Il Peloponneso è una penisola. Una grande, enorme penisola della Grecia che rappresenta una buona fetta di Grecia continentale. Il Sud della Grecia continentale.

Se parli di Grecia, la maggior parte delle persone pensa alle isole, a ragione, visto che sono meravigliose, ma la Grecia è fatta anche di continente, terra ferma, e spesso la parte che più viene visitata è quella a Nord dove si trovano i monasteri delle meteore, fino ad Atene e al massimo Olympia, mitica e storica città greca situata proprio nel Peloponneso.

Hai letto delle Meteore? Monasteri aggrappati alle rocce lisce  che sembrano quasi sospesi nel nulla

Meteora in Grecia: monasteri sospesi in aria

Ma il Peloponneso scende ancora più giù,oltre Olympia, spingendosi nel mar Mediterraneo con una serie di altre penisole che si allungano quasi a cercare l’isola di Creta.

Il Peloponneso è fetta di terra piuttosto snobbata quando si parla di Grecia, una zona dove anche ad agosto, abbiamo trovato spiagge deserte, piazzole nei campeggi fronte mare, anzi direttamente in spiaggia, spiagge meravigliose, siti storici incredibili e paesaggi lunari.

I siti storici del Peloponneso.

Il sito storico e archeologico più famoso del Peloponneso è sicuramente Olympia, la patria delle moderne Olimpiadi. Antiche pietre che raccontano episodi fantastici a metà tra la mitologia, la storia, imprese grandiose e momenti di vita quotidiana.

Olympia

Olympia è facilmente raggiungibile, se raggiungi la Grecia in traghetto ci sono due possibilità: sbarcare a Igoumenitsa a Nord della Grecia, molto vicino al confine con l’Albania, oppure Patrasso più a sud già posizionato nella regione del Peloponneso. Da Patrasso verso Sud ci sono un centinaio di chilometri per arrivare ad Olympia. Il sito Archeologico, dichiarato Patrimonio Unesco, è un parco immenso di pietre più o meno sconnesse,

Peloponneso Olympia

L’unica colonna rimasta in piedi del tempio di Zeus a Olympia

ma anche di colonne ancora in piedi, parti di enormi statue di Zeus all’interno del tempio e di uno stadio completamente intatto e particolarmente suggestivo: entrare dalla stessa porta da cui entravano gli antichi atleti fa un certo effetto, come lo fa posizionarsi su quella linea di pietra che segna la naturale partenza delle gare. Altri due particolari sono estremamente affascinanti ad Olympia: mentre si cammina sulle antiche strade in mezzo a colonne e statue, costruzioni  e templi, si possono incontrare le “famose tesoriere” e la palestra di allenamento degli atleti. Sono andata due volte ad Olympia, sempre in agosto, ma l’ho sempre trovata estremamente verde e profumata. Ho desiderio di vederla in primavera con la brezzolina che soffia in mezzo alle colonne e il profumo dei fiori di campo che che si spande fra le pietre.

Navarino o Pylos

La costa di Navarino si estende tutto intorno ad una baia con una delle spiagge più famose e belle del Peloponneso. Navarino, che ora si chiama Pylos ha una notevole importanza storica davanti alle sue coste è stata combattuta una delle più tragiche battaglie per l’indipendenza della Grecia.

Sparta e Mystras

La leggendaria città di Sparta, con la sua cultura militare, con i suoi contrasti contro Atene, si trova nel Peloponneso.

A Sud.

