rocciose.

BriksdalsbreenNon possiamo fare a meno di andare a mettere mani e piedi su questo ramo di ghiaccio Il più grande della Norvegia, anche se le dimensioni sono variabili a seconda deglil anni, a seconda delle precipitazioni, come tutti i ghiacciai del mondo è vivo e si muove, passando momenti di maggiore ampiezzaa quelli, come negli ultimi anni, di disgelo e quindi di arretramento.

BriksdalsbreenBriksdalsbreenAbbiamo messo un’altra bandierina nella nostra collezione dei “più” perchè siamo sul più grande ghiacciaio della Norvegia e dell’Europa continentale!