Trakai è un piccolo paese, ma in tempi molto lontani è stata la capitale della Lituania. Nel corso dei secoli la Lituania ha avuto ben tre capitali, che si trovano tutte una vicina all’altra, : Trakai, Vilnius e Kaunas.

Kaunas, che è comunque la seconda città della Lituania, divenne una capitale provvisoria, quando Vilnius venne sottomessa dall’invasione Polacca. Vilnius è la capitale attuale e Trakai fu capitale nel Medio Evo.

Trakai

Trakai è parte del nostro itinerario: è talmente vicina a Vilnius che per noi non comporta deviazioni importanti.  Le casette di legno colorato, le insegne che scricchiolano di antico e il meraviglioso Castello sul lago sono solo una parte dello Parco Nazionale Storico la cui attrazione principale è proprio il castello rosso mattone costruito sull’isola più grande del Lago. La via principale, che trakai casette caramaiti collega il paese da parte a parte fino alle passerelle di legno che conducono sull’Isola più grande del lago di Galvé, dove sorge il castello, sono le case costruite dalla piccola comunità dei Caraimi, un’etnia di origine turca, in origine proveniente dalla Crimea e che oggi conta pochissimi rappresentanti, circa 12 famiglie per un totale di un sessantina di persone, ma che si teme sia destinata a scomparire.

Trakai  ha una posizione insolita, si trova su una lunga e stretta penisola che si allunga nel lago. La città è bagnata dalle acque da entrambe le parti. Il Lungolago è animato da bancarelle di souvenir e prodotti tipici: gioielli e pezzi di ambra, manufatti di lana infeltrita e rappresentazioni in ceramica. La nostra personale “Via dell’Ambra” comincia proprio da qui, per tutto il resto del viaggio nei Paesi che si affacciano sul Mar Baltico l’ambra sarà un filo conduttore.

Il Castello di Trakai

trakai interno cortileIl castello è decisamente scenografico e si riflette sulle piatte acque del lago tormentato solo dal passaggio di qualche barca a vela o di pedalò.

Il colore rosso del Castello lascia decisamente spiazzati.

Non sembra un castello del Medio Evo con quelle mura difensive in faccia pietra vista che sembrano troppo moderne. In effetti lo sono. Il Castello che per secoli è stata la dimora dei nobili del Granducato di Lituania è andato in rovina e quasi completamente distrutto nel XVII secolo e interamente ricostruito nel periodo della dominazione sovietica. La ricostruzione è però fedelissima, ogni particolare è stato attentamente studiato e ricostruito.

All’interno il castello ci lascia a bocca aperta: non mi è mai capitato di vedere un castello di questo genere. La corte è ampia e rettangolare, racchiusa dalle mura dei palazzi sui quali corrono terrazzi e ballatoi.

Il prezzo del biglietto è assolutamente accessibile in tre abbiamo speso € 13.16 compreso anche il biglietto per poter fare le foto, che si acquista a parte. Oltre la prima corte, dietro una massiccia e imponente porta di massello, si apre un altro cortile con scale e ballatoi aggrappati ai muri. Questa parte del Castello ospita il Museo, che oltre a mostrare le meravigliose stanze gotiche del castello, permette di apprenderne anche la storia, tra distruzioni e ricostruzioni.

L’esterno del Castello.

All’esterno del Castello il panorama ricorda un’era antica. trakai aspiranti artistiAspiranti artisti seduti sull’erba con blocco e matita per schizzare la sagoma del famoso castello, venditori di frutti di bosco improvvisati, e suonatori che paiono menestrelli di un tempo, bambini che fanno il bagno nel lagoTrakai bambine che fanno il bagno  e barchette a vela che placide e tranquille solcano le tranquille acque del lago. Dalla fine del restauro del Castello Trakai è diventata meta turistica particolarmente rinomata . Il lungolago e le passerelle sono piene di gente e l’atmosfera è di quelle sospese fra il nuovo e il vecchio, il caldo e il freddo.

Trakai è la porta verso il nostro viaggio nelle Repubbliche Baltiche. Un vasetto di mirtilli giganti, un gelato e siamo pronti ad affrontare la CapitaleTrakai lago e barca a vela e barca a remi

 

 

 

 

 

 

[template id=”6333″]