Peloponneso Mystras

Una delle chiese bizantine di Mystras

In realtà della gloriosa città non rimane quasi nulla di interessante da vedere, i resti sono stati inglobati nella moderna città di Sparta, adagiata in una valle che si può dominare dalla intatta e perfetta città bizantina di Mystras. Fino a che non sono arrivata sul posto, ho creduto che avrei visto i resti di Sparta e mi sarei accontentata. Leggendo la guida, pensavo anche di aver capito che Mystras e Sparta potessero essere la stessa città chiamata in modi diversi. No! Sono proprio due cose diverse, poste in due luoghi diversi, costruite in periodi completamente diversi e conservate in modo assolutamente diversi. Sono capitata per prima a Mystras, abbarbicata sul pendio di una montagna. Dall’alto in basso, dalla rocca fino alle case degli abitanti tutto il pendio è costellato di costruzioni bizantine, splendidamente conservate e visitabili all’interno e all’esterno. Ci abbiamo impiegato una mezza giornata abbondante per passeggiare tutta la città che sembra viva, abitata e per niente antica. Strade e case. Partendo dalla Rocca sulla sommità del Monte abbiamo percorso tutta le città in discesa, senza pensare che alla fine della visita, qualcuno avrebbe dovuto risalire nuovamente la montagna per andare a prendere le auto parcheggiate nel parcheggio più a monte. Dalla cucuzzolo di Mystras si domina tutta la pianura su cui sorge anche la moderna Sparta. Non rimpiango la scelta di aver tralasciato le rovine cittadine dell’imperiosa città guerriera per dedicarci a questo gioiello di cui non avevo mai sentito parlare.

peloponneso mystras

Le rovine della città bizantina Mystras

Monemvasia

Anche Monemvasia si trova nella regione del Peloponneso, ma della sua spettacolare somiglianza con Mont St. Michel e dei resti della sua antica cittadina bizantina (ancora?) ne ho già parlato in questo post ➡ .php

Monemvasia: la Grecia che non ti aspetti

Lo stretto di Corinto

Lo stretto di Corinto è un canale artificiale, lungo 6 km, che è stato pensato e realizzato per evitare alle imbarcazioni di circumnavigare il Peloponneso. La prima idea, in origine fu addirittura di Nerone che diede il via ai lavori con un accetta d’oro. Con la sua morte il progetto fu abbandonato per essere ripreso e terminato molti anni più tardi. Dal canale di Corinto passano i cargo merci ma anche le navi da crociera. Il canale è profondo 8 metri e largo 25 metri. Vederlo senza navi in transito è impressionante, vederlo con una nave in navigazione è davvero incredibile.

Peloponneso Stretto di Corinto

Lo stretto di Corinto, ideato da Nerone

Nauplia

Nauplia è una città bomboniera, o gioiello, è grande, è pulita, ordinata, piena di verde e di palme. Non per niente è stata la prima capitale della Grecia indipendente. Davanti a Nauplia l’isolotto di Bourdzi è stato fortificato dai Veneziani come ulteriore difesa per la città. la scenografia della città prevede che alla sera, la piccola fortezza, si illumini rendendo visibili e reali le forme del forte difensivo. La città è sovrastata dalla Fortezza di Palamídi, una fortezza Veneziana, da cui si dice si possa godere il più bel panorama di Nauplia. Noi siamo arrivati in città di sera, e abbiamo potuto godere del panorama illuminato dalla città verso la fortezza. Di Nauplia, viva, vivace, movimentata, piena di gente, e bei negozi con prezzi molto bassi, mi è piaciuto l’atmosfera da piccolo paese greco nonostante le sembianze da grande città: i polpi appesi come bucato ad asciugare che sono proprio tipici delle taverne dei piccoli borghi.

Peloponneso Nauplia

I polpi appesi nella prima capitale di grecia: Nauplia

Peloponneso: le spiagge più belle

A parte la bellezza di certe spiagge, il mare particolarmente caldo e il poco affollamento di agosto, ci sono spiagge che possono essere davvero considerate tra le più belle spiagge della Grecia e che nulla hanno a inviare a quelle delle isole, tanto rinomate e tanto ricercate.

