Frida Kahlo in mostra a Bologna a Palazzo Albergati. Le opere d’arte, la vita, e gli strazianti drammi dell’artista messicana che, nonostante le sfortunate vicende, ha vissuto una vita intensa e disinibita, a fianco di Diego Rivera, il suo unico vero e tribolato amore. Vita, quadri e racconti di una donna straziata dal dolore, ma con una vivace attività artistica nella società messicana del primo Novecento.

Frida Kahlo: un’immagine, un’icona

Non conoscevo particolarmente bene questa artista, associavo la sua immagine a quella delle sue opere più famose dove viene rappresentata con enormi fiori e decorazioni sulla testa.

Non bella: la guardi con quelle sopraciglie grosse e con il segno dei baffetti sul labbro superiore e la ricordi come artista più che come bella donna.

Eppure nella società messicana di inizio novecento era considerata una donna magnetica e di fascino. Attraeva donne e uomini nello stesso modo, e appoffitava di questo magnetismo per vivere una vita piuttosto dissoluta. Alquanto particolare in una società di quel tempo

Frida Kahlo foto a colori in abiti messicani

La mostra a Palazzo Albergati: la vita di Frida

La mostra di Palazzo Albergati è un viaggio nella tormentata vita di un’artista che ha raccontato con quadri e disegni, una vita costellata di dolore, ma vissuta con passione e esprimendo i sentimenti attraverso la pittura.

Particolarmente toccanti sono le opere in cui lei ritrae il proprio dolore per la mancata maternità e per il tumultuoso amore con Diego Rivera.

Tra le citazioni di Frida una è particolarmente struggente e significativa del suo percorso umano:

Ho subito due gravi incidenti nella mia vita… il primo è stato quando un tram mi ha travolto e il secondo è stato Diego

Due eventi che hanno inevitabilmente segnato la sua esistenza umana, artistica e professionale.

L’incidente a 18 anni

L’incidente di cui rimase vittima quando aveva 18 ebbe conseguenze devastanti sul fisico ma fu anche il motivo che la fece divetare l’artista che oggi conosciamo. Interventi chirurgici infiniti, danni devastanti e la vita immobile a cui fu costretta per anni, stesa nel letto, con un busto di gesso, furono i motivi che le fecero nascere la passione per la pittura e per il comunismo.

Costretta a letto, cominciò a leggere libri che parlavano del Comunismo e a dipingere con i colori che le regalarono i suoi genitori, che visto l’interesse per questa arte, le comprano un letto a baldacchino con uno specchio sul soffitto in modo che distesa potesse vedersi e dipingersi.

Frida Kahlo firma su quadro

Diego Rivera: il grande amore e il secondo incidente

Diego Rivera è stato definito da Frida, come il suo secondo devastante incidente. Diego era un artista e incontrò Frida quando lei decise di mostragli le sue opere per avere un giudizio artistico. Voleva rendere redditizia la sua passione e aveva bisogno di capire se la pittura poteva diventare la ragione della sua vita.

Diego Rivera rimase subito colpito dallo stile di Frida, ma anche dalla donna e dopo poco si sposarono, nonostante lui fosse al suo terzo matrimonio e nonostante lei sapesse che il tradimento era una pratica che a Diego piaceva molto.

Il rapporto tormentato e burrascoso arrivò alla conclusione quando Frida scoprì il tradimento di Diego con Cristina Kahlo, sua sorella. Da quel momento anche i comportamenti di Frida divennero molto più disinibiti e anche lei ebbe molti amanti fino a che un anno dopo la separazione, Diego tornò da lei e le chiese di sposarlo, nuovamente.

Frida Kahlo e Diego Rivera militanti comunisti

La mostra su due piani a Palazzo Albergati

La mostra è divisa sui due piani di Palazzo Albergati. Al piano terra, attraverso stanze completamente colorate con i colori intensi del Messico e della vita di Frida e Diego, è possibile avere una visione d’insieme del periodo storico, in cui i due artisti hanno potuto vivere e assimilare le suggestioni che poi hanno tradotto in opere.

Diego Rivera, comunista e irreverente, ritrasse su un muro del Rockfeller center un’opera in cui un operaio era rappresentato con il volto di Lenin. Frida, diventata comunista per necessità, per amore e per passione, divenne attivista del partito a fianco del marito.

Frida Kahlo e Diego Rivera

Davanti all’opera irriverente e comunista dipinta da Diego sulla facciata del Rockfeller Centre

Gli incontri, le amicizie e l’ambiente culturale particolarmente variegato che frequentavo i coniugi Rivera, era ricco e sfavillante.

Al secondo piano si entra più in contatto con Frida, attraverso i suoi autoritratti, dove i simboli riconducono al suo corpo martoriato dall’incidente, alla mancata maternità che la faceva soffrire molto e causata dal suo corpo inadeguato e fonte di indicibili dolori fisici e morali. I dipinti e le fotografie che la ritraggono ti mettono in contatto con la sua anima devastata dal dolore ma animata dalla passione. I suoi tratti somatici, che a prima vista non sono proprio gentili e femminili, le sopracciglia foltissime, il segno dei baffetti sul labbro superiore (di cui lei andava fiera), lo sguardo cupo che contrasta con i colori che era solita mettersi in testa e addosso, rendono davvero quel magnetismo e quel fascino che inizialmente faticavo a vedere.

Più la guardavo, più entravo nei suoi occhi e nei suoi colori, più la trovavo bella, della stessa bellezza che aveva visto anche Diego.

La quotidianità di Frida

È stata ricostruita la sua camera, con il suo letto a baldacchino con lo specchio sul soffitto, dove Frida è stata costretta a diventare quella che artista.

Ci sono gli abiti variopinti e allegri della cultura messicana, quella che Frida ha voluto difendere e rappresentare nel suo periodo dove con la raffigurazione delle tradizioni popolari voleva affermare la propria identità messicana.

Visitare la mostra di Arte messicana

La mostra rimarrà allestita fino 26 marzo 2017 a Palazzo Albergati a Bologna.

Le info sulla collezione in mostra le trovi qui e nella stessa pagina trovi anche il pulsante per procere all’acquisto del biglietto di ingresso.

Oltre ad essere una mostra bellissima, ho appena letto che parte del ricavato, per volontà degli organizzatori e dei prestatori della collezione Gelman (di cui fanno parte le opere esposte) sarà devoluto a favore dei territori che hanno subito il terremoto.

La mostra di Frida Kahlo è un doppio viaggio: un viaggio nella rinata civiltà messicana e un viaggio profondo nell’animo della donna e dell’artista, di una vita martoriata, di una passione che le ha salvato la vita, di un amore che la vita gliel’ha distrutta e poi ridata. Un viaggio ai confini della vita e della morte, dell’anima e del corpo.

Un viaggio che mi ha appassionato talmente tanto che sono già alla ricerca del Diario di Frida Kahlo e che sto già sognando un itinerario da New York al Messico sulle orme di Frida fino a casa Azul dove lei riposa.

Frida, donna forte, coraggiosa, appassionante, appassionata, affascinante, regala suggestioni e vibrazioni che non ti puoi perdere: è inutile dirti che ti consiglio caldamente, molto caldamente la visita.

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