La spiaggia di Voidokilia

La spiaggia di Voidokilia si trova lungo la costa di Navarino. Ottimo punto base per godere di questa particolare spiaggia è il paese di Gialova. Per raggiungere la spiaggia dal campeggio che avevo scelto, occorre  prendere la macchina. Se si arriva abbastanza presto al mattino, come in tutte le spiagge della Grecia, è facile trovare posto per parcheggiare in un parcheggio gratuito e sotto il sole. La particolarità di questa spiaggia è la sua forma praticamente perfetta: a vederla dall’alto sembra una “Ω”,(omega) una delle tante lettere dell’alfabeto greco che poco conosciamo. La striscia di sabbia che circonda la forma perfetta non è molto larga, ma bianca, fine con un mare dalle duecentomila sfumature di blu che digrada dolcemente e con acqua caldissima. Se vuoi tentare un’impresa, si può provare a salire in cima ad uno dei due estremi che delimitano la baia, ma ti consiglio di farlo al mattino abbastanza presto. La salita è completamente ricoperta di sabbia e oltre alla difficoltà a salire nella sabbia, questa diventa anche bollente scivolando e infilandosi dentro alle scarpe e ustionando completamente i piedi.

In cima alla salita ci sono  la Grotta di Nestore, il mitico Re di Pilo e i resti del  suo fastoso palazzo.

La spiaggia si trova in un area protetta, che fa parte della baia di Gialova: un ecosistema palustre protetto in cui fenicotteri, aironi, cormorani e gabbiani si fermano durante le migrazioni dai Balcani al continente africano.

Peloponneso gialova

Riserva di Gialova, ecosistema palustre protetto

Qualche hanno fa la Grecia ha puntato molto allo sviluppo turistico della costa di Navarino, facendo costruire resort super lusso affacciati sul mare poco più a Nord di Voidokilia. Fortunamente la spiaggia, trovandosi in zona di tutela, è rimasta selvaggia e inviolata. Portati acqua e cibarie: non troverai nessun bar o ristoro.

La spiaggia di Marmari

La spiaggia di Marmari si trova nella penisola del Mani, che si trova nella penisola del Peloponneso. Una serie di protuberanze terrene che sprofondano nel Sud.

Il Mani è una penisola davvero particolare, di cui ti parlerò in un post a parte, ma la spiaggia di Marmari fa comunque parte delle spiagge del Peloponneso che abbiamo visitato. La spiaggia è di sabbia scura, l’acqua è cristallina.

I dintorni sono deserti.

Che cosa mi è piaciuto di questa spiaggia? Le pochissime case che sono in cima al sentiero che conduce alla spiaggia, due, l’assoluto isolamento della spiaggia e l’aspetto selvaggio e naturale. In pieno agosto eravamo solo noi, la mia famiglia, i nostri amici e due cani.

La spiaggia è naturale e selvaggia, bisogna partire dall’auto con acqua, viveri e ombrellone. Agli angoli della spiaggia, dove la corrente sbatte, si possono trovare i detriti e anche i rifiuti portati dal mare: tronchi, pezzi di legno, alghe, sassi sono i giochi naturali che la spiaggia offre per passare in assoluto relax un momento di riposo durante il tour della penisola del Mani.

Simos Beach la Spiaggia di Elafonissos

Ad Elafonissos, una piccola isoletta a sud del Peloponneso, che dista solo poco più di 500 metri dalla costa continentale della Grecia, c’è Simos Beach, la spiaggia greca con le sembianze tropicali per eccellenza. Anche in questo caso la particolare forma la rende unica nel suo genere, oltre alla bellezza della sabbia finissima e chiara e del mare con sfumature di colore in tutte le gradazioni del turchese.

Peloponneso simos beach

Simos Beach nell’isola di Elafonissos

Il suo mare, che al mattino, senza il Meltemi (il tipico vento greco che soffia in agosto) sembra ghiaccio spaccato, racchiude davvero i colori e la trasparenza dei più bei mari tropicali.

Non ti racconto altro su questa stupenda spiaggia greca, se ti interessa approfondire la conoscenza puoi leggere ➡

Elafonissos: che spettacolo!

La spiaggia di Tolo

Tolo è una località marina molto vicina a Nauplia, una località marina che potrebbe vagamente somigliare a quelle della costa Romagnola.I grandi alberghi fanno da cornice alla spiaggia piuttosto stretta e attrezzata con giochi, bar, ristoranti.

La spiaggia non mi è piaciuta per nulla, ma spero che nel tempo le cose possano essere cambiate: al posto della sabbia un tappeto fittissimo di mozziconi di sigarette.

Lo avevamo notato: i greci fumavano molto e non avevano molto rispetto del loro ambiente. Mi auguro che la spiaggia sia stata ripulita e che i greci abbiano preso coscienza del patrimonio ambientale e paesaggistico che hanno, che deve essere conservato e curato.

Dormire nel Peloponneso durante un itinerario in auto o camper

Camping Palouki

Camping Palouki : in corrispondenza di Olympia, ma sulla costa, poco distante dal paese di Pyrgos. Il campeggio di trova in spiaggia. Le piazzole che abbiamo scelto avevano la vista mare e i piedi erano nella sabbia fin da quando uscivano dalla tenda. Per la nostra prima sosta siamo stati accolti da un tramonto greco in spiaggia, e abbiamo fatto il bagno nel caldissimo mare fino a che è scesa la notte. Un piccolo, piccolissimo market con pane e verdura per coprire le prime necessità, la spesa più importante è da fare nel paese di Pyrgos. Bagni spartani ma puliti, nel complesso ci è piaciuto tanto sopratutto per la scenografia

Peloponneso camping palouki

Al camping Palouky di Pyrgos avevamo le tende piantate in spiaggia

Camping Erodios

Camping Erodios a Gialova. Lo avevo scelto per poter andare a scoprire la spiaggia di Voidokilia. Abbastanza vicino alla famosa spiaggia, e direttamente sul mare. È un bel campeggio curato e con molto spazio. La zona tende è in un uliveto, dove gli ulivi delimitano le piazzole e ombreggiano un po’. Bagni puliti, ben tenuti, bungalow e casette da affittare. La spiaggia antistante il campeggio non è bellissima, è scura, piena di detriti molto spigolosi e con un mare non proprio trasparente, probabilmente dovuto al fondo scuro. Comodo per raggiungere Voidokilia oppure Pylos per una passeggiata serale o una cena in una tipica taverna. La piazza di Pylos è animata da pittori, musicisti e ballerini, mentre il porto turistico è molto frequentato da pescherecci ma anche da barchette da turismo e yacht

Peloponneso pylos

Pylos, l’antica Navarino, in notturna

Camping Simos Beach

Il campeggio si trova sulla spiaggia di Simos Beach, la spiaggia più bella del Mediterraneo. Il campeggio è parecchio grande e dotato di piazzole ombreggiate da piante o cannarelle. Se i box coperti sono tutti occupati, le tende vengono sistemate in piccoli spazi di verde sparsi nel camping. In ordine sparso, e in caso di affollamento molto vicine le une alle altre. Purtroppo, noi abbiamo avuto l’insana idea di andare nella settimana di ferragosto che i greci festeggiano, come noi, andando a fare qualche giorno di relax, mare e bagordi proprio a Simos beach. Ci siamo trovati un pochino fitti, ma ci hanno assicurato che durante tutta la stagione estiva la situazione è assolutamente diversa. Gli spazi sono vivibili e soprattutto gli spazi ci sono. Il campeggio è ben tenuto, ha un bel ristorante/bar vista mare, e un market abbastanza fornito per i gusti dei turisti Nord Europei: jogurt, pane, patatine e birra. Poco fuori dal campeggio, prima di arrivare venendo dal porto-paese, c’è una gran spianata sabbiosa. Una volta era un’area camper non gestita: si poteva parcheggiare, sostare e passare la notte. Ho letto che il divieto di campeggio libero ora ti accoglie dal porto, che la sosta libera è mal tollerata se non nei periodi in cui il campeggio scoppia per la troppa affluenza.

Quindi ora cosa scegli? Isole o Peloponneso?